Pubblicato in: buona scrittura, cassetta degli attrezzi

Come scrivere bene: niente fretta, tanto ascolto

Un buon metodo per scrivere dialoghi di qualità è l’ascolto, non della musica bensì delle persone; questo mi pare sia il consiglio che tutti gli autori offrono a chi ha voglia di imparare. Siccome molti autori esordienti non hanno alcuna idea di cosa voglia dire, e sono persuasi che sia sufficiente scrivere, questa è una buona notizia per chi invece lo fa. Non vorrà dire affatto che riceverà consenso o successo, anzi; vuol dire che almeno ha capito da che parte si inizia.

Sfugge ai più che un dialogo, come una storia (non importa se racchiusa in un romanzo di 800 pagine, o in un racconto) è concreto. Parla di vita, e non mi pare che ci sia qualcosa di più concreto, e pesante, della vita. Se faccio largo a questa idea (la “concretezza” della vita), lentamente comprenderò che sarà indispensabile rimboccarsi le maniche, e fare a cazzotti. A me fa sorridere (non è vero: mi smascello proprio), quando leggo l’opinione di alcuni (un po’ tanti, purtroppo), sulla narrativa.

Secondo costoro, bastano le parole. Secondo costoro, scrivere è mettere delle parole su carta.

Sbagliato.

È una sorta di scalata, e un autore deve arrivare in alto, perché quello dovrebbe essere il suo obiettivo. E pure l’obiettivo del lettore. L’aspetto interessante è che ben pochi vogliono che si arrivi in alto e si abbia una visione completa, profonda della realtà. Si dice che non c’è bisogno di una simile fatica, e che è meglio restare al livello del mare: a pascolare.

I dialoghi rappresentano i passaggi più difficili della scalata, ma di certo hanno in comune con il resto, la concretezza. Non è una pausa, ma una fase, una delle tante, grazie alla quale la storia acquista forza. E nessun scalatore diventa bravo se affronta la parete “ogni tanto”.

Nessun chirurgo diventa tale operando con la fantasia: ma solo con il bisturi. Il bisturi taglia. Come la roccia, che oltre ad avere questa caratteristica, spesso rompe, frantuma, spezza, schianta. Sono elementi che fanno bene il loro lavoro. Fanno quello per cui sono stati creati o costruiti. Di molte cose può essere accusato un bisturi o una parete di roccia, ma non di essere poco coerenti: il primo taglia, la seconda fa male.

Non si nascondono dietro apparenze, ma sono sinceri. E un dialogo dovrebbe essere sincero perché parla della realtà. Sì lo so: che diavolo significa essere sincero?

Allora diciamo che un autore dovrebbe lasciare spazio al personaggio. Di solito costui (o costei), non si presenta con un dialogo, ma usa mezzi bizzarri, per esempio attraverso un’immagine. Occorre dargli corda, ma senza soverchie illusioni perché spesso c’è qualcosa che non funziona e la storia finisce prima ancora di cominciare.

Per un po’, il personaggio deve essere pedinato perché si comprenda cosa vuole fare e dove andremo a parare se lo seguiremo. Possiamo finire in un vicolo cieco, oppure può svelarci una bella sorpresa. È essenziale comprendere che questo tempo di studio, aiuta a conoscerlo meglio, a prendere confidenza con lui. Non stiamo perdendo tempo, ma al contrario facciamo conoscenza.

Perciò scriviamo. Sia chiaro: quello che viene messo nero su bianco non è la storia, anche se lo sembra. Sono schizzi, abbozzi, idee. Se ci sembrano già ottimi, abbiamo un problema. Nemmeno Leonardo si sottraeva agli abbozzi, e li considerava tali; mica possiamo considerarci migliori di lui, vero?

Dopo qualche settimana, la personalità del personaggio sarà un poco definita. Avrà anche un linguaggio che lo rispecchierà (attenzione: rispecchierà lui, non deve rispecchiare noi). Più questa fase di studio è stata precisa e lenta (mai fretta, mai), migliore risulterà il dialogo.

Soprattutto, niente fretta e tanto ascolto.

Advertisements

Autore:

Raccontastorie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...