Poi ho detto qualcosa io. (…) Metti che niente di tutto il resto fosse mai successo. Capisci cosa voglio dire? Dove saremmo allora?, gli ho detto. In inglese: Then I said something. (…) Say none of the other had ever happened. You know what I mean? Then what? I said. È Edna che riprende le… [Continua a leggere...]
Raymond Carver affermava che bisognerebbe sempre cercare di scrivere utilizzando la lingua che parliamo. È difficile essere in disaccordo. La difficoltà nasce un po’ dopo, forse; almeno per me. Non solo perché le cose più ovvie sono le più complicate da realizzare, e soprattutto da scrivere. Spesso mi sono trovato a fare i conti con delle… [Continua a leggere...]
Colpisci il lettore ma non fargli mai capire cosa lo ha colpito; se lui capisce cosa l’ha colpito, non riuscirai più a colpirlo di nuovo. A parlare così è Flannery O’Connor. Spesso l’esordiente va a caccia della strategia migliore per scrivere in modo efficace. Per questa ragione legge libri sulla scrittura, e desidera disperatamente (o… [Continua a leggere...]
Perché la narrativa, in termini ideali, è estremamente personale ma oggettiva. Per la maggioranza dei lettori italiani il nome di Eudora Welty è sconosciuto; anche per me. E il primo contatto che ho avuto con questa scrittrice del sud degli Stati Uniti è con questo libro di 150 pagine, dal costo di 9 euro. La differenza… [Continua a leggere...]
Pubblico di seguito il racconto scritto a quattro mani con Morena Fanti: “Il mondo ne è pieno”. Fa parte della pagina natalizia che Morena prepara ogni anno, provvedendo pure a fornire il magazine che racchiude tutti i racconti dei partecipanti. Buona lettura.
dicembre 30, 2011
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