Non hai mai capito niente – Scarica l’anteprima

Scarica l’anteprima in PDF del mio libro di racconti “Non hai mai capito niente”.

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Non hai mai capito niente. 12+1 racconti di Marco Freccero

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copertina ebook Non hai mai capito niente

 


 

Prima la storia, poi il lettore.

Le mie letture impossibili (forse)

 

le mie letture impossibili (forse)

 

D’estate tutti, o quasi, si impegnano in elenchi di libri da leggere: che banalità!
Io faccio qualcosa di un poco differente. Benché i libri da leggere mi abbiano messo sotto assedio da un pezzo (qualcuno cartaceo, altri, la maggioranza, digitali), ci sono sempre nuove letture che si vorrebbero fare, giusto?
E allora?
Allora ecco quei libri che vorrei leggere, prima o poi (ma potrei anche non leggerli mai).

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Perché leggere un autore autopubblicato?

 

perché leggere un autore indipendente?

 

Dico a te: perché leggere un autore autopubblicato? Per quale ragione qualcuno dovrebbe spendere dei soldi per uno come me? Oppure uno (o una) come te? Uno che pubblica solo in digitale, e fa tutto (o quasi) da sé? Che tenta di costruire la propria piattaforma di lettori, di estimatori. Te lo sei mai chiesto?
Io sì, e per rispondere ho dato un’occhiata innanzitutto a quanti autori indipendenti ho letto in passato, o sto leggendo. Così, per dimostrare che non sono uno che “predica bene e razzola male”.
Sì, ho comprato parecchi autori indipendenti. Alcuni hanno anche pubblicato con piccole case editrici, altri no.
Ma perché l’ho fatto? Perché ero curioso, e devo ammettere che sino ad adesso non sono stato deluso. I soldi che ho speso sono stati spesi bene. Fino a ora non rimpiango gli euro che ho dato. Però la domanda era un’altra, ricordi?

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Come piazzo l’arte?

come piazzo l'arte?

 

Ribadisco un concetto: l’arte (e la definizione non è mia, è troppo intelligente per esserlo) è qualcosa che contiene efficacia e valore. Firmato da Flannery O’Connor, che io chiamo affettuosamente “zia” (“Ehi, zia, mica ti offendi vero?”).
Io produco arte. Non fare quella faccia! Se scrivi significa che hai tanta di quella presunzione che potresti anche regalarla, e ne avresti comunque una montagna, tipo l’Eiger. Dicevo: produco arte. E come diavolo faccio a piazzarla?

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Un paio di giorni dopo

Altro brano del racconto “Insieme nel buio”. Qui credo ci sia qualche problema: si comincia a capire che cosa c’è. Più avanti la faccenda prenderà una piega differente, ma credo che proprio in questo punto il lettore perda interesse alla storia.
Buona lettura.

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Pagato per ogni parola cancellata

pagato per ogni parola cancellata

 

Non sarai mai pagato a parola, come invece accadeva al buon Alexandre Dumas: e allora perché abbondare? Qualcuno ha scritto, e probabilmente anche detto, che per affrontare bene la scrittura bisognerebbe immaginare di essere pagati per ogni parola che si cancella. Non è meraviglioso? E a questo punto sono certo che qualcuno si gratterà la testa, e penserà che queste regole sono troppo ferree. Oppure che sono il frutto dei brutti tempi che viviamo. Concisione, concisione: ma ci manca il tempo che dobbiamo essere per forza concisi?

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