Pubblicato in: costruire un brand

Ricominciare da zero

Avere pubblicato un libro elettronico, è un valido aiuto per “spingere” un altro libro elettronico? La risposta è: dipende.

Se il secondo tratta dello stesso argomento del primo, la faccenda si svilupperà piuttosto bene.

I problemi inizieranno se si tratta di due argomenti che non hanno nulla a che vedere, agli antipodi insomma.

A volte infatti esiste la convinzione che pubblicare un ebook (come ho fatto io con il mio “Starter Kit per Blogger”), che riscuote recensioni e consensi, sia un volano incredibile a tutto quello che farai dopo.

No.

Prima di tutto, se hai una casa editrice alle spalle, puoi contare comunque su una potenza di fuoco notevole. Se fai da solo… fai da solo.

Inoltre, occorre sempre ricordare che forse un certo libro si rivolge a un determinato pubblico. Un altro ebook, per esempio una raccolta di racconti, si rivolge invece a un altro pubblico.

Anche qui, non bisogna cadere nella convinzione che:

 

Ma allora non mi vogliono bene!

 

Esatto, e perché te ne dovrebbero?

Inoltre, certi titoli e argomenti hanno la fortuna di cadere in un momento favorevole, oppure affrontano aspetti in un certo senso sempreverdi, vale a dire hanno la capacità di suscitare nel pubblico un’attenzione sempre favorevole.

Quindi pubblicare un ebook, e poi un altro ma di argomento differente, non conduce automaticamente chissà dove. La faccenda è più complessa, e spesso devi riconoscere che devi semplicemente ricominciare da zero.

Annunci

Autore:

Raccontastorie

4 pensieri riguardo “Ricominciare da zero

  1. Potenza di fuoco, dici? Dipende. Ho letto la recensione del libro vincitore del Premio Bancarella su “Il fatto quotidiano” e sono rimasto sconvolto, ma seriamente sconvolto. Come può un libro così vincere un premio? Due sono le ipotesi. O non c’era proprio nulla di meglio di quel libro (in tal caso qualsiasi discorso sull’editoria è vecchio e datato) oppure vale il discorso della potenza di fuoco di cui sopra…
    Che io sappia libri buoni in giro ne ho visti e letti e spesso non avevano nessun editore classico, ma erano un fai da te. Chiaramente la percentuale dei libri fai da te che superano la media della leggibilità e della qualità è del 4-6%. Ma, d’altra parte, essendo le case editrici le prime a non apportare alcun tipo di impegno in fase di editing e correzione bozze, perché magari non ci sono più soldi da investire, la cosa mi fa pensare che probabilmente qualsivoglia discorso sulla qualità di un testo è diventato da tempo completamente inutile. Per fortuna però che ci sono testi che se ne fregano e ti sbattono in faccia un lavoro di altissimo livello sia di presentazione (realizzazione dell’ebook) sia di contenuto (trama, costruzione personaggi), sia di editing e correzione bozze. E quando li incontro me li tengo stretti stretti.

    Mi piace

    1. E fai bene a tenerteli stretti.
      Più il tempo passa e più mi rendo conto che probabilmente stare al di fuori del giro è la cosa migliore. Rischioso perché non cresci? Perché non hai al tuo servizio professionisti eccetera eccetera? Pazienza. Tanto io non ho più certe ambizioni, ne ho altre: avere 42 lettori che sappiano leggere (non lettori quindi, bensì “lettori che sappiano leggere”). Nient’altro.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...