Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso, pubblicazione fai da te

La casa di cura – Parte settima

torretta- savona

 

Altro brano del mio racconto “La casa di cura”. Se desideri leggere le altre parti: ecco la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta.

 

Attorno alle otto di sera, Pietro bussava alla porta dell’ufficio del segretario provinciale del partito.

Entrò. Era presente il vice responsabile regionale del partito. Aveva sui cinquant’anni, la barba di un paio di giorni, il viso gonfio, spalle larghe vestite da una giacca chiara, stropicciata. La camicia a righe aveva il colletto aperto sul collo tozzo. Teneva le mani grandi intrecciate sulla scrivania, ed era seduto accanto al segretario. Questi, era un uomo alto, il viso lungo, il naso affilato. Aveva trentotto anni, un paio di occhiali dalla montatura scura e un sorriso lieve sulle labbra pallide.

Pietro sedette. Fu il segretario, Lucio, a parlare.

“Ho fatto qualche indagine. Nella nostra provincia sono una dozzina le strutture che ospitano persone con patologie di un certo tipo. Se quello che è successo nel luogo che è oggetto del nostro incontro, si è verificato altrove, lo scandalo che ne deriverebbe sarebbe enorme.”

“Questo ambiente è stato bonificato.” Chiese Pietro.

“Naturalmente.”

“Quando.”

“Un paio di ore fa.”

Pietro girò lo sguardo verso la porta finestra; le tende scure erano tirate. Disse: “Bene. Allora possiamo parlare in tutta libertà. Signori. Non so come sia potuto accadere. Che la faccenda sia emersa, intendo dire.”

Il vice responsabile regionale, Primo, disse: “È questa la prassi che usate da queste parti per vincere?” Guardò il segretario provinciale, che fu costretto a eliminare il sorriso dal volto; poi tornò a posare gli occhi chiari su Pietro.

“Anche” disse Pietro.

“Da quanto tempo accade” disse Primo.

“Da un po’” disse Pietro.

“Quante strutture sono coinvolte.”

“Una. Naturalmente.”

“Una. Naturalmente.” ripeté Primo.

“Si tratta di una pratica che il partito non può tollerare. Se avessi saputo, avrei agito con la necessaria durezza.” disse Lucio.

“Infatti non la deve tollerare. Ma usare per vincere.” disse Pietro.

“La questione morale è sempre stata la nostra bandiera. Te ne sei scordato?”

“Se perdi, se stai all’opposizione, hai tutto il tempo che vuoi per dedicarti alla filosofia. Alle questioni morali. Conta solo vincere. Se vinci, plasmi la realtà.” disse Pietro.

“Questo è cinismo. È macchiavellismo puro e semplice.” disse Lucio.

“Può darsi. Ma il mondo lo fanno quelli che vincono, non quelli che sognano.”

Lucio si tolse gli occhiali, si passò le mani sul viso e disse: “Ti rendi conto della situazione gravissima in cui metti il partito intero? Proprio adesso che il Governo è impegnato in uno sforzo senza precedenti di ammodernamento sociale, industriale e politico, noi rischiamo di finire in prima pagina con uno scandalo del genere.”

“L’ammodernamento è possibile solo se vinci le elezioni. E se hai un fine tanto alto, allora tutto è lecito.” disse Pietro.

“Quindi niente è illecito?” domandò Primo.

“Esatto.”

“Pure allearsi con la criminalità organizzata va bene?” domandò ancora.

“Quello è illegale.”

“Sofismi.” disse Lucio con ribrezzo.

“No. Capacità di distinguere. Che nasce quando si chiamano le cose con il loro nome.”

“Questa è una deriva che il nostro partito non può accettare.” disse Lucio.

“Ho fatto tutto di testa mia. Ho agito alle vostre spalle. Nessuno di voi ne sapeva niente. O sbaglio?” disse Pietro. E sorrise, passò lo sguardo dall’uno, all’altro.

“Questo è essenziale. Hai centrato il punto.” disse il vice responsabile regionale. E scoprì i denti in un magnifico sorriso.


(Continua mercoledì 8 giugno)

4 pensieri riguardo “La casa di cura – Parte settima

  1. Mi piace molto la frase “Ma il mondo lo fanno quelli che vincono, non quelli che sognano.” cinicamente machiavellica
    Molto bella la nuova veste grafica e anche più di impatto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...