Pubblicato in: buona scrittura, cassetta degli attrezzi

Storie o fatti?

A un’occhiata rapida, sembrano la medesima cosa. La narrazione non ha forse a che fare con i fatti? Senza di questi di che cosa diavolo si parlerebbe? In realtà c’è una bella differenza, ed è meglio averla ben chiara nella mente, se si ha intenzione di scrivere.

In effetti, sembra davvero una questione di lana caprina. Si tratta di sinonimi, o comunque di qualcosa che più o meno, indica la medesima cosa.

È senz’altro vero che i sinonimi non esistono affatto. È una convenzione chiamarli in questo modo, ma “Casa” evoca un’immagine, “Abitazione” un’altra. Eppure sono considerati appunto sinonimi.

Se torniamo adesso all’argomento di questo post, abbiamo quindi già in noi il dubbio che le storie stiano da una parte, e i fatti da un’altra parte. Bene, adesso è ora di cercare di comprendere che cosa li rende tanto differenti e per quale ragione è utile avere questa differenza ben chiara.

Se desideri scrivere devi comunicare, e fino a qui ci siamo, immagino. Anche se esiste ormai una certa ideuzza che dice il contrario, noi siamo carne e sangue.

Non aria. Né emozioni. Queste fanfaluche lasciamole a chi ha poca ambizione.

Per comunicare devi essere così bravo da colpire il lettore con una forza e precisione da manuale, e tutto questo deve passare attraverso i sensi. È una faccenda solo a prima vista semplice, in realtà è una bella seccatura. Questo spiega perché in tanti preferiscono “emozionare”, invece che scrivere una storia.

Una storia narra della relazione tra le persone, di come una influenza l’altra. Di come costoro reagiscano agli stimoli esterni, e siano perciò costrette a uscire allo scoperto.

Il fatto è… il fatto. Ribadisco: una storia è una relazione. Qualcuno potrebbe tornare alla carica e dire: “Ehi, ma sono la stessa cosa!”.

No, perché non esistono due parole identiche, quindi non sono la medesima cosa. Che poi sia possibile confezionare un romanzo, o più di uno, coi fatti soltanto, non mi sorprende affatto.

Secondo me, la differenza non è soltanto in quello che si vede, nella relazione che si crea in una storia e come questa influisca i personaggi. C’è anche dell’altro, ma devo rifletterci per bene…

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Autore:

Raccontastorie

2 pensieri riguardo “Storie o fatti?

  1. “Per comunicare devi essere così bravo da colpire il lettore con una forza e precisione da manuale, e tutto questo deve passare attraverso i sensi. È una faccenda solo a prima vista semplice, in realtà è una bella seccatura. Questo spiega perché in tanti preferiscono “emozionare”, invece che scrivere una storia.” Secondo me in queste poche righe hai detto tutto il motivo della letteratura, ed il motivo per cui gli artisti sono pochi e la gente comune dilaga

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