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Perché l’ignoranza è una scelta dell’individuo?

Spesso si legge sul Web dello stato di salute della lettura, del libro, e della cultura in generale: non è dei più floridi, purtroppo. Ci si lancia in analisi, diagnosi e possibili soluzioni.
Credo sia bene ribadire un concetto semplice.

L’ignoranza è una scelta

Al giorno d’oggi, l’ignoranza è una precisa scelta dell’individuo. Coi mezzi che abbiamo (Web, edicole, biblioteche), continuare a vivere in maniera mediocre è una scelta compiuta in maniera scientifica, e dettata da opportunismo, e menefreghismo.
Il resto, sono chiacchiere.
Negli anni ’50 leggere un quotidiano straniero era difficile e costoso, soprattutto se vivevi lontano dalle grandi città. Adesso esiste il Web, e con un clic ti colleghi alla home page del New York Times, del Figaro, e leggi. Non conosci la lingua? Puoi impararla gratis: la Rete offre una valanga di risorse senza spendere un Euro.
Invece sono tutti su Facebook, a passare il tempo; a invecchiare. So bene che quel sito offre anche ottime opportunità di crescita; ma il 95% delle persone che si iscrivono NON desidera imparare a usarlo meglio.
Ha scelto la mediocritàNo, nessuno dica che purtroppo le circostanze, il lavoro, eccetera eccetera, impongono quella condotta, quella vita. Posso essere schietto? Sono tutte PALLE.
Io (scusate la parentesi personale), ho un curriculum scolastico che fa ridere. Poi ho scelto di leggere perché negli anni ’80 mi resi conto di essere ignorante.

La ricetta vincente? Studiare

Consapevolezza, e azione. Lavoravo spesso in nero, e quel poco che guadagnavo non potevo certo spenderlo in libri (anche se sono un tipo che se deve scegliere tra un libro, e una camicia, non ha dubbi. Scelgo il primo); e frequentavo le biblioteche.
Ho lavorato per anni in una cella frigo, a 3 gradi centigradi. Per raggiungere il posto di lavoro, dovevo percorrere 50 chilometri (e altrettanti per rientrare a casa). Ero così stremato al rientro, che dovevo fermarmi sulle piazzole dell’autostrada (all’altezza di Spotorno, di Pietra Ligure), perché rischiavo di addormentarmi al volante della mia auto.
Eppure a casa, dopo la doccia, avviavo il mio iMac, e cercavo di capire qualcosa in più del Web. Come si costruisce il titolo di un buon post? Come lavora un motore di ricerca?
Consapevolezza, e azione. Il tempo, bisogna imparare a usarlo meglio, eliminando le idiozie, dandosi degli obiettivi a medio termine e poi lavorando duro per ottenerli.
La televisione, si può spegnere.
Sorrisi e Canzoni lo puoi lasciare in edicola.
Consapevolezza e azione. Il resto sono alibi, o chiacchiere.

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Autore:

Raccontastorie

2 pensieri riguardo “Perché l’ignoranza è una scelta dell’individuo?

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