Pubblicato in: buona scrittura

È necessario pianificare un blog?

È necessario pianificare un blog? E che cosa significa questo altisonante termine: pianificare?

Non può esserci una risposta che vale per tutti, perché ciascuno fa quello che desidera, e niente proibisce di cambiare il cavallo in corsa. Ma questo lo puoi fare solo se sei piccolo, e l’essere uno sconosciuto è senz’altro un vantaggio. Ti puoi permettere un mucchio di errori (be’, non troppi però).

Se però guardo alla mia esperienza, ebbene devo confessare che io non ho pianificato niente del genere. Mi piaceva l’idea di aprirne uno, e l’ho fatto: si può fare, non costa nulla, non ci sono doveri.

Proprio basandomi sulla mia piccola esperienza lasciami dire questo: è preferibile pianificare un blog.

Niente obblighi, come vedi. Però procedere a naso non fa una buona impressione. Anche se ti occupi di un argomento di nicchia. Rischi di perdere tempo, di disperdere energie: niente di irreparabile, è vero. Ma saranno dei perfetti sconosciuti coloro ai quali ti “presenterai”: perché fare su di essi un’impressione sbagliata?

Se apri un blog, è evidente che lo farai per creare contenuti e condividerli. Bene: già questo scatenerebbe una lunga discussione su come creare e come condividere, e magari ne parlerò più diffusamente in altri post.

Domanda facile facile: ci tieni ai tuoi contenuti? Non rispondere di sì avendo in testa gloria e successo. Questo non vuol dire avere a cuore i propri contenuti.

Se ci tieni davvero a essi, non puoi che presentarli al meglio. No, non vuol dire “solo” una veste grafica dignitosa, oppure una lingua corretta e comprensibile. Questo è il minimo sindacale.

I contenuti sono quel lievito che ti permette di costruire quello che in gergo si chiama “capitale sociale”. Ecco: tu fai un investimento il cui fine è creare e incrementare un capitale.

E lo vuoi fare seguendo il caso?

Se fossero soldi non lo faresti affidandoti alla sorte. E i soldi sono importanti. Ma TU lo sei di più. E avere un trattamento di riguardo per il denaro, e nessuno per se stessi, a me pare un indice di follia. E significa anche un’altra cosa.

Che al di là di chiacchiere e proclami, non hai una grande opinione dei tuoi contenuti. E a questo punto, o non ci sono contenuti perché non hai niente da dire.

Oppure ci sono, ma non hai ancora compreso la loro importanza. Soprattutto, fatichi ad accettare che tu sei di valore.

 

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Autore:

Raccontastorie

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