Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

Editore di se stesso: 5 errori da evitare

Sono 5 gli errori da evitare, se vuoi avere qualche speranza come editore di te stesso.

  • Sono un bravo scrittore, sarò un bravo blogger.
    Entrambe queste figure devono essere capaci di comunicare, su questo siamo d’accordo. Tuttavia, il blog è un’altra faccenda. Occorre infatti una cura particolare, a cominciare dai titoli. Dai un’occhiata ai due post che ho scritto: Scrivere titoli efficaci è roba da scrittori, e Scrivere titoli efficaci: ecco le regole.
  • Se ho tanti followers, è fatta.
    Cosa “è fatta”? La domanda sorge spontanea perché vendere sembra solo una questione di quantità. Come se fosse necessario raggiungere una soglia, e superata quella si può tranquillamente ordinare la Jaguar nuova. Avere 1500 followers su Twitter per esempio significa… avere 1500 followers su Twitter. Fine. Non è una questione di numeri, di quantità appunto. Ma di come tu sia riuscito a coinvolgere quelle persone. Hanno fiducia in te? Ti stimano? Sono fans? Sei riuscito a far comprendere a ciascuno di essi quanto sono importanti? Ma non perché ti leggono, o commentano: bensì perché la cura dei tuoi contenuti lascia trapelare un genuino interesse per ciascuno di loro.
  • Errori? Quali errori?
    Una delle prime lezioni che si imparano abbastanza in fretta è che sul Web si fanno gli errori con una discreta velocità. C’è chi reagisce continuando imperterrito sulla propria strada; e chi al contrario riconosce di aver sbagliato. Io ho sbagliato. Che faccio? Mi uccido? E se soffro? Meglio ricominciare da zero…
  • Che vengano a me.
    Attento: conosco la genesi di questo pensiero. Sei stato folgorato dalla nicchia. La ami, ma no, la adori, nemmeno: la idolatri. Ogni idolatria conduce al fanatismo, e quando va bene scivola nel ridicolo, quando va male vira nella tragedia. Tu sei sulla strada del ridicolo. Adesso è necessario muoversi. Non sei una star, scendi dal piedistallo, mescolati alle persone, ma resta te stesso.
  • Il meglio lo riservo per i miei libri.
    Alt. So bene che il tempo è poco, e che per questa ragione spesso decidi di non pubblicare un post per il tuo romanzo, o racconto. Lo capisco. Ricorda questo: non sei obbligato a pubblicare post ogni giorno (chi è così matto da farlo? Ah, io…). Non puoi trascurare quella del blog, perché quando poi il libro uscirà, ti renderai conto che gli manca un robusto paia di scarponi per andare dai lettori. Questo accade se si è curato poco o nulla il blog, oppure non si è badato affatto a renderlo popolare.

Prima la storia, poi il lettore

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Raccontastorie

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