Pubblicato in: buona scrittura

Basta una persona

Non so proprio cosa dire a proposito della mancanza di lettori in questo Paese. Sarò cinico o realista, non so. Ma mentre Michelangelo dipingeva, la gente nelle campagne attorno a Roma moriva per un sì o per un no. Per una polmonite o un parto. Adesso che tanti rischi e pericoli non ci sono più, la gente continua a ignorare l’arte e quello che è in grado di combinare. Quindi non è una questione di “mancanza di mezzi”. Allora, si poteva immaginare che fossero le spaventose condizioni di vita a tenere distante le persone dall’arte.

Se devi mangiare, combattere il freddo, che te ne fai dell’arte?

È una questione di scelte. Le persone non sono interessate a leggere. Non gliene importa nulla. Scelgono di infischiarsene serenamente. Vivono male? Non è detto. Il mondo è pieno di persone che non hanno letto un solo libro, non sono mai entrate in un museo, né hanno mai ascoltato Bach o Beethoven. E spesso sono delle ottime persone. E chi frequenta le mostre, spesso lascia la macchina sulle strisce pedonali.

Se una persona vuole scrivere, non si preoccupi del pubblico: forse ci sarà, forse no. Dovrà studiare una strategia per farsi conoscere: e resterà comunque con un pugno di mosche.
Oppure senza un piano avrà consenso o successo. È tutto così strano e imprevedibile.

Badiamo a scrivere poche parole, e quelle giuste. Forse troveremo una persona (una), che farà una scelta differente, abbandonerà l’omologazione e capirà cosa c’è di grande nell’arte. Sarà una, non importa.

 

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Autore:

Raccontastorie

2 pensieri riguardo “Basta una persona

  1. Invogliante 🙂 . Pensandola così si tira dritti. Il fatto è che scrivere si scrive, almeno parlo per mia esperienza, quello che trovo sempre un po’ traumatico e tentennante è l’atto che segue la conclusione di scrittura e riscrittura di un testo, ovvero la pubblicazione. Come se poi da questo dipendesse la mia esistenza. Sarà stupido, ma sarei sempre agitato anche se pubblicassi per un grande editore, lo sono di più se lo faccio in proprio. È sempre una decisione travagliata, però pensandola così: “basta una persona”, pare quasi più facile 🙂 .

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    1. Io una persona credo di averla già trovata. A volte sono blogger. A volte perfetti “sconosciuti” che ti scrivono di aver letto un racconto tuo, e che quel racconto li ha seguiti per tutta la giornata: va bene.

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