Pubblicato in: editore di se stesso

Una storia di fatti o relazioni?

savona panorama da priamar

 

Domanda facile facile: in una storia ci devono essere fatti, o relazioni?
Chi legge a questo punto penserà: “Che razza di domanda? Non è niente di difficile! Ci devono essere sia gli uni che gli altri!”
Be’, sì, però…

Sembra facile…

Quello che si dimentica è che si possono tranquillamente mettere in ordine un bel po’ di fatti, farne un elenco, o un inventario, e avere comunque una storia. Ma dubito fortemente che possa essere una storia capace di andare da qualche parte. Che sia capace di alzare il velo su un elemento che sta per scomparire: il mistero dell’uomo.

Ma quale mistero! La scienza, la psicologia dimostrano senza dubbio che non c’è alcun mistero!

Visto?
Ma evitiamo la filosofia spicciola e veniamo alle storie.
Le storie contengono fatti, ma questi o hanno la capacità di stanare i personaggi dalla loro tana, oppure… Oppure: boh! Non si capisce (almeno, io non lo capisco, ma potrebbe essere colpa mia), a che cosa servano.
Ah, ecco: l’ho capito. A intrattenere le persone in attesa.
Una storia esiste se c’è una relazione fortissima tra fatti, e personaggi. E questi ultimi, reagendo, mostrano che cosa sono. Chi sono.
Lacerano il mantello sotto il quale si cela il mistero dell’uomo e per un attimo, dimostrano che ogni essere umano è un abisso.
Altrimenti? Altrimenti si fa intrattenimento.
A questo punto ci starebbe una sintetica lezione su come ottenere una storia di questo genere; e invece no. L’unica strada da percorrere è… Leggere. Non credo che ci siano altri modi per spiegare come riuscire in questa impresa: che è del tutto facoltativa, sia chiaro. Se scrivi: scrivi. Fai un po’ quello che ti pare. Ricorda solo che non puoi certo paragonarti a gente del calibro di Tolstoj o Dostoevskij. Che ci vuole a definirsi “scrittori”? Lo faccio pure io, poi mi vien da ridere.
Il fatto di scrivere non ci rende uguali a quegli scrittori. Non siamo tutti uguali. Alcuni sono… Superiori. E tutti gli altri?
Persone normali.

La domanda delle 100 pistole

Ti piace questo post così corto? Ti piace perché è corto, o perché è di discreta fattura?


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Autore:

Raccontastorie

4 pensieri riguardo “Una storia di fatti o relazioni?

  1. Post corto ma incisivo, a volte sono molto corti anche i miei post, quindi chi sono io per giudicare? Concordo con te: fatti e relazioni concatenate, questo contribuisce a creare una storia forte. 🙂

    1. Bene, quindi piace il post corto. I guru dicono che bisogna essere concisi. Poi ci sono altri guru che dicono che bisogna essere interessanti, quindi anche se è lungo ma interessante non c’è problema. Insomma: che ciascuno faccia un po’ quello che vuole! 😉

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