Col termine “marchio dello scrittore”, chi legge potrebbe pensare che si vuole ridurre il ruolo di chi scrive a quello di una bibita, un detersivo, un’automobile. Ne dubito: Torquato Tasso per scrivere la sua opera “Gerusalemme Liberata” prende dei soldi (e fa effettuare una sorta di editing da alcuni eruditi. Anche per evitare grane con […]
maggio 22, 2013
Che cosa rende una storia potente? La lingua, il talento certo, e un mucchio alto così di altre peculiarità, siamo d’accordo credo. Tuttavia è necessaria un’altra qualità che in un certo senso raccoglie tutte le altre, e consiste più o meno in questo. Non lasciare scampo al lettore. Che cosa vuol dire? L’unico modo, secondo […]
maggio 21, 2013
“E sì! I discorsi intelligenti li si ascolta volentieri.” Questa è una frase tratta dal romanzo “Delitto e Castigo”, del buon Dostoevskij. Mi fa tornare in mente qualcosa di simile che si trova all’interno di un altro romanzo, sempre di questo scrittore russo. “I fratelli Karamazov” dove si legge (vado a memoria) “Fa piacere discutere […]
maggio 15, 2013
Cerco di scrivere ogni racconto meglio che posso senza pensare a chi influenzerò o a che tipo di impressione farò. È ancora Raymond Carver a scrivere questa frase. Bizzarro vero? Per quale ragione? Si scrive e si dice un po’ dappertutto che bisogna scrivere per il lettore, avendo lui in mente e basta. Che […]
maggio 14, 2013
Ma allora un racconto, un romanzo, quale scopo deve avere? Ne deve avere uno, oppure è inutile? È così grave che una storia sia solo bella da leggere, e basta? Si potrebbe con agilità ed eleganza sgusciar via da queste domande affermando per esempio che se una storia fosse già bella, sarebbe grasso che cola, […]

maggio 24, 2013
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