Pubblicato in: buona scrittura, cassetta degli attrezzi

I rischi di chi scrive

Quali sono i rischi per chi scrive?
Nessuno ci pensa o ci bada troppo. Si è affascinati dalla prospettiva di scrivere una storia, e non si scorge altro. In fondo, si viene conquistati dall’idea di essere onnipotenti (ecco il primo errore).

Di produrre qualcosa di perfetto (secondo errore).

Di considerarsi degno della massima considerazione e di poter pescare a piene mani dalla propria esperienza (terzo errore).

Lo ripeto spesso: i personaggi sono persone serie, e chi ne scrive deve avere il loro livello di serietà. Significa che non se ne può disporre come meglio si crede. Non sono pupazzi. Lo so, è scomodo da accettare, ma è così. Chi scrive ha un ego smisurato e per questo o riesce a metterlo un po’ sotto chiave, e fa spazio appunto ai personaggi.
O sono guai.

La perfezione non esiste. Anche Tolstoj o Zola sbagliavano. Lo so che certi critici scrivono “In quest’opera l’Autore ha raggiunto la perfezione”. Si fanno abbagliare dalla loro passione, dall’affetto per quell’autore. Sbagliano pure loro, certo.

Meglio avere altre ambizioni, anzi, un’ambizione più elevata. Per esempio, essere onesti.

E attenzione all’esperienza. Alla fine il pericolo è di credere di raccontare una storia, mentre ci si limita a fare un banale resoconto di quello che si è vissuto. Senza mettersi in gioco, esatto.

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Autore:

Raccontastorie

4 pensieri riguardo “I rischi di chi scrive

  1. Pochi minuti fa, prima di leggere questo post, ho fatto un pensiero simile, riguardo a me e alla mia sospensione dalla scrittura. Lo devo ancora elaborare 😉

    Comunque, tornando al post, la scrittura è coraggio. Se non ce l’hai, meglio lasciar stare.
    Mettersi in gioco è ciò che conta. Anche nella vita mi verrebbe da dire. Ma non credo sia attinente. Penso a quanti Autori veri siano stati coraggiosi, si siano messi in gioco con le loro parole, ma abbiano osato meno nella vita. Non so perché ma mi è venuto in mente Pavese (solo per quanto riguarda l’amore, per il resto forse no).
    Ma sono fuori di testa 😉

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    1. Ci sono pure autori meravigliosi sulla carta, ma nella vita meglio scappare da loro a gambe levate. Forse perché la scrittura offre un riparo che non trovano da nessun’altra parte.
      Ma al diavolo: io guardo a quello che scrivono, il resto non mi interessa 😉

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  2. Ecco, dei tre errori madornali da te elencati il più grave mi sembra il terzo, presupporre che la propria esperienza personale sia di qualche interesse per il lettore.
    E invece, a volte non è proprio così, a volte in questa maniera si risulta superflui e noiosi.
    E sì, un personaggio è una cosa seria, bisogna saperlo osservare nei suoi pregi e difetti con il giusto distacco.
    Ciao Marco, sempre saggi i tuoi suggerimenti per gli aspiranti scrittori.

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