Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

Perché il brand è affare di uno scrittore

Perché uno scrittore deve costruire il proprio brand?

Perché è già un brand; e non solo lui.

Ciascuno di noi, nella vita quotidiana, nel lavoro, si comporta in una certa maniera perché ha piacere di fornire agli altri una precisa impressione.

Non è una volontà d’ingannare gli altri: è così.

Anche dire:

“Io non voglio dare alcuna impressione! Odio il brand! Puah!”

è un modo per comunicare al prossimo la propria visione del mondo, in modo da essere riconoscibili alla prima occhiata.
Come la Ferrari.

La costruzione del proprio brand prende avvio quando ci si rende conto di questa banale realtà e si sceglie di sfruttarla anziché lasciarla in un angolo.

La differenza tra te (o il sottoscritto), e un altro che vende, è che noi ci siamo concentrati solo sul nostro lavoro.

Quell’altro ha usato una fetta del proprio tempo per costruire relazioni, e fare marketing di se stesso.

Non è ora di cambiare? Di provarci?

 


 

Prima la storia, poi il lettore

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Autore:

Raccontastorie

2 pensieri riguardo “Perché il brand è affare di uno scrittore

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