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Prima la storia, poi il lettore.

L’ambientazione nel romanzo: qualche riflessione

l'ambientazione nel romanzo

L’ambientazione in una storia lunga (quindi: un romanzo), è importante? Lo era, ma adesso è diventata del tutto superflua? E poi, che cosa indica il termine “ambientazione” all’interno di un romanzo?
Per rispondere a queste domande, forse vale la pena fare un passo indietro…

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Stesura di un romanzo e dubbi: che fare?

stesura di un romanzo

Quando si affronta la stesura di un romanzo, i dubbi ci sono o almeno ci dovrebbero essere, e pure in quantità.
Almeno nella fase iniziale, occorre mordere il freno. Conosco abbastanza bene la sensazione che si prova perché c’è un’idea, e si vorrebbe iniziare all’istante a metterla nero su bianco, vederla girare. Ma l’idea ha un grande difetto: affascina, e spesso non è detto che riuscirà mai ad affascinare gli altri. Non solo: è un momento delicato, anche se si tende a sottovalutarlo. C’è entusiasmo, voglia di mettersi al lavoro, ma basta un nonnulla, e la creatura, muore. E allora?

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È davvero utile la parola?

È davvero utile la parola?

Mi sono domandato se è davvero utile la parola, dopo aver terminato di leggere la biografia dello scrittore George Mackay Brown. Scopro che l’amore per le storie gli è stato inoculato dalla sorella più grande, che per tenerlo buono gliene raccontava in grande quantità. Sarà un caso che i lettori siano in realtà lettrici, e che spesso siano le sorelle, o le madri, a insegnare la bellezza della parola ai figli?

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La narrazione tornerà alla narrativa?

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Dopo il mio post sul perché Batman è più efficace di Tolstoj, mi sono però domandato se esiste un modo (oppure più modi), perché la narrazione torni a essere in mano alla narrativa. Magari non completamente, perché non si può “spegnere” la concorrenza, certo. Come ho già scritto in precedenza, di buoni romanzi ce ne sono eccome. Penso a “Il funerale della balena” di Gian-Andrea Rolla (editore i Sognatori), che è vecchio di qualche anno ma dimostra una bellezza a tutta prova.
Però il centro della scena è occupato da altro. L’ebook, e l’auto-pubblicazione, assieme agli editori chiamati a tornare alle origini (fare gli editori invece dei piazzisti), hanno il potere di invertire la rotta?
Boh!

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Se Batman è più efficace di Tolstoj

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Questa è la realtà: Batman è più efficace di Tolstoj. Che cosa voglio dire?
Niente di troppo complicato, sul serio. Solo che la grande narrazione, al giorno d’oggi, non la fa più la narrativa, ma il cinema soprattutto, e pure la televisione. Lev Tolstoj è e resterà un grande anche per questo secolo (quello seguente non saprei dire), ma da almeno mezzo secolo è… marginale. E per un motivo tanto semplice quanto banale. Scommetto che lo sai anche tu, te ne sei reso conto da un pezzo.
Come dici? Non ne hai idea? E allora continua a leggere…

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