In realtà è solo uno: si tratta del romanzo “La tristezza degli angeli” di Jón Kalman Stefánsson. Di questo scrittore islandese ho già scritto in passato la mia opinione a proposito del romanzo precedente, dal titolo “Paradiso e Inferno”.
Credo che ne parlerò, ma non ho idea di quando.
Pubblicato in: libri, società e cultura




Pubblicato il 13 settembre 2012
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