Pubblicato in: editore di se stesso

Leggi libri per costruirti una corazza

Sono tanti gli autori che si consiglia di leggere per imparare a scrivere. Se hai questa idea fissa di raccontare storie, non potrai che passare ore e ore sulle opere altrui. Ma perché farlo? A mio parere devi leggere libri per costruirti una corazza che ti servirà a sopportare i colpi.
Soprattutto, leggi le opere di autori che hanno avuto poco o scarso successo in vita (per essere rivalutati solo dopo la morte). Perché spesso è l’insuccesso il compagno più fedele di chi sceglie di scrivere. Quindi è inutile illudersi, pensare, immaginare che adesso le cose cambieranno e sarà la Terra Promessa per tutti.
No.

Una realtà fatta di delusioni

Meglio fare il callo alla realtà e questa, con o senza self-publishing, recita: il successo NON bacia gli autori. Certo, le eccezioni non mancano né mancheranno. Ma se hai davvero delle ambizioni forti, vigorose, devi prendere atto sin da subito che non sarà una passeggiata. Hermann Melville per campare fece l’impiegato presso l’ufficio delle dogane statunitense. Quando morì scrissero di lui: “Uno scrittore un tempo famoso”. E non si riferivano al “Moby Dick” che solo pochi critici avevano apprezzato. Ma a un paio di libri pubblicati in gioventù, ambientati nelle isole del Pacifico, che avevano avuto successo.
Non parliamo di Francis Scott Fitzgerald. E di tanti altri che hanno avuto miglior sorte dopo la loro dipartita. Se vuoi scrivere e non sai nemmeno di chi sto parlando, hai un problema.
Leggere autori di scarso successo è comunque utile, non solo perché aiuta a comprendere come va il mondo.

Apprendere la tenacia

Essi insegnano la tenacia. Perché costoro a un certo punto hanno compreso la verità, e hanno davvero scelto. Potevano smettere, oppure abbassare il livello, scrivere quello che tutti si aspettavano. Potevano farlo, ma hanno deciso di continuare nel loro cammino solitario. Ci vuole stoffa per questo mestiere, determinazione, una volontà di acciaio. Ma prima di essere uno scrittore, è indispensabile imparare a essere una persona. Questo non garantisce niente, non condurrà a nulla di particolare; o forse sì.
Però una persona sa che usare un linguaggio appropriato, semplice, non è un vezzo per pochi (gli scrittori). Ma un impegno che tutti dovrebbero avere a cuore. Esprimersi, riuscire ad articolare un pensiero, argomentare una posizione NON è un lavoraccio che spetta a pochi.
È un dovere di ciascuno. Là fuori c’è troppa complessità per riuscire davvero a cavarsela con una risata e una furbata. E poi, vali davvero così poco da usare trucchi e stratagemmi per riuscire?

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Autore:

Raccontastorie

2 pensieri riguardo “Leggi libri per costruirti una corazza

  1. Innanzitutto i classici, anche se da molti vengono snobbati. Letteratura dell’800 e del ‘900, che contiene miriadi di capolavori, quando la letteratura produceva storie che si potevano definire tali.
    E poi anche autori moderni, certo, cercando di filtrare il decente dalla tanta spazzatura che esce.

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    1. Non so come si possano snobbare i classici. Per me Dickens, Tolstoj e Dostoevskji sono fondamentali; e spesso hanno scritto anche opere snelle, non ci si può barricare dietro l’obiezione: “I classici sono troppo lunghi”.
      I moderni a parer mio sono soprattutto statunitensi, e perché no, francesi (Simenon su tutti). Ma sono gusti personali, anche se sugli americani c’è poco da dire: almeno un paio sono da leggere “senza se e senza ma”.

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