Pubblicato in: editore di se stesso, pubblicazione fai da te

La casa di cura – Parte nona

savona - torre riario e corsi

 

Altro brano del mio racconto “La casa di cura”. E tutti gli altri? Eccoli: parte prima, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima, ottava.
E buona lettura.

“Un momento. Non scaldiamoci inutilmente” ripeté dopo qualche istante Primo. Si guardò, e solo in quel momento parve accorgersi di indossare la giacca. Si alzò in piedi, la tolse, e la posò su una sedia accanto. Si rimise a sedere e senza alcuna fretta parve riflettere, infine disse: “Cosa dovremmo fare?”

“Innanzitutto, far sì che l’attenzione dell’opinione pubblica non si concentri troppo su quanto accadrà a me.”

“Non sarà facile. Non dipende certo da noi” disse Primo. Allargò le braccia.

“Invece sì. Questo Paese è pieno di fatti. Che cos’è l’informazione, se non scegliere di che cosa parlare, e di che cosa tacere?” disse Pietro.

“Questi in effetti sono i privilegi di chi governa” disse Primo.

“Non parlerei di privilegi. Ma piuttosto di doveri. E del discernimento che accompagna sempre, ogni giorno, l’azione di chi governa” disse Pietro.

“Concordo” disse Primo.

“E poi come ho detto, usare il potere. Rimuovere il magistrato” disse Pietro.

“Anche un bambino capirebbe che qualunque azione del genere, solleverebbe un fiume di polemiche” disse Lucio, e scosse il capo.

“Se si fanno le cose con la dovuta cautela, il livello delle polemiche resterà basso. E che tutto accada in un posto periferico come questa città, non potrà che essere a nostro vantaggio. L’attenzione che si svilupperà attorno a questo caso sarà quindi inferiore, e ci permetterà di mandare ai magistrati un messaggio chiaro.”

“Ma stiamo parlando di intimidazione?” disse Lucio, e guardò Primo, alla ricerca di  un consenso, un conforto.

Disse Pietro: “No. Dobbiamo però fare in modo che ognuno svolga il suo lavoro senza inventarsi più crociate o rivoluzioni. Quel tempo è da consegnare alla Storia. E per farlo, basta colpirne uno, perché gli altri comprendano che è tempo di tornare nei ranghi. Questa è un’occasione che il partito non può lasciarsi sfuggire.”

“A livello nazionale è in corso una riflessione seria, ponderata, su questi argomenti” disse Primo.

“Lo so” disse Pietro.

“Non ne dubitavo” Primo sorrise.

Lucio guardò i due uomini, strabuzzò gli occhi. Infine, impose sulle labbra il solito sorriso. Disse: “Certo. È una questione che merita la dovuta attenzione. E cautela.”

“Soprattutto cautela” disse Primo.

“Cautela, e determinazione” disse Pietro. Gli uomini dietro la scrivania annuirono.

“Nelle giuste dosi” disse Lucio.


(Continua mercoledì 22 giugno)

2 pensieri riguardo “La casa di cura – Parte nona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...