Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

Un blog è interessante se lo sei tu

Se TU non sei interessante, non troverai mai il modo di scrivere qualcosa di almeno passabile. La soluzione non è là fuori da qualche parte: o ce l’hai tu, la possiedi già, oppure ciccia. Per essere interessante devi avere… degli interessi. Una passione. Il tempo può anche essere poco (non devi mica postare sempre come faccio io). Però quando scrivi devi farlo al tuo meglio. Il lettore deve comprendere che il tempo trascorso a leggere i tuoi contenuti non è buttato. Ma rappresenta un investimento.

Il bello della Rete

Con una quantità enorme di alternative a un clic di distanza, o punti all’eccellenza oppure avrai dei problemi. Sento i miei lettori rumoreggiare (*). Naturalmente, ciascuno resta libero di agire in piena autonomia e libertà. Il bello del blog è che non esistono sponsor a cui rendere conto. E che si possono leggere tutti i consigli del mondo, e poi agire come meglio si crede.
Il bello della Rete è che se il blog è troppo impegnativo, esiste Facebook. Però presta attenzione: il lettore di quella rete sociale è un tipo piuttosto particolare, e non ama molto l’argomento serio. Facebook viene usato soprattutto per ammazzare il tempo da chi non sa (ancora?) come impiegarlo al meglio. Il cuore di tutto è il tuo tempo. Quanto ne hai? Cosa vuoi farne? È importante per te, oppure desideri solo liberartene, ammazzarlo appunto? Puoi inseguire mode, guru che proclamano grandi verità a proposito di strategie vincenti e politiche di marketing aggressive e virali. È quello che vuoi?
Oppure puoi creare uno spazio onesto, dove affronti quello che ti piace, ti sta a cuore, e non importa quello che raccogli in termini di accessi, successo… È quello che vuoi?

È la tua occasione

Non farti dire da altri quello che è bene, giusto, opportuno, eccetera, eccetera. Da una vita accade questo, forse è tempo di dire basta, non credi? È la tua occasione. Probabilmente non finirai mai a Buona Domenica, o da Vincenzo Mollica. Ma è la TUA occasione. Cerca di usarla al meglio. Non avere mai paura di sbagliare. Chiedi se hai dei dubbi, provaci e riprovaci. Leggi, studia, confrontati e condividi.Per secoli avere degli strumenti per esprimersi era roba per pochi eletti; adesso è di chiunque abbia una connessione a Internet, un computer anche vecchio, e qualcosa da dire.
Cerca perciò di dire qualcosa che valga la pena di essere ascoltato. Grazie.

(*) Rumoreggiare è la parola che ho adottato e che mi sono impegnato a usare. Ne sarò il custode sino al 16 novembre 2012. Adotta anche tu una parola: non costa nulla ed è pure divertente.

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Autore:

Raccontastorie

10 pensieri riguardo “Un blog è interessante se lo sei tu

  1. Riflessione interessante e da condividere. Concordo: una volta applicate le regole base dell’indicizzazione non resta che fare blogging seguendo le proprie regole interiori… I contenuti contro il contatore di visite.

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    1. Rilancio e dico (e in realtà lo dice pure Google): scrivi per le persone, non per i motori di ricerca. Anche se sono solo dieci, che importa? La ricchezza che possono possedere, è immensa.

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  2. tutto sommato con il tempo che occorre per scrivere un post, bello o brutto che sia, vale la pena sforzarsi per regalare al lettore attimi di riflessione o nuove conoscenze, altrimenti avremo inutilmente impiegato spazio in web e qualche ora della giornata!
    condivido volentieri su fb
    simonetta

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    1. Grazie!
      Anche il tuo punto di vista è giusto. Benché le piattaforme di blogging siano gratuite, non significa che il contenuto che ospitano debba essere mediocre. Pochi post, ma almeno di qualità; che dimostrino un poco di impegno da parte di chi scrive.

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    1. Quello che emerge proprio grazie al Web, è che le persone non sono abituate a investire sulle proprie qualità, anche perché la scuola e non solo, educano il singolo a starsene tranquillo e a seguire la corrente. Lo sviluppo di una testa capace di ragionare, di argomentare, non è previsto. Il risultato spesso è che si sceglie di “coprire” gli stessi argomenti, biascicando le notizie, ripetendole all’infinito, senza alcuna voglia di andare un poco oltre. Deprimente, ma per chi vuole distinguersi, un affarone.

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  3. Ciao, ho trovato questo post ritwittato da una mia cara amica, Mitì Vigliero.
    Tu hai assolutamente ragione e hai espresso alla perfezione un pensiero che condivido assolutamente.
    Io penso che scrivere un blog sia un’occasione per condividere con eventuali lettori qualcosa che senti, che ti fa fermare, che ti fa riflettere tanto da scriverne.
    Ecco, ovvio che poi come tu dici, un blog è interessante se lo sei tu.
    Se non lo sei, non ti ci puoi arrampicare, alle parole, per renderle interessanti per gli altri…
    Complimenti davvero per questo post, a presto!

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    1. Ciao, e grazie per essere passata da queste parti, innanzitutto.
      Ancora adesso, molti aprono il blog con la speranza di farci i soldi. Magari qualcuno ci riuscirà pure, non lo escludo. Però credo che sia più divertente provare a divertirsi. A seguire le proprie passioni. Se si sposa l’onestà, si avranno degli ottimi risultati; che non saranno quelli che vanno per la maggiore (successo, e via discorrendo). Però credo che valga la pena osare,e percorrere un tragitto diverso invece che battere le solite strade.

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