Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

1000 autentici fans: è realistico oppure è utopia?

foto marco freccero

 

Uno dei primi post di quest’anno aveva come titolo: «Obiettivo 2017: 1000 fans per Marco Freccero», e lo avevo pubblicato il 9 gennaio. Siamo nel mese di marzo e per questo mi chiedo: lavorare per avere 1000 autentici fans: è realistico oppure è un’utopia?
Qualche mio pensiero al riguardo.

Un’illusione più democratica?

La riflessione di Kevin Kelly (è lui che ha inventato questa teoria, detta appunto dei 1000 veri fans: vale a dire, un artista ha bisogno di «solo» 1000 persone per vivere decorosamente, ma devono appunto essere veri, sfegatati fans!), per alcuni è stata solo un modo per rendere un’illusione più democratica.
Dal momento che l’illusione del «diventare Camilleri» o Stephen King è davvero troppo difficile da conseguire, ci si è inventati qualcosa capace di strizzare l’occhio a un mucchio di persone che sapevano di non poter diventare come King o Camilleri.
Che ci vuole a scovare 1000 fans? Nulla! O meglio: ti devi dare da fare, ma saranno soltanto 1000 fans! È impossibile fallire. È un numero ragionevole, non è un traguardo impossibile. 1000. Puoi anche scriverlo per esteso: mille. Non fa paura. È rassicurante. Non è come 1.000.000, o un milione.
Giuseppe Garibaldi con quel numero ha unito l’Italia.

1000 fans: è più dura di quanto appaia

Hai presente quello che vado ripetendo in questi ultimi tempi? Che prima della qualità ci deve essere la quantità? E che solo una grandiosa MASSA ti garantisce davvero la qualità? Perché se tu punti solo alla qualità, sì, la raggiungerai, stai pur certo: ma sarà solo nicchia. Piccoli numeri.
Talmente piccoli, quei numeri, che non ce la farai mai e poi mai a raggiungere la soglia dei 1000, ma nemmeno quella dei 900, o dei 600.
Ecco: lo dico perché per raggiungere quei 1000 veri fans, duri e puri, quelli che ti permetteranno di vivere in maniera decorosa, devi fare dei numeri. Grossi numeri.
Ce li hai questi grossi numeri?

Devi fare grossi numeri. Ma davvero grossi

Bene. Ma quanto devono essere questi numeri? Be’, io un’idea ce l’avrei.
Per svelartela, parto dal presupposto che tu abbia un blog, esatto. Non ho voglia adesso di spiegare il perché o il percome il blog è ancora necessario (ma ne parlerò in futuro); lo so che c’è Caio o Sempronio che senza è riuscito comunque a sfondare.
Restiamo sul blog, d’accordo?
Immagino quindi che un blog, per esempio questo, debba avere ogni giorno un pubblico di circa… 50.000 persone?
Ecco: se io riesco a conseguire un simile traguardo, sarò in grado di avere anche più di 1000 fans. Questi benedetti 1000 fans li posso avere solo se riesco a costruire un grande bacino di utenti (ma davvero grande), e da lì riesco a ricavare quei 1000 fans sfegatati.
Magari 50.000 sono troppi? Bene, possiamo scendere a 40.000, anche a 30.000. Adesso andiamo a vedere i numeri che realizza questo blog.

 

statistiche blog

Ecco: ho raggiunto la soglia delle 30.000 visite nel 2013 (quando pubblicai l’ebook «Starter Kit per blogger» con la casa editrice 40K), e come puoi immaginare NON ho conseguito affatto 1000 fans. Quindi forse anche la soglia dei 50.000 non è sufficiente; forse 100.000? Ma soprattutto: quel numero, 30.000, rappresenta quello che ho fatto in un anno. Mentre avrei dovuto conseguirlo giornalmente.
Adesso facciamoci un’altra domanda…

Per quale artista hai speso 100 euro lo scorso anno?

La domanda è nel titolo di questo paragrafo. Per quale artista hai speso 100 euro lo scorso anno?
Sbaglio o la risposta è: nessuno?
Io adoro per esempio Bruce Springsteen (che vuoi farci? Ho una certa età): ma lo scorso anno ti assicuro che non ho speso 100 euro per lui. E nemmeno l’anno precedente. Non è dovuto al fatto che sono ligure. Ma se IO che adoro Springsteen non ho speso 100 euro lo scorso anno per lui… Perché TU dovresti farlo per me?
O per qualcun altro?
La via d’uscita potrebbe essere: diciamo allora che basta avere 2000 veri fans che spendono ogni anno 50 euro e…
Ma forse potrebbero essere 4000 che ne spendono 25.
Facciamo finta che siano arrivati i saldi! Hai bisogno «solo» di 6000 fans che spendano per te 10 euro all’anno, e siamo sui 60.000 euro di incasso. Be’: è buono!
Però devi scovare 6000 (seimila) fans. E ricorda che comunque questi numeri li realizzi solo se il tuo blog è capace di raccogliere attorno a sé, giornalmente, almeno 50.000 persone. Partendo da questa cifra, e lavorando duro, forse otterrai quello che sogni.
Non scordiamo un altro aspetto che tutti fingono di non vedere; il sottoscritto per primo.
Io racconto storie, racconti in particolare. Sì, sono sempre quelli della Trilogia delle Erbacce, e chissà che nel 2018 non arrivi il romanzo del #progettoIOTA. A quanto li vendo? A 2,99 euro cadauno. Sarebbe ridicolo venderli a una cifra più alta. Come ci arrivo a fare 100 euro da ogni “vero” fan?

Il cartaceo! Pubblica il cartaceo!

Ah già, come ho fatto a scordarmelo? E a quanto lo dovrei vendere, un libro cartaceo? Facciamo 9,99 euro? Bene: e gli altri 90 euro dove li trovo? Come li ricavo 100 euro da ogni fan? Non posso certo mettermi a sfornare racconti a getto continuo, magari una nuova raccolta ogni 3 mesi. Non solo è impossibile, ma non riuscirei comunque ad avere 100 euro da ogni fan del sottoscritto.
E non finisce qui…

La catena di montaggio

Facciamo finta di aver davvero raggiunto i 1000 fans: bene. Il primo problema è che li devi… nutrire. Devi fornire loro quello che vogliono. Ogni anno, devi essere in grado di proporre loro qualcosa di nuovo: un libro, un album (se sei un musicista).
Sei certo di riuscirci?
È vero: io ho pubblicato, dal 2014 al 2016, 3 raccolte di racconti, relativi alla Trilogia delle Erbacce. Adesso con Morena Fanti pubblicheremo, grazie a StreetLib, un romanzo a 4 mani («L’ultimo giro di valzer») e non escludo che ci possa essere pure dell’altro, a settembre. Ma quante persone sono davvero in grado di sostenere simili ritmi? Già, non molti.
Non solo: e se sbagli libro? O disco?
Non finisce qui.
Sei davvero certo di essere così indispensabile? Di essere così necessario a quelle 1000 persone, che se tra una settimana scoppia un’altra crisi finanziaria, loro continueranno imperterrite a spendere per te 100, o 10 euro ogni anno?
Rispondo io, non preoccuparti: NO.

La soluzione? GROSSI numeri

Tuttavia non mi sento di affermare che 1000 veri fans sia un traguardo impossibile da raggiungere. Si può fare, davvero. Ma che poi restino fedeli a me o a te; o che siano davvero disposti a spendere per le mie opere: questo mi lascia un po’ perplesso, sul serio. E spero lo stesso accada anche a te.
Se davvero voglio realizzare certi numeri (1000 fans), devo aumentare a dismisura il pubblico al quale mi rivolgo, perché coi numeri che realizzo adesso non arriverò MAI ad avere nemmeno 500 veri fans.
Ci riuscirò? Come?
Non lo so!

La domanda delle 100 pistole

Hai qualcosa da aggiungere?


Scopri di più sulla mia “Trilogia delle Erbacce”.

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Autore:

Raccontastorie

10 pensieri riguardo “1000 autentici fans: è realistico oppure è utopia?

  1. Se ho speso più di 100 euro per un unico artista? Si, Michael Jackson, negli anni buoni, tra cd originali e acquisti dall’estero era un attimo. In questo periodo? Si, Diana Gabaldon, ma solo perchè sto concentrando in poco tempo una saga di 16 libri (che lei però ha scritto in 20 anni!), tutto cartaceo.

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  2. 100€? Certo non per artisti ma per gli autori di libri. I miei numeri? sono impietosamente più piccoli. Costanti nel tempo ma piccoli.
    Le visite dal 2014 al 2016 sono da 11113 a 10162. I visitatori sono in crescita dai 2199 ai 3325.
    nei primi tre mesi del 2017 visite 2499, visitatori 1024. Ergo proiettati a fine anno 7500 visite, visitatori 3000. Alla fine che deduco? Chi mi visita cresce ma passa meno tempo a leggermi.
    E va bene i miei fans calano 😀

    O.T. ieri ho scaricato il terzo volume della tua trilogia. E’ lì in attesa di essere letto.

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  3. Per Ligabue ho speso circa cento euro tra cd e concerto, e per alcuni scrittori ho comprato diversi eBook (quelli famosi costano quasi dieci euro) per la Ferrante la quadrilogia è costata cinquanta euro visto che gli eBook costavano moltissimo tra 12 e 11 euro l’uno. Comunque avere 1000 fans già sarebbe un bel traguardo poi magari da lì si cresce…

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  4. Ciao Marco, capito qui dal blog di MT Anima di Carta e trovo un contenuto oltre che originale molto divertente! Divertente perché poni in modo leggero il problema dei problemi, ovvero come diavolo si raggiungono 1000 veri fans? Mica sono i like su FB o i mi piace sul blog (sono d’accordo, meglio averlo, specie se ti diverte). Li ottieni con il blog? Con FB o i social? Sono contatti veri? Credo ci voglia qualcosa di più, bisogna che si parli di te, purtroppo è così. Sai cosa fanno le case editrici per valutare se sei un’autrice potabile? Digitano il tuo nome più scrittrice sul web e vedono cosa viene fuori…
    Quindi aggiungerei al tuo elenco che servono 1000 o più fans di cui almeno un terzo siano disponibili non solo a condividere ma a parlare bene di te.
    Una mission difficilissima nell’epoca del “tengo tutto per me”….. Specie tra autori…. Ciao

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