15 libri per imparare a scrivere

 

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(Post riveduto e ampliato il 5 giugno 2018).

Premessa: imparare a scrivere non significa pubblicare, o diventare scrittori, o trovare un editore che spenda (lui) dei soldi per investire nel nostro talento.
Significa lasciarsi alle spalle gli errori più gravi, ovvi (spesso però ripetuti in perfetta buona fede); e non mi riferisco affatto a quelli grammaticali. Vuol dire separarsi per sempre da una scrittura incolore, da uno stile che per arrivare al punto impiega 5 parole quando 2 sarebbero più che sufficienti (e una sarebbe la perfezione).

I libri per imparare a scrivere

Qui di seguito elenco i libri da leggere e rileggere per lasciarsi alle spalle le scorie che la cattiva televisione, e la scuola spesso mediocre, inoculano un po’ in tutti. Sono di scrittori che non insegnano a costruire best-seller (anche se qualcuno di loro vende a vagonate), ma a usare bene le parole.

Metterò anche il link al post dove illustro le mie considerazioni.

  • On writing (Stephen King – Sperling Paperback). Uno degli scrittori più popolari, cordialmente detestato da certa critica, mette su carta cosa voglia dire per lui scrivere. Forse la prima parte è un po’ troppo autobiografica, e qualcuno la troverà celebrativa. Ma se si vuole capire qualcosa della scrittura questo volume di meno di 300 pagine è da avere. La mia opinione.
  • Scrivere Zen (Natalie Goldberg – Ubaldini editore). Confesso di non averlo amato alla follia, ma credo rappresenti un testo di sicuro interesse. La mia opinione.
  • Elementi di stile nella scrittura (William Strunk Jr. – Dino Audino editore). Lo consiglia lo stesso Stephen King, e questo dovrebbe bastare. Eppure lo sto leggendo solo adesso, quindi non esistono impressioni o opinioni; eppure in meno di 100 pagine ci sono intuizioni folgoranti. L’edizione italiana è stata naturalmente adattata al nostro Paese.
  • Come scrivere (Rosaria Gaucci/Bruna Miorelli – Zelig editore). Un testo italiano che raccoglie gli interventi che hanno trovato ospitalità presso la scuola di scrittura creativa “Prima e dopo le parole”, in quel di Milano. La mia opinione.
  • Nel territorio del diavolo (Flannery O’Connor – Minimum Fax). Qui c’è poco da aggiungere, se non un consiglio netto: leggetelo. La mia opinione.
  • Il mestiere di scrivere (Raymond Carver – Einaudi/Stile Libero). Ecco un altro libro su cui c’è poco da dire, a parte il solito: Da leggere. La mia opinione.
  • Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato (Francis Scott Fitzgerald – Minimum Fax). Nell’ultimo anno della sua vita Scott Fitzgerald vendette complessivamente 40 copie. Adesso è considerato una delle voci più importanti della letteratura statunitense. La mia opinione.

nuotare sott'acqua a trattenere il fiato

  • Niente trucchi da quattro soldi (Raymond Carver – Minumum Fax). Ancora Carver in un libricino di 100 pagine per conoscere il pensiero dello scrittore statunitense sulla scrittura. Un distillato da tenere sempre a portata di mano. La mia opinione.
  • I mestieri del libro (Oliviero Ponte di Pino – Tea editore). Prima di arrivare a pubblicare qualcosa perché non gettare un’occhiata a quella che viene chiamata la filiera del libro? Il direttore editoriale di Garzanti confeziona questo volume (poco più di 200 pagine), che non insegna a scrivere, ma ha il pregio di mostrare il lavoro dietro le quinte. C’è anche un esempio di contratto editoriale, e di traduzione.
  • Per me non esiste altro (Bernard Malamud – Minimum Fax). Un grande scrittore statunitense di cui troviamo il pensiero sulla scrittura (ricavato da interviste e non solo) in questo agile libretto. Un’ottima lettura.

bernard malamud

  • Né per fama né per denaro (Anton Cechov – Minimum Fax). Un libro che è il risultato della fusione di 2, precedenti libri sempre editi dalla casa editrice romana. Vale a dire “Scarpe buone e un quaderno di appunti. Come fare un reportage” e “Senza trama e senza denaro. 99 consigli di scrittura”. È Cechov. Da avere, da leggere e rileggere. Avrà sempre qualcosa da rivelare.
  • Consigli a un giovane scrittore (Vincenzo Cerami – Garzanti). Cerami è stato scrittore, sceneggiatore, drammaturgo. Ha ha distillato tutta questa sua esperienza in questo titolo. Non si occupa solo di scrittura per l’editoria, ma anche di cinema e teatro (ha collaborato, tra gli altri, con Roberto Benigni; è tra gli sceneggiatori del film “Un borghese piccolo piccolo” con Alberto Sordi). Forse si tratta di uno dei libri più completi proprio perché “abbraccia” non solo l’ambito dell’editoria, ma va oltre. Ormai chi scrive non può ignorare quello che accade altrove (cinema; radio; televisione), e questo è un ottimo libro per comprendere il lavoro di artigianato che c’è quando si scrive. Perchè: scrivere è artigianato.
  • Dentro la sera (Giuseppe Pontiggia – Editore Belleville). Giuseppe Pontiggia è stato un grande scrittore, che è caduto nel dimenticatoio. Tra i suoi tanti pregi, quello di essere stato uno dei primi, in Italia, a introdurre i corsi di scrittura creativa. Questo libro è invece la trascrizione delle sue conversazioni tenute su Radio Rai nel 1994. Una miniera di informazioni, intuizioni, riflessioni per chi scrive, o per chi desidera farlo. E il bello sai qual è? Che puoi ascoltarle o, se preferisci, scaricarle per poi ascoltarle con comodo quando vuoi. Dove? Sul sito della Rai dove tutte le puntate sono disponibili gratis.
  • La scrittura è difficile (Marco Freccero). Infine permettimi di citare anche il mio libro dedicato alla scrittura. Il sottotitolo: “Riflessioni su un mito: Che ci vuole a scrivere?”. Dagli un’occhiata: le recensioni ci sono già…

la scrittura è difficile banne

  • La scrittura a 4 mani (Marco Freccero – Morena Fanti). Siccome ho scritto un romanzo a 4 mani (L’ultimo giro di valzer), ma assieme alla scrittrice Morena Fanti, sempre assieme abbiamo prodotto questo librino per chi desidera scrivere un romanzo… a 4 mani. Lo trovi su Amazon, come al solito.

copertina La scrittura a 4 mani

13 thoughts on “15 libri per imparare a scrivere

  1. per imparre a scrivere, ahimè! non bastano questi libri…
    Almeno un paio a settimna, sempre si abbia la predisposizion alla scrittura.
    Altrimenti, neanche con un libro al giorno…
    E poi… ci sono libri e libri…

    Vero che non hai mai letto Antonio Lobo Antunes?
    O Arno Schmidt?
    Che tutti gli altri, Vargs Llosa, Wallace, DeLillo… Roth, Saramago, Grossman, Gabriel García Márquez, ecc ecc…e tutti quelli prima…da Aristotele a Zeichen, li avrai letti, no?
    😉

    ciao, Marco.
    Buona lettura e buona scrittura!

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