Pubblicato in: buona scrittura

Quell’entità chiamata pubblico

C’era una volta (e c’è anche adesso) il pubblico. Questo essere, o entità, lo si poteva conoscere e interpretare, con i numeri. Era, anzi celebrato da essi. Più erano grandi, e meglio era. Lì c’era la polpa, le cose importanti, che contano e che portano successo e denaro.

Anche adesso? Sarebbe sciocco negarlo.

Ora fatti una domanda: puoi gestire questa entità? Hai le capacità e soprattutto i mezzi per raggiungerlo?

Se sei un’azienda molto grande, te lo puoi permettere. Altrimenti è opportuno cambiare. E la buona notizia è che puoi ottenere dei risultati insperati sino a poco tempo fa, anche se sei piccolo. E l’obiettivo non è detto che debba essere diventare grande.

Esatto, Internet.

Benché possa sembrare folle, te la puoi giocare coi colossi, non battendoli sui numeri: bensì costruendo giorno dopo giorno contenuti che saranno in grado di realizzare una rete di relazioni.

Anche qui, non mi soffermerei troppo sulla quantità: ma sulla qualità. Un buon contenuto, o meglio dei buoni contenuti costruiti attraverso il tempo, senza fretta alcuna, creano attorno a te consenso e relazioni. E sono questi le chiavi del successo, se vogliamo ancora usare questo metro di giudizio. Ma non sarà il successo colossale a cui siamo abituati.

Le persone su Internet (non tutte, si capisce), utilizzano una strategia differente, come sanno anche i sassi. Possono scegliere. Non sono obbligati a sorbirsi quello che il canale propina loro. E se tu sei un canale che propina, hai un problema. Sei un problema. Non stai creando una rete di relazioni e nemmeno ti stai preoccupando di accrescere o costruire il tuo capitale sociale. Probabilmente lo stai dilapidando.

Ah già, conosco l’obiezione.

Come diavolo faccio a conoscere questa mia nicchia di pubblico. E costruire una relazione con costoro.

Non ci sono regole, perché credere che sia possibile stabilire un modus operandi valido per tutti, è follia.

Semmai esistono delle indicazioni.

Prima di affrontare questo argomento, è bene cambiare la logica che ci ha sempre guidati.

La nuova logica dice che ci sono molte persone che non ne possono più di numeri. Certo, qualcuno fa spallucce e ritiene che si possano ignorare perché sono espressioni di piccoli numeri, in fondo. E tu che leggi queste righe, la pensi come costoro:

Perché accontentarsi delle briciole quando c’è la torta?

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Autore:

Raccontastorie

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