<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Certi racconti sono un tiro mancino</title>
	<atom:link href="http://marcofreccero.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://marcofreccero.wordpress.com</link>
	<description>Sono Marco Freccero, e racconto storie</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Feb 2012 15:09:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='marcofreccero.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Certi racconti sono un tiro mancino</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://marcofreccero.wordpress.com/osd.xml" title="Certi racconti sono un tiro mancino" />
	<atom:link rel='hub' href='http://marcofreccero.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>La soluzione? Colloqui di lavoro per l&#8217;aspirante scrittore</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/23/la-soluzione-colloqui-di-lavoro-per-laspirante-scrittore/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/23/la-soluzione-colloqui-di-lavoro-per-laspirante-scrittore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 05:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[società e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[vita sociale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4543</guid>
		<description><![CDATA[Quando si scrive, si arriva prima o poi a desiderare (e spesso resta un desiderio) di trovare un editore che pubblichi la propria opera. Certo, esiste il self-publishing, però una casa editrice resterà sempre l’opportunità migliore. Se non altro perché permette all’autore di&#8230; fare l’autore. Però un editore è colui che deve sborsare i soldi. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4543&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si scrive, si arriva prima o poi a <em>desiderare</em> (e spesso resta un desiderio) di trovare un editore che pubblichi la propria opera. Certo, esiste il self-publishing, però una casa editrice resterà sempre l’opportunità migliore. Se non altro perché permette all’autore di&#8230; fare l’autore.</p>
<p>Però <strong>un editore è colui che deve sborsare i soldi</strong>. Pubblicare un libro di uno sconosciuto è un investimento ed è giusto che non si faccia a cuor leggero; i tempi non lo permettono. Alcuni trovano indecente che una casa editrice debba badare ai conti, al denaro, e via di questo passo. Le Lettere, le Lettere per giove! A quello solo deve pensare.<br />
Poi vanno dal panettiere, acquistano il pane, e non ci trovano nulla di strano. Pagano l’acqua e nemmeno in questo caso ci trovano nulla di insolito.</p>
<p>Se un editore parla di investimenti, di soldi appunto, si alzano cori di indignazione: “Questi squallidi mercanti che appestano le Sacre Lettere”. <strong>Certa gente dovrebbe scendere dal pero</strong>. Se ciò non è possibile, meglio abbattere a colpi d’ascia il pero, e se c’è sopra qualcuno, peggio per lui.</p>
<p>Torniamo però all’argomento del post, perché sto divagando.<br />
Lo scrittore esordiente è troppo innamorato di sé stesso per credere di dover rendere conto della sua azione. Ha confezionato il capolavoro, e si attende solo contratto e gloria.<br />
Un editore invece, vorrebbe (è una mia idea si capisce) formulargli qualche domandina.</p>
<p>Anzi, <strong>non sarebbe affatto male che invece dell’indirizzo mail</strong> a cui inviare i dattiloscritti, sul sito delle case editrici ci fosse un formulario da riempire. Se le risposte paiono interessanti, bene, invia il dattiloscritto. Altrimenti ciccia.</p>
<ul>
<li>Che cos’è per te l’arte?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Che cos’è un racconto? E un romanzo?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Come dai vita ai tuoi personaggi?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>In che modo costruisci i dialoghi?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Qual è il rapporto tra successo e arte?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Quali sono le qualità necessarie in una storia?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la casa editrice sarebbe più <em>divertente</em>. Invece di perdere tempo nella lettura di storie con personaggi ovvi, sviluppi inesistenti e significati defunti ancor prima di venire al mondo, avrebbe un formidabile sistema per selezionare solo coloro che forniscono le risposte con un briciolo di buonsenso.</p>
<p><strong>Una specie di colloquio di lavoro</strong>, esatto. La casa editrice ci mette i soldi? Ha tutto il diritto di conoscere meglio chi aspira a un ruolo al suo interno; un ruolo mica da ridere.</p>
<p>Se non si è in grado di elaborare delle risposte, è evidente che mancano le basi. Che chi scrive ha la testa piena di fisime. Non ha mai letto nulla, pensa che il romanzo sia <em>solo</em> quel libro più spesso (e se fosse un libro più spesso perché racchiude un mucchio di racconti?), e poi l’arte&#8230; l’arte&#8230; ehm, ci sono domande di riserva?</p>
<p>No. Sei fuori. Ritenta tra dieci anni.</p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/societa-e-cultura/'>società e cultura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/vita-sociale/'>vita sociale</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4543/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4543/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4543&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/23/la-soluzione-colloqui-di-lavoro-per-laspirante-scrittore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Le mie letture &#8211; Il ladro della Bibbia</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/22/le-mie-letture-il-ladro-della-bibbia/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/22/le-mie-letture-il-ladro-della-bibbia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[società e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori svedesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4537</guid>
		<description><![CDATA[Era passato tanto tempo dall’ultima volta che qualcuno le aveva mostrato rispetto, le aveva dato la sensazione di esistere. Come essere umano. Ida incontra un giovane in un parco, di nome Fredrik. Un po’ rozzo forse, ma tutti possono cambiare, basta volerlo. Lei ama leggere, studiare, lui a malapena riesce a fare qualche discorso appena [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4537&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Era passato tanto tempo dall’ultima volta che qualcuno le aveva mostrato rispetto, le aveva dato la sensazione di esistere. Come essere umano.</p></blockquote>
<p>Ida incontra un giovane in un parco, di nome Fredrik. Un po’ rozzo forse, ma tutti possono cambiare, basta volerlo. Lei ama leggere, studiare, lui a malapena riesce a fare qualche discorso appena decente. Quando mesi dopo di fronte al prete, con un figlio già in viaggio, si dovrà sposare, Ida avrà una pallida idea di ciò che gli anni a venire le stanno per rifilare. “E così ti chiami Veronica, ma guarda un po’!” dice lui.</p>
<p>Per la donna iniziano gravidanze e lunghi anni di sporco, mediocrità, indifferenza e maltrattamenti, senza che nemmeno uno dei tanti figli messi al mondo mostri una qualche inclinazione al rispetto, al senso del bello. Soltanto Johan, un nipote, capitato nella sua famiglia perché i suoi genitori sono separati e spariti, riserva qualche speranza. In un panorama fatto di bevute, disoccupati cronici, ladri maldestri, volgarità e una casa impossibile da tenere pulita, appare diverso.</p>
<p>E lo è sul serio. Perché scopre la parola. Il piacere della lettura. La capacità dei libri di trasformare le persone. Inizia così un percorso inedito per il piccolo Johan, che lo condurrà negli anni a essere un brillante studente, poi un eminente studioso a Uppsala, infine lo scopritore di un manoscritto dal valore inestimabile a Ravenna. Tutto questo però sembra svanire. Perché per quanto si cerchi di allontanarsi dal proprio passato, di cancellarlo per sempre e dimostrare che non si appartiene più a esso, questo passato ci viene a cercare. Ci scova e si ripresenta a noi, grasso, fetido e senza denti.</p>
<p>Eppure anche se tutto fallisce, proprio sulla soglia del trionfo e della consacrazione definitiva, ebbene: qualcosa resta, forse non tutto è davvero perduto.</p>
<p><strong>&#8220;Il ladro della Bibbia&#8221; dello scrittore svedese Göran Tunström</strong> è un meraviglioso e impegnativo (quasi 450 pagine) viaggio dentro la disperata voglia di riscatto che la parola, la conoscenza possono riservare. È una storia d’amore, e di un impegno non rispettato; è anche il desiderio di mostrare a chi si è lasciato alle spalle che volendo, si è capaci di organizzare il furto del secolo. Con pazienza certosina, senza fretta alcuna, in una ostinata maratona che attraversa gli anni e i Paesi, Johan arriva nel ventre che contiene il tesoro: il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codex_Argenteus">Codex Argenteus</a>, una Bibbia di valore inestimabile.</p>
<p>Ma ne vale davvero la pena? Cosa si calpesta, si lascia alle spalle in nome di questa sete di riscatto?</p>
<p>Göran Tunström lega la sua Svezia (<strong>come sempre c’è Sunne</strong>, la sua città natale) a Ravenna. E lo fa attraverso il destino di un popolo (quei Goti che produssero il Codex Argenteus) che nella città italiana, tra il V e VI secolo, realizzarono un capolavoro di arte e bellezza.</p>
<p><strong>Ma arte e bellezza</strong> se prese in dosi eccessive possono condurre ad agire senza più sapere per chi o per che cosa. Eppure l’esempio dello storto Johan non è stato inutile. Accanto a lui qualcosa germoglia, rinasce e torna in vita; qualcos’altro viene al mondo. Se germoglia la parola, se la sete di conoscenza si scatena, anche il deserto peggiore è costretto a patteggiare&#8230;</p>
<p><a href="http://www.iperborea.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20013&amp;Itemid=61&amp;lang=it">Il ladro della Bibbia</a> Editore Iperborea. Disponibile anche in ebook con DRM Social. Traduzione e postfazione a cura di Fulvio Ferrari.</p>
<p><a href="http://marcofreccero.files.wordpress.com/2012/02/148_ladro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4538" title="Il_ladro_della_bibbia" src="http://marcofreccero.files.wordpress.com/2012/02/148_ladro.jpg?w=594" alt=""   /></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/libri/'>libri</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/societa-e-cultura/'>società e cultura</a> Tagged: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/tag/scrittori-svedesi/'>scrittori svedesi</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4537/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4537&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/22/le-mie-letture-il-ladro-della-bibbia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marcofreccero.files.wordpress.com/2012/02/148_ladro.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Il_ladro_della_bibbia</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sola a presidiare la fortezza</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/21/sola-a-presidiare-la-fortezza/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/21/sola-a-presidiare-la-fortezza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>
		<category><![CDATA[flannery o'connor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4534</guid>
		<description><![CDATA[Il libro di Flannery O&#8217;Connor &#8220;Sola a presidiare la fortezza&#8221; uscirà a marzo per Minimum Fax. 250 pagine, 11 Euro, ma sembra che non sia prevista un&#8217;edizione digitale; almeno il sito tace su questo punto. Per ora. Questa edizione, rispetto a quella di Einaudi, racchiude alcune lettere inedite. Bella copertina. &#160; Filed under: cassetta degli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4534&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro di Flannery O&#8217;Connor &#8220;<a href="http://www.minimumfax.com/ufficiostampa/scheda_libro/552">Sola a presidiare la fortezza</a>&#8221; uscirà a marzo per Minimum Fax. 250 pagine, 11 Euro, ma sembra che non sia prevista un&#8217;edizione digitale; almeno il sito tace su questo punto. Per ora. Questa edizione, rispetto a quella di Einaudi, racchiude alcune lettere inedite.</p>
<p>Bella copertina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://marcofreccero.files.wordpress.com/2012/02/oconnor.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4535" title="copertina_sola_a_presidiare_la_fortezza" src="http://marcofreccero.files.wordpress.com/2012/02/oconnor.jpg?w=211&#038;h=300" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a> Tagged: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/tag/flannery-oconnor/'>flannery o'connor</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4534/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4534&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/21/sola-a-presidiare-la-fortezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marcofreccero.files.wordpress.com/2012/02/oconnor.jpg?w=211" medium="image">
			<media:title type="html">copertina_sola_a_presidiare_la_fortezza</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Niente lamenti</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/21/niente-lamenti/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/21/niente-lamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>
		<category><![CDATA[raymond carver]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere bene]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4529</guid>
		<description><![CDATA[Troppi “se” in questo post, e un po’ mi secca. Però lo lascio così. Allora iniziamo. Vuoi scrivere? Vuoi davvero scrivere? Allora ricorda che devi farlo senza scendere a compromessi. Al meglio delle tue possibilità. Perciò: Se hai fretta perché desideri ottenere velocemente dei risultati, NON scrivere; Se non sei disposto a diventare amico del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4529&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppi “se” in questo post, e un po’ mi secca. Però lo lascio così. Allora iniziamo.</p>
<p>Vuoi scrivere? Vuoi <strong>davvero</strong> scrivere? Allora ricorda che devi farlo senza scendere a compromessi. Al meglio delle tue possibilità.</p>
<p>Perciò:</p>
<ul>
<li>Se hai fretta perché desideri ottenere velocemente dei risultati, NON scrivere;</li>
<li>Se non sei disposto a diventare amico del Dizionario della Lingua Italiana, lascia perdere;</li>
</ul>
<ul>
<li>Se la storia che scrivi non ti segue anche a letto, forse puoi impiegare il tuo talento in qualche cosa di meglio. Per esempio ippica, hockey su prato, golf&#8230;</li>
</ul>
<ul>
<li>Se il dubbio sulla bontà di quello che hai scritto non bussa mai alla porta di casa tua, significa che o hai la residenza a casa del diavolo, oppure stai sbagliando tutto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se non scrivi racconti perché è di una facilità disarmante, meglio misurarsi col romanzo&#8230; Hai mai letto qualcosa in vita tua?</li>
</ul>
<ul>
<li>Se credi che quello che ti ha insegnato la scuola sia il bagaglio (culturale) perfetto per scrivere, hai almeno un problema. Grande.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se pensi che tua cugina con la laurea non può sbagliare, dice che scrivo bene, e gli amici concordano che come racconto io le cose&#8230; Forse stai solo sognando.</li>
</ul>
<p>Raymond Carver diceva:</p>
<blockquote><p>Risparmiaci i lamenti e le spiegazioni.</p></blockquote>
<p>Esatto. Lavora duro e spera di avere del talento.</p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a> Tagged: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/tag/raymond-carver/'>raymond carver</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/tag/scrivere-bene/'>scrivere bene</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4529/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4529&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/21/niente-lamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ci parli del suo libro</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/20/ci-parli-del-suo-libro/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/20/ci-parli-del-suo-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[società e cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4525</guid>
		<description><![CDATA[Tranquilli: non è accaduto nulla, nessun libro all’orizzonte da parte mia, la letteratura è salva, contenti? Però volevo un titolo che attirasse l’attenzione, chissà che non ci sia riuscito. Torniamo a parlare di racconti. In realtà mi pare di non fare altro in questi ultimi tempi. Eppure sto leggendo un romanzo e il prossimo sarà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4525&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tranquilli: non è accaduto nulla, nessun libro all’orizzonte da parte mia, la letteratura è salva, contenti?<br />
Però volevo un titolo che attirasse l’attenzione, chissà che non ci sia riuscito.<br />
Torniamo a parlare di racconti. In realtà mi pare di non fare altro in questi ultimi tempi. Eppure sto leggendo un romanzo e il prossimo sarà ancora un romanzo.</p>
<p>I racconti sono brevi: che bello leggerli. Non sono impegnativi e anche a scriverli, che ci vuole?<br />
C’è un problema piuttosto grave in questo modo di pensare. È il prodotto dell’inflazione delle parole. Non si guarda al loro senso, al peso che hanno, o alla direzione che possono imprimere. Nemmeno ci si cura dell’energia che possono scatenare. Basta che la pagina sia piena.</p>
<p>A questo punto diventa naturale considerare il racconto <em>preferibile</em>, sotto qualsiasi punto di vista. Anche se brutto, non avrò perso troppo tempo.<br />
A mio parere, è grave che la parola sia stata così violentemente svalutata. Questo produce nel lettore l’idea che breve è meglio e più leggero. Mentre scrivere ottocento pagine è impegnativo e di certo dona a chi lo fa un&#8217;aurea di intelligenza e spessore.</p>
<p>Ma scrivere non è vendere sacchi di farina. Quello che importa è il senso. È l&#8217;eredità che quelle parole lasciano in noi. E come tutte le eredità non bisogna scialacquarla, ma al contrario mantenerla ben viva, coltivarla e ampliarla.</p>
<p>Quando ci si rende conto che ogni parola ha forza, ed è preziosa come l’oro, è compito di chi scrive badare affinché nulla vada sprecato. Diventa evidente anche agli asini che la brevità diventa anch’essa una qualità del tutto secondaria. Se tutto è curato, calibrato, caricato a molla come si deve, la storia deflagrerà e non lascerà il lettore indifferente.</p>
<p>Esistono infatti racconti che irradiano un’energia spaventosa; e mattoni di 800 pagine che si liquidano con un “Buono”, per poi passare tranquillamente al campo da golf o a sbucciar patate. Nel caso del mattone propagandato da certa stampa, non c’è alcuna conseguenza sul lettore. Una sciarpa, un paio di guanti possono sortire un effetto migliore di certi libri. Questo è tragico.</p>
<p>“Ci parli del suo libro” chiede il giornalista allo scrittore. L’unica risposta sensata dello scrittore dovrebbe essere: “Leggetelo”. Cioè andate a caccia del suo significato, del senso che racchiude. Spesso l&#8217;autore ha passato giornate intere su una <em>stupida</em> pagina, e d&#8217;un tratto gli si chiede un&#8217;etichetta. Una definizione.<br />
<strong>Il senso della storia</strong> (se c’è, si capisce), impedisce di gettarla alle spalle con facilità.</p>
<p>I discorsi, le domande sulla trama, spesso sono solo una trappola, un espediente con cui si cerca di rendere banale la parola. Non dico che la trama non è importante, oppure che se ne può fare a meno. Nel mondo si stampano un numero enorme di trame. Si lasciano leggere così come un bicchiere di acqua si lascia bere.<br />
Se invece esiste un senso, una direzione, saranno questi elementi ad agire sul lettore, a lasciargli addosso un peso che in realtà è una consapevolezza nuova (o ritrovata?).</p>
<p>Esiste la letteratura, e l&#8217;intrattenimento. Questo deve essere chiaro. Poi, tocca al singolo decidere da che parte stare, e cosa fare.</p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/societa-e-cultura/'>società e cultura</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4525/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4525&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/20/ci-parli-del-suo-libro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cosa significa scrivere un racconto</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/17/cosa-significa-scrivere-un-racconto/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/17/cosa-significa-scrivere-un-racconto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 05:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4520</guid>
		<description><![CDATA[È risaputo (o almeno dovrebbe esserlo), che chi si cimenta con la scrittura di solito inizia coi racconti. Perché c’è questa leggenda, che più o meno recita: “Sono più facili da scrivere”. Tutti sono certi di riuscirci con uno schiocco di dita. Peccato che riescano a slogarsele senza rendersene conto. Che sia lunga 100 pagine [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4520&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È risaputo (o almeno dovrebbe esserlo), che chi si cimenta con la scrittura di solito inizia coi racconti. Perché c’è questa leggenda, che più o meno recita: “Sono più facili da scrivere”. Tutti sono certi di riuscirci con uno schiocco di dita.<br />
Peccato che riescano a slogarsele senza rendersene conto.</p>
<p>Che sia lunga 100 pagine o 400, una storia deve avere una qualità (tra le tante): essere efficace. Soprattutto mostrare una realtà credibile, reale appunto. Altrimenti non avremo una storia, bensì una <em>storia</em>: in quest’ultimo caso sarà perciò una fanfaluca, o roba del genere.</p>
<p>Se scolpisci una statua di legno, deve esserci il legno; e questo è un materiale che coinvolge il tatto, l’occhio, persino l’olfatto. I sensi. E per ottenere la scultura saremo coinvolti noi stessi, in maniera fisica e completa.<br />
Non il nostro spirito.</p>
<p>Buona parte delle storie che gli esordienti scrivono mancano del tutto della materia prima che le rende appunto storie: <strong>vale a dire la carnalità</strong>. Un’espressione un po’ particolare, con cui intendo semplicemente che i personaggi devono avere un peso, uno spessore, <strong>perché appunto fatti di carne, non di bla bla bla</strong>. E quando entrano in una stanza lo devono fare sul serio.<br />
In un certo senso, il loro ingresso in un ambiente dovrebbe sentirsi, la loro presenza dovrebbe essere tanto reale da rendere finto, o meglio un intruso, quello che abbiamo attorno mentre leggiamo.</p>
<p>Non bisogna fuggire la carnalità della vita. Che sia chiaro: non è piacevole. È forse piacevole “Una mattina del cazzo” di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bukowski">zio Buk</a>? No. C’è un uomo riprovevole, una povera donna, e una scrittura che rasenta la perfezione. Ideali? Sentimenti? Emozioni? Saggezza da distribuire al mondo affinché progredisca? Grandi verità sull’amore o sul genere umano? <strong>Non scherziamo: la letteratura è un affare serio</strong>.</p>
<p>In quel racconto breve di zio Buk manca insomma tutta la zavorra con cui gli esordienti infarciscono le loro opere credendo di scrivere. Alla fine sono soddisfatti, e proprio quello è la misura del loro errore.<br />
Non puoi essere soddisfatto di aver scritto, ma di aver terminato la fatica; sono due cose differenti.<br />
<strong>Provo a spiegare nella speranza di riuscirci</strong>.</p>
<p>La prima arriva quando tra storia e chi scrive c’è il muro delle chiacchiere, delle parole inutili, superflue. Lì non c’è altro che fantasmi e morti che vagano per un cimitero. Possono piacere a chi non frequenta davvero la realtà, e ignora come questa sia fatta di carne e sangue.</p>
<p>La seconda giunge quando ti sei <em>avvinghiato</em> alla realtà, hai lottato per far sì che il personaggio colpisca i sensi di chi legge. Quando il protagonista entra nella stanza è necessario che si senta con chiarezza (sto esagerando forse. O forse no), il pavimento vibrare sotto i piedi del lettore. Che però come tutti sanno, vive in un’altra dimensione.</p>
<p>Se c’è ancora qualcuno che legge domanderà: “Bene, come devo fare?”. Prima di tutto non ci sono trucchi, ricette, strategie. Lo riscrivo per l’ennesima volta (e chi legge da un po’ questo blog sbadiglierà di certo): è un affare personale.</p>
<p><strong>L’unica dritta che mi sento di dare è di una banalità sconcertante</strong>. Cioè: siediti da qualche parte, taci, ascolta e osserva i tuoi simili. È di loro che devi scrivere, e devono essere veri. Reali. Ricordi? Sono fatti di carne e sangue, e se mancano questi due ingredienti, scrivi di palloncini, aerostati, e dirigibili.</p>
<div></div>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4520/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4520/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4520&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/17/cosa-significa-scrivere-un-racconto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il silenzio</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/16/il-silenzio/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/16/il-silenzio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>
		<category><![CDATA[flannery o'connor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4518</guid>
		<description><![CDATA[Flannery O’Connor scriveva che se si è sopravvissuti alla propria infanzia si possiedono abbastanza informazioni sulla vita per il resto dei propri giorni. Credo avesse ragione. Se non si riesce a spremere qualcosa di buono da quello che ci circonda, se non si possiede la capacità di estrarre il tesoro che sonnecchia da qualche parte, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4518&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Flannery O’Connor</strong> scriveva che se si è sopravvissuti alla propria infanzia si possiedono abbastanza informazioni sulla vita per il resto dei propri giorni.</p>
<p>Credo avesse ragione. Se non si riesce a spremere qualcosa di buono da quello che ci circonda, se non si possiede la capacità di <em>estrarre</em> il tesoro che sonnecchia da qualche parte, sotto le spoglie del quotidiano, è impossibile scrivere qualcosa di valido.</p>
<p>Però il quotidiano si presta anche al banale vero? Se si viene piantati da una lei, scatta il desiderio di spiegare al mondo il proprio dolore immenso, perché a parte quello provato dai dinosauri colpiti dal meteorite, non ce n’è mai stato uno uguale in questa parte di universo.</p>
<p>L’errore più grande è quello di fermarsi alla superficie delle cose. Degli eventi. Se agisco in questa maniera, è evidente che tutto è degno di essere raccontato, pubblicato, acclamato e (perché no?) premiato. E tutti siamo scrittori di conseguenza. Chi non è stato piantato da una ragazza? Quale settimana a Marbella non ha influito <em>enormemente </em>su ciascuno, facendogli credere che sia doveroso mettere tutto nero su bianco?</p>
<p>E l’errore deflagra quando non si osserva, e si preferisce guardare. Se guardo mi fermo al primo livello. Se osservo, scendo e mi avvicino al cuore delle cose. Ed è un cuore che la maggior parte delle persone non vede, non vuole vedere, oppure è troppo pigra per accettarlo.</p>
<p>Se si possiede il talento, e si osserva, tutto diventa degno di considerazione. Non importa quali esperienze abbiamo alle spalle.</p>
<p>A questo punto appare evidente come si tratti di una faccenda difficile da insegnare. È invece una disciplina che ci si deve imporre e che ben pochi hanno voglia di accettare. Il che rappresenta un’ottima notizia: meno concorrenti, vero?</p>
<p>Più certi processi diventano accessibili a chiunque, e maggiore deve essere l’attenzione per quello che il processo deve&#8230; generare. Pubblicare è alla portata di un clic? Bene, ma perché farlo? Perché scrivere? È sufficiente riempire una pagina di parole che <em>a occhio</em> funzionano?</p>
<p>Forse è bene “fermare le macchine” e tornare a ragionare sui cardini che tutto reggono e muovono. Uno di questi (non certo l’unico) è il silenzio. E questo precede l’osservazione attraverso i sensi. L’occhio e non solo. Ma sì, di certo il silenzio è il primo passo nella giusta direzione.</p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a> Tagged: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/tag/flannery-oconnor/'>flannery o'connor</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4518/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4518&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/16/il-silenzio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il nemico di un esordiente</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/15/il-nemico-di-un-esordiente/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/15/il-nemico-di-un-esordiente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 05:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4513</guid>
		<description><![CDATA[Imparare a scrivere nell’opinione comune, è un compito del bambino, dello scolaro che frequenta la scuola affinché sia capace, da grande, di mettere su carta quello che pensa. Se penserà: attività che volentieri viene disattesa, ma questo è un altro discorso. In passato su questo blog ho scritto di quanto sia importante arrendersi a una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4513&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imparare a scrivere nell’opinione comune, è un compito del bambino, dello scolaro che frequenta la scuola affinché sia capace, da grande, di mettere su carta quello che pensa. Se penserà: attività che volentieri viene disattesa, ma questo è un altro discorso.</p>
<p>In passato su questo blog ho scritto di quanto sia importante arrendersi a una realtà dura e meravigliosa. La scrittura è una faccenda che non è mai davvero acquisita, bensì in divenire. Per questa ragione è importante mettersi a lavorare sulle parole, non solo sulla tecnica.<br />
Se per esempio il proprio vocabolario è limitato, e l’unico modo di esprimere il sentimento dei protagonisti è ricorrere ai superlativi assoluti, allora c’è un problema.</p>
<p>Lavorare sulle parole dovrebbe essere il compito di una buona scuola di scrittura. Perché in fondo se desideri essere uno scultore devi imparare alla svelta le caratteristiche del marmo. Riconoscere che ve ne sono di qualità diverse (calacatta luccicoso, rosa aurora, rosso damasco, bianco Thassos), e ciascuna di esse utile per alcune opere.<br />
Solo se si acquisisce una certa dimestichezza con la parola, e si impara a rispettarla, ci sarà offerta la possibilità di scrivere qualcosa di valore. Tutto il resto è superfluo, e chiacchiere.</p>
<p><strong>Il rischio peggiore di un esordiente</strong> non è quello di non trovare un editore; ma di frequentare poco il vocabolario, e la biblioteca pubblica. Forse ne esiste un altro: ritenere che il nemico sia <em>là fuori</em> (l’editore; lo scrittore che non risponde alla tua mail in cui gli chiedevi di sbattersi per far pubblicare la TUA opera; i frequentatori di un forum letterario che hanno stroncato il primo meraviglioso capitolo della TUA opera). Mentre il nemico è dentro di noi. Siamo noi medesimi.</p>
<p><strong>Twitter, Facebook o l’auto-pubblicazione sono dei formidabili boomerang</strong> se non si è investito per anni nella lettura. Lo riscrivo: per anni. E non valgono i libri di scuola. E non esiste nemmeno un traguardo. Come ho già scritto non so quante volte: la scrittura è una faccenda rognosa, dura tutta la vita, è un apprendistato che conduce lo scrittore alla tomba. E lo consegna alla morte persuaso di avere ancora parecchio da imparare, <strong>però il tempo è finito, dannazione.</strong></p>
<p>Si tratta “solo” di leggere? Anche. E di tappare la bocca a quella strana creatura che si congratula con noi alla fine di ogni paragrafo, poiché “È un capolavoro, semplicemente”.<br />
Per quel poco che posso dire, chi scrive deve usare un occhio per vedere cose che gli altri non sanno riconoscere. L’altro occhio deve strapparlo da sé, attendere che il sangue smetta di gocciolare sul pavimento, e con quello giudicarsi.</p>
<p>Se c’è del talento, queste due condizioni potrebbero stanarlo e alla fine sì, si arriverà a comporre uno scritto non malvagio. Altrimenti se si ascolta solo la propria cinguettante voce, che ci riempie di complimenti, è inutile prendersela con gli altri&#8230;</p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4513/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4513/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4513&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/15/il-nemico-di-un-esordiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Devi scrivere, non assemblare</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/14/devi-scrivere-non-assemblare/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/14/devi-scrivere-non-assemblare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4507</guid>
		<description><![CDATA[Breve riflessione su come riuscire ad adottare un sistema per evitare gli errori più grossolani quando si scrive. Avvertenza importante: il post NON mantiene le ambizioni denunciate nel titolo, è giusto che lo dica io all’inizio. E non ci riesce per un motivo semplice: scrivere è una faccenda solitaria e sfide e problemi alla fine [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4507&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve riflessione su come riuscire ad adottare un <em>sistema</em> per evitare gli errori più grossolani quando si scrive. Avvertenza importante: il post NON mantiene le ambizioni denunciate nel titolo, è giusto che lo dica io all’inizio. E non ci riesce per un motivo semplice: scrivere è una faccenda solitaria e sfide e problemi alla fine pretendono soluzioni personali. Perciò difficili da “innestare” altrove.</p>
<ul>
<li><strong>Anaffettivo</strong>. Spesso si cerca in maniera maldestra di fare ricorso a parole che “alzano” il livello della prosa. Ora, a meno che tu non sia dentro una trasmissione televisiva (una qualunque, tanto si somigliano tutte)<strong> </strong>è bene evitarle. In televisione funzionano, e ti becchi la nomea di intellettuale. Sulla carta provocano risate. L’errore (fatale) nasce dall’idea che la scrittura sia il mezzo per sfoggiare la propria cultura. No: serve per raccontare una storia, e nessun termine dotto riuscirà nell’impresa se non sei capace di raccontare.<br />
Il dizionario rigurgita di termini dotti, ma nessuno si entusiasma nella lettura della definizione di “zuzzurellone”.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Se puoi dirlo con due parole, dillo con due parole</strong>. Che cosa è meglio? Scrivere:Dobbiamo non permettereoppureDobbiamo impedire
<p>La risposta giusta è intuibile. Davide uccise Golia con una fionda e una pietra. Non attese l’invenzione della polvere da sparo. L’efficacia non nasce dallo spreco, ma dalla scelta della parole giuste.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Mostra l’osso, poi la polpa.</strong> Qui posso parlare per esperienza personale. Per anni ho scribacchiato e per fortuna, nulla di quella roba è mai stato pubblicato. Per arrivare al punto impiegavo interi paragrafi. Quello che alla fine ho imparato, grazie a Raymond Carver, è che al lettore devi indicare “l’osso”, e dopo puoi lavorare sulla polpa. Lo so, non è un’immagine elegante, però immagino che sia utile per far capire al volo quale genere di lavoro occorre sviluppare sulla pagina.<br />
Il come è (mi ripeto), faccenda personale, su cui nessuno può dire davvero qualcosa di valido.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I segni d’interpunzione sono tuoi amici. </strong>Per questo è meglio conoscerli. Non puoi distribuirli a casaccio. Punto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Devi scrivere, non assemblare</strong>. Non di rado capita di incrociare delle scritture che comunicano una sciattezza disarmante. Si fa persino fatica a esprimere un giudizio, uno qualunque. Però se si spegne il cervello, e si rilegge, viene alla luce <em>qualcosa</em>. Vale a dire l’idea che scrivere sia come costruire macchine. La Fiat per costruire le sue automobili fa produrre tergicristalli, fari, cristalli, plastiche, sedili e tutto il resto, da aziende che invieranno negli stabilimenti del costruttore torinese i pezzi per essere <em>assemblati</em>. Alcuni esordienti agiscono più o meno così: buttano su carta espressioni sentite in televisione, in giro e confezionano l’opera. Zero originalità.<br />
Una piattezza di stile, di idee preoccupante: non solo per la letteratura, ma per la società.</li>
<li><strong>Leggi e rileggi. </strong>Non parlo di quello che uno scrive (anche, ma non in questo caso). Bensì delle opere dei propri autori preferiti. Se non hai autori preferiti cercali e falli tuoi. E poi rileggi, osserva, penetra nella parola. Impara a prestare orecchio, occhio. Perché i personaggi sono di carne e sangue e se non riesci a rendere viva la loro presenza sulla pagina, stai perdendo tempo.</li>
</ul>
<p>C&#8217;è molto altro naturalmente. Ma non si può certo indicare tutto&#8230;</p>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4507/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4507&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/14/devi-scrivere-non-assemblare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La sintonia coi lettori</title>
		<link>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/13/la-sintonia-coi-lettori/</link>
		<comments>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/13/la-sintonia-coi-lettori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[buona scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[cassetta degli attrezzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcofreccero.wordpress.com/?p=4505</guid>
		<description><![CDATA[C’è da sempre un interrogativo che interpella chi scrive. Come si fa a entrare in sintonia con i lettori, senza tradire la propria passione? Basta dare un’occhiata a quello che il Web propone per capire che la questione è aperta. Un po’ ovunque si legge di come rendere il proprio libro un successo colossale. Si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4505&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è da sempre un interrogativo che interpella chi scrive. Come si fa a entrare in sintonia con i lettori, senza tradire la propria passione?<br />
Basta dare un’occhiata a quello che il Web propone per capire che la questione è aperta. Un po’ ovunque si legge di come rendere il proprio libro un successo colossale. Si citano quelli che ce l’hanno fatta (di solito statunitensi). Si svelano “segreti” per piegare ai propri voleri Google, Twitter e Facebook.</p>
<p>Immagino che il singolo debba trovare i modi per farlo, e ciascuno avrà un <em>suo</em> modo. La prima domanda che ci si deve porre è: ma il libro è un bene o un prodotto?</p>
<p><strong>Troppo semplice rispondere: “Entrambi”</strong>. Questi è un espediente per rimandare la soluzione del dilemma a mai più, forse. E non vale nemmeno replicare che in fondo se si vende tanto che male c’è? Dickens non vendeva a carrettate?<br />
La realtà, come sanno coloro che hanno un minimo di dimestichezza con la letteratura, è diversa.</p>
<p>Perciò la domanda resta lì: bene o prodotto?<br />
Nel primo caso (quello che a me interessa), sarà necessario utilizzare alcune “astuzie”, ma si tratta di applicare la lezione dei grandi. Che cos’è “Delitto e Castigo”? Un giallo anomalo! Dostoevskij costruisce una storia fatta di povertà (siamo <em>sensibili</em> alla povertà), rabbia (siamo sempre un po’ arrabbiati, vero?), su questo innesta la figura di un omicida&#8230;</p>
<p><strong>Tolstoj vuole dimostrare</strong> (semplifico) che l’amore porta alla rovina: ecco che nasce la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sonata_a_Kreutzer_(romanzo)">Sonata a Kreutzer</a>.<br />
Qui però interviene anche un altro aspetto che non viene affondato in maniera adeguata. Mi riferisco al “caso” che propone all’autore un’immagine particolare, capace di evocare in lui la scintilla della storia. Scintilla che può spegnersi dopo poco tempo.</p>
<p>Può essere un articolo di giornale; o una conversazione casuale ascoltata in giro. Oppure ci si sveglia al mattino e appare vivida la figura di una donna che si specchia nel bagno.<br />
A questo punto c’è qualcosa, un abbozzo e nient’altro, nemmeno esiste il finale, ma non è questo l’ostacolo più grande.</p>
<p>Perché noi abbiamo detto che il libro è un bene, e deve avere un mercato ma non deve inseguirlo, blandirlo. A quel mercato vogliamo proporre qualcosa che abbia a che fare con l’arte. Perché? Perché siamo pazzi.</p>
<p>Mentre si inizia a pestare qualcosa sulla tastiera del computer inizia a girare, quasi in sottofondo, un motorino. Questo aggeggio discreto desidera costruire una storia che sia comunque efficace, e magari pure di valore: nel senso che tra 50 anni dovrebbe conservare intatta la freschezza.</p>
<p>Quindi “spinge” perché le parole siano le migliori possibili e cerca di fondere quella certa immagine su un argomento di cui si parla. Oppure non se ne parla affatto ma se affrontato nel giusto modo potrebbe raccogliere attorno a sé interesse.</p>
<p>L’argomento può essere la crisi, la povertà, ma quello rappresenta solo un “gancio” perché non si vuole proporre affatto una denuncia di questi duri tempi. La denuncia rischia infatti di restare relegata a un determinato periodo storico; mentre noi abbiamo ambizioni più elevate, giusto? Siamo pazzi e tra 50 anni vogliamo che si parli di noi.</p>
<p>E poi? <strong>Come dice Kit Carson</strong> in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tex_(fumetto)">un celebre fumetto</a>: “Fine della traccia Tex! Da qui in avanti dovremo affidarci alla fortuna”. Basta sostituire “fortuna” con “talento” e la faccenda si complica sempre di più, giusto?<br />
A mio parere, l’essenziale è tracciare la linea e decidere da quale parte stare, dove operare. Senza aspettarsi nulla, contando sulle proprie capacità (se ci sono certo!). Evitando di demonizzare il successo e sapendo che di solito non premia i peggiori, ma neppure i migliori.</p>
<div></div>
<br />Filed under: <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/buona-scrittura/'>buona scrittura</a>, <a href='http://marcofreccero.wordpress.com/category/cassetta-degli-attrezzi/'>cassetta degli attrezzi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marcofreccero.wordpress.com/4505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marcofreccero.wordpress.com/4505/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marcofreccero.wordpress.com&amp;blog=16868580&amp;post=4505&amp;subd=marcofreccero&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcofreccero.wordpress.com/2012/02/13/la-sintonia-coi-lettori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/d38a115e90592e566332203931faec6d?s=96&#38;d=&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Marco</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
