Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

Hai detto per caso “trama”?

vista su savona

 

Il bello della scrittura è che contiene di tutto e il contrario di tutto e quindi ciascuno pesca e trova quello che preferisce. Sul serio. Per esempio: come strutturare una storia?
A questo punto ciascuno ha la sua teoria, offre le sue soluzioni. I manuali sulla scrittura? Be’, pure quelli: il suo autore piglia le opinioni di autori in qualche modo a lui vicini o affini, et voilà.
La verità?

La verità? Quale verità?

La verità è che leggere è un’ottima cosa. Anche leggere certi manuali di scrittura è bene. Soprattutto quelli che ti insegnano cosa NON fare: probabilmente sono i migliori. Ma una trama… Che diavolo è?
C’è chi dice che se non sai già dove la storia va a parare, se insomma non hai le idee chiare, non vai da nessuna parte. E che se parti da un’idea, un’immagine, nella migliore delle ipotesi sei un dilettante. Nella peggiore un mediocre incapace di sapere che cosa sta facendo, dove sta andando e soprattutto perché.
Secondo alcuni ci si deve muovere in ordine cronologico. Altri affermano che è un concetto superato nell’era della Rete; andava bene prima, nell’Ottocento, e forse sino agli anni Ottanta del Novecento. Ma adesso basta. Scrivere in maniera lineare vorrebbe dire rifiutare questo mondo, scrivere qualcosa che non è in grado di parlare alle persone di oggi.
La verità sulla trama non esiste. Quello che funziona, ecco, solo quello importa. Ma probabilmente funziona solo per te, e per nessun altro.
Molta gente ha scarsa fiducia nei propri mezzi, e cerca una stampella qualunque per muoversi. Agli inizi credo sia inevitabile, anzi: necessario. E come è giusto che sia, la trova in quella del grande autore. Dimenticando che è del grande autore: quindi ci si aggrappa, ma il più delle volte cade a terra dopo poco. E si capisce: non era fatta per lui; ma, appunto, per l’autore.

Trova la tua strada (e auguri)

Quindi? Quindi leggi, ma leggi tanto. Certo, anche manuali di scrittura. Ma sì, frequenta anche qualche scuola di scrittura (a condizione che non ti prometta nulla: sono le uniche valide). Però, fai di testa tua. Ricordati sempre, e ripetiti spesso che devi usare la tua materia grigia, le tue gambe. Insomma: vuoi scrivere delle storie che saranno le tue? Auguri, per prima cosa. Quindi fai quello che preferisci. Trova la tua strada.
Hai bisogno a tutti i costi di una stampella? Bene, pigliala e usala, ma ricordati che prima la molli, meglio è per te.

La domanda delle 100 pistole

Quando hai smesso con la tua stampella? A quali esempi (e autori) ti sei appoggiato nei tuoi primi esperimenti di scrittura?


Leggi l’anteprima di Cardiologia in PDF su Dropbox.

Annunci

Autore:

Raccontastorie

7 pensieri riguardo “Hai detto per caso “trama”?

  1. Qualche anno fa ero combinata così: assorbivo inconsciamente la narrativa altrui e la riversavo sul mio modo di scrivere, non avevo ancora maturato una “personalità scrittoria” mia. erano gli anni in cui provavo a imitare i passaggi degli scrittori che mi piacevano di più: Banana Yoshimoto, Isabelle Allende, Alessandro Baricco… Poi, pensa un po’, sono i primi che ho abbandonato strada facendo. In fondo scopri la tua vena creativa esplorando quella degli altri.

    Mi piace

  2. Nel corso degli anni ho amato gli autori più diversi, credo che tutti abbiano contribuito in qualche modo a segnare il mio stile, ma l’evoluzione non è ancora finita, non si finisce mai.
    A proposito di manuali di scrittura c’è un ebook gratuito di Io Scrittore dal titolo Scrivere un libro (e farselo pubblicare) sono consigli di autori vari e dei loro editor
    Io l’ho trovato molto interessante e ogni tanto lo consulto.

    Mi piace

    1. Forse l’ho scaricato pure io.
      Concordo sul fatto che l’evoluzione è costante, e non si ferma mai. Guai se accadesse. Quello che forse non si può evitare è che la vena artistica si inaridisca. Alla fine si possono scrivere bei libri, ma storie poco interessanti.

      Mi piace

  3. La stampella-manuale di scrittura non la abbandono del tutto. Quella che all’inizio era una fame vorace di conoscenza è diventato interesse duraturo, curiosità e anche libertà, perché più leggo chi insegna, meno ci penso mentre scrivo, perciò vado per conto mio. Ecco, potrei dire che la stampella è diventata un’utile zainetto. 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...