Col termine “marchio dello scrittore”, chi legge potrebbe pensare che si vuole ridurre il ruolo di chi scrive a quello di una bibita, un detersivo, un’automobile. Ne dubito: Torquato Tasso per scrivere la sua opera “Gerusalemme Liberata” prende dei soldi (e fa effettuare una sorta di editing da alcuni eruditi. Anche per evitare grane con […]
maggio 23, 2013
Che cosa produce uno scrittore? La risposta più neutra dice: un bene. Concordo, anche perché ci sono (semplifico), due letterature. Quella che resta, e quella che intrattiene. Ma è indubbio questo: le spese ci sono, e un editore deve guadagnare almeno quel tanto che gli permetta di non chiudere. Deve sottostare a certe leggi; quelle […]
maggio 22, 2013
Che cosa rende una storia potente? La lingua, il talento certo, e un mucchio alto così di altre peculiarità, siamo d’accordo credo. Tuttavia è necessaria un’altra qualità che in un certo senso raccoglie tutte le altre, e consiste più o meno in questo. Non lasciare scampo al lettore. Che cosa vuol dire? L’unico modo, secondo […]
maggio 16, 2013
Si può dire qualcosa (ancora) a proposito della bellezza, dopo che il buon Dostoevskij disse che sarà lei a salvare il mondo? Non credo proprio. Per quale ragione dovrebbe essere importante? Non ne ho alcuna idea in realtà, ma proverò a scrivere qualcosa. Siamo abituati a immaginare la bellezza, o l’arte, come qualcosa alla quale […]
maggio 15, 2013
Cerco di scrivere ogni racconto meglio che posso senza pensare a chi influenzerò o a che tipo di impressione farò. È ancora Raymond Carver a scrivere questa frase. Bizzarro vero? Per quale ragione? Si scrive e si dice un po’ dappertutto che bisogna scrivere per il lettore, avendo lui in mente e basta. Che […]

maggio 24, 2013
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