Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

La strategia, non il caso, porta al successo

torre bofill savona

 

Per chi scrive, il blog rappresenta un investimento. Spesso questo aspetto viene lasciato ai margini per un motivo abbastanza semplice: è gratis. Quindi lo sottovaluta, come tutte le cose che non costano un centesimo.
Ma proviamo invece a ragionare in modo differente.

Lo scopo di un blog

Un blog dovrebbe:

  • Far sapere che cosa pensi/scrivi/fai, grazie alla diffusione dei tuoi contenuti;
  • creare una forte comunità di estimatori/lettori.

Più o meno questi sono gli obiettivi, ma ce ne possono essere di altri, all’interno di questi, o al di fuori. Ma restiamo a essi: ti sembrano poca roba? Questo tu non lo sai ancora: ma hai in mano petrolio. E lo sai perché parlo in questo modo?
L’aspetto che a molti sfugge è il seguente: il lettore sceglie il blog di cui percepisce il valore. Ecco perché dovresti averlo e investirci. Creare contenuti di qualità. Grazie a esso avrai il pieno controllo della situazione: è un media tutto tuo. Tu decidi cosa pubblicare, quando, in quale forma. Non devi dipendere da nessuno. Nessun ufficio stampa sceglierà o deciderà per te cosa devi dire, indossare, e via discorrendo.
Invece di star lì col muso lungo a pensare:

Ma guarda cosa mi tocca fare! Io non sono mica un piazzista! Io scrivo!

Guarda alle opportunità che hai. Devi “solo” darti da fare. Ammesso che tu abbia talento, e che tu abbia scritto una storia interessante (meglio ancora: due o tre storie), non puoi star lì ad attendere chissà cosa. Devi muoverti. Altrimenti lascia perdere.
Non blaterare di “non poter vivere senza scrivere una pagina al giorno”, se poi non vuoi nemmeno batterti. Questo significa solo una cosa: te ne infischi. Le tue sono solo chiacchiere, parole, bla bla bla.
Di certo non ci vuole un genio per capire che avere un pubblico che ci ha scelto, invece di averne uno capitato sul blog grazie a furbizie e trucchi (nostri, o rubacchiati in giro su altri blog che promettono “miracoli”), fa la differenza.

La strategia (spesso) porta al successo

Il successo di un blog non è un caso, ma il risultato di un investimento sulle proprie qualità e valori, e sulla capacità di renderli popolari, e di condividerli. È il risultato di una strategia. Spesso portata avanti con fantasia e una discreta dose di faccia tosta. Forse, il miglior modo di farsi venire un’idea, una strategia insomma, è quello di fingersi “disperati”.
Immagina che la tua storia sia l’unico mezzo che hai per tirare su un po’ di denaro (ehi, non ho scritto “per viverci”).
Perché questo accada devi inventarti qualcosa.
Che cosa inventeresti?

La domanda delle 100 pistole

Quante strategie senza successo hai adottato, sin qui? Perché, secondo te, sono fallite?


Leggi l’anteprima di Cardiologia in PDF su Dropbox.

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Autore:

Raccontastorie

8 pensieri riguardo “La strategia, non il caso, porta al successo

  1. Ciao Marco, passo solo per un saluto (per il momento). Ho un bel po’ di letture da recuperare… I tuoi temi mi intrigano sempre, è solo il tempo che è bastardo, come sempre. Ci leggiamo presto.

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  2. Non ho capito, oppure ho capito male. Dici che bisogna avere faccia tosta e fingersi disperati? Mi sembri un blogger molto serio ed equilibrato, non hai per niente la faccia tosta, né tantomeno c’è disperazione nei tuoi post. Anzi, mi sembra che scrivi cose molto serie, prudenti, sussurrate. Non fai mai polemiche, sei politically correct. Un vero signore. Quindi non funziona, se non ho capito male. Prima dici che non ci vogliono trucchetti e furbizie, poi concludi con faccia tosta e finta disperazione. Allora io che devo fare secondo te? Il serio o il furbetto?

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    1. Intendevo dire che invece di lamentarsi perché certi libri scalano le classifiche, forse è meglio pensare a qualcosa anche per i propri. E un sistema potrebbe essere quello di immaginarsi all’ultima spiaggia per elaborare una strategia che permetta almeno di arrivare a più lettori. Non si tratta affatto di fingersi disperati, ma di farsi venire delle idee per emergere, in qualche modo, immaginando di essere in una situazione critica. E di solito, quando si è sotto pressione, vengono le idee migliori.

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  3. Per quanto riguarda il blog non seguo una particolare strategia, cerco solo di essere sincera e di esprimere me stessa cercando di focalizzarmi sugli argomenti del blog, scrittura, letture, esperienze connesse ecc…Non credo di poter fare diversamente, io considero il blog una vetrina di quello che sono in questo ambito 😉

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