Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

A Natale #acquistaindie

pavimentazione

 

Lo so che oggi è martedì e di solito su questo scalcagnato blog non ci sono aggiornamenti. Ma oggi invece c’è eccome: per quale motivo? Ho avuto un’idea un po’ folle: a Natale #acquistaindie.
Vale a dire?

A Natale #acquistaindie

Si sa che la stagione natalizia è quella dedicata all’acquisto e al regalo di libri. Bene, ottimo: ma perché regalare e acquistare sempre i soliti libri di Bruno Vespa, e compagnia cantante? Non ne hanno bisogno, garantito!
E allora? Allora sulla mia pagina di Facebook segnalerò, con dei video, quegli autori indipendenti che ho letto e apprezzato, nella speranza di indurre qualcuno a dar loro una possibilità. Semplice vero?
Non solo: pure su Twitter segnalerò l’autore o l’autrice che a mio giudizio merita maggiore considerazione.
Come? Se ci snobbano ci sarà un motivo? Ne siamo sicuri?
Io credo che sia ora di lasciare la parola ai lettori. Che senza far troppo rumore, iniziano a guardare con sempre maggior interesse all’auto-editoria: e a ragione. E attenzione: sta accadendo che alcuni autori decidono di proseguire sulla loro strada, quella dell’auto-editoria insomma. Rifiutano le offerte degli editori, perché non sono più necessari. Lo riscrivo: non sono più necessari.

Tutti possono partecipare

Naturalmente, tutti possono partecipare, purché usino l’hastag #acquistaindie: su Twitter o su Facebook.
Non è obbligatorio ricorrere al video, ovviamente. C’è un solo requisito: essere onesti. Quindi non partecipare tanto per farlo, e segnalare solo quelle opere che ci sono piaciute sul serio (non si tratta di far numero, ma di dimostrare la qualità degli autori che scelgono la strada dell’auto-editoria). Ma tutto questo a che pro?
Boh!
Mi andava di farlo. E poi so che o ci si muove, e lo si fa da sé diciamo, senza aspettare investiture dall’alto; oppure ciccia. Io ci metterò la faccia e la mia reputazione (ormai ridotta ai minimi termini). Chi vorrà dare fiducia alla mia folle idea… lo potrà fare.
Bisogna inventare qualcosa di diverso, di nuovo. È inutile attendere il colpo di fortuna; meglio cercare di costruire qualcosa. L’auto-editoria viene snobbata? Pazienza: invece di attendere i riconoscimenti, andiamo a cercare i lettori. Parliamo la loro lingua. Mescoliamoci a essi. Insomma: scendiamo dal piedistallo e rischiamo.
Io ho deciso di rischiare.

E la Trilogia delle Erbacce?

Ma che domande!
Si sta avvicinando il rilascio del capitolo conclusivo della Trilogia delle Erbacce. Arriverà, certo che arriverà: probabilmente nei primi giorni del mese di dicembre…

 

14 pensieri riguardo “A Natale #acquistaindie

    1. Bene, brava😉
      Usa l’hastag #acquistaindie e proponi (su Twitter? Su Facebook? Dove vuoi tu, insomma!) autori, autrici che ti sono piaciuti. L’essenziale è essere onesti, quindi segnalare opere e autori che piacciono davvero.
      Io consiglierei però Twitter: più immediato e veloce, soprattutto se hai poco tempo.
      Io conto di proseguire sino a dicembre, a Natale insomma. Non segnalerò tutti i giorni ovviamente, ma vorrei arrivare al 24.

  1. Ovviamente ci sto!!
    Per Natale ho già acquistato regali indie, quello che più blocca è la mancanza dell’edizione cartacea di alcune opere (è un po’ faticoso incartare un ebook…). Perciò io come consiglio agli indie direi di predisporre sempre il cartaceo, non importa se c’è da aspettare 20 gg perchè arrivi, tanto con i regali oramai si parte in anticipo, finita la pubblicità di zaini e cartelle c’è già quella dei panettoni!😉

    1. Be, io ci sto seriamente pensando, ma non è semplice. Ci vuole tempo, per essere sicuro di fare un buon lavoro, con la versione cartacea.
      Felice che l’idea piaccia. In fondo, leggiamo sempre, e spesso autori che si auto-pubblicano. Quindi ho pensato: ci metto la faccia!
      Ma si può salvare la faccia e usare Twitter, o Facebook. L’importante è che arrivi il messaggio: a Natale #acquistaindie🙂

  2. Ci penserò. Al momento non sono sicuro se consiglierei me stesso🙂
    Sono in un momento di ripensamenti intensi, ma passerà.
    Per il cartaceo, ci ho sbattuto il grugno un po’, e ogni volta trovo qualcosa da migliorare. Se vuoi ti condivido le mie sgrugnate, così ne fai di nuove tutte tue🙂

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