Pubblicato in: costruire un brand, letteratura straniera

Raymond Carver e il tuo brand

il tuo brand

La domanda più complessa alla quale rispondere è quella del “perché scrivere”.
Anche per una ragione ben precisa: la risposta cambia col trascorrere del tempo.
Raymond Carver risponde in modo differente a una tale questione, poiché non è un sasso. Ciascuno di noi vive, invecchia, cambia… E un certo tipo di risposta si modifica, oppure cambia radicalmente.
Scrivevo di Carver dunque. Lui rispondeva in vari modi. Perché è un gesto che amiamo, diceva. Oppure, perché è impossibile smettere. Perché è bello. O ancora, perché potrebbe cambiarci la vita.
Che ti piaccia o no, se tu vuoi essere editore di te stesso, devi costruire il tuo brand. E la costruzione di questo elemento, deve passare attraverso una serie di domande.
Carver era un brand (anche se magari non lo sapeva), ed era riconosciuto, e posizionato ottimamente. Non solo il cliente sapeva della sua esistenza (d’accordo, non tutti: però hai compreso cosa voglio dire), ma era anche in grado di definire con buona precisione dove egli si trovava. Diciamo, per amore della brevità, che era un minimalista (definizione che a me non piace, non piaceva nemmeno a lui). Su questo tornerò tra poco.

Il tuo brand è in mano tua

Infatti, un marchio non deve solo essere conosciuto (sanno il tuo nome). Ma soprattutto deve essere percepito per quello che offre, per le differenze che lo distinguono dagli altri. Tutto questo era Raymond Carver.
Prima ho scritto che Carver non amava essere definito minimalista; ne era infastidito. Benché non sembri, in tutto questo c’è una buona notizia per te. Lui infatti è stato un po’ vittima di un processo che gli è stato cucito addosso dal suo editor, Gordon Lish.
Adesso, grazie al Web, al blog, tu puoi avere pieno potere sul tuo brand: è in mano tua. Potrai costruirlo (cucirlo) su misura della tua personalità, dei tuoi punti di forza.
Non devi dipendere da un marketing superficiale o frettoloso. E non è nemmeno necessario avere chissà quali qualità, o risorse.


 

Prima la storia, poi il lettore

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Autore:

Raccontastorie

2 pensieri riguardo “Raymond Carver e il tuo brand

  1. È stato un po’ vittima e un po’ accudito da Gordon Lish. Una buona parte della fortuna che Carver ha avuto e ancora ha si deve al fatto che Gordon Lish in quei precisi anni si sia inventato il brand del minimalismo e lo abbia personificato in Carver. Ancora oggi, quando sui risvolti si vuole dire una cosa “accattivante” di un nuovo autore, si dice che la sua è una scrittura “minimalista” e che somiglia a Carver. E quando lo si dice, tutti pensano alla forma dei racconti di Carver rivisti da Gordon Lish.

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    1. Vero. D’altra parte, Don DeLillo in uno dei suoi libri (ma non ricordo quale) ringrazia il suo editor, Gordon Lish. Per lui una sorta di “Angelo”, per Carver “Diavolo”?

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