Wattpad la piattaforma degli scrittori?

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(Post aggiornato nel giugno 2018).

Un bel po’ di tempo fa ho creato un account su Wattpad, che un un sacco di persone definiscono la piattaforma degli scrittori (di domani?). Ma è inutile che ti precipiti a cercarmi: ho sbaraccato tutto. Non ci sono più. Per quale ragione?

Che cos’è Wattpad?

Wattpad è una piattaforma dove lettori e scrittori si incontrano (così almeno dicono gli sviluppatori). Per iscriversi o si usa il proprio account Facebook (o Google); oppure se ne crea uno nuovo di zecca. E poi? Dipende da quello che sei: un lettore?
Allora potrai andare a caccia di tutte le storie che ami leggere (tutto è suddiviso per categorie), e leggere appunto: gratis.
Se invece sei uno scrittore: pubblicherai le tue storie.
Questa piattaforma ha avuto un grande successo per la grande facilità d’uso, e poi perché alcuni autori o autrici sono riuscite, grazie a questo “trampolino di lancio”, ad approdare a una casa editrice.
Tutto bene, quindi? Non esattamente.

Sono un raccontastorie

Io non sono uno scrittore, e non lo scrivo perché desidero che i lettori di questo post si precipitino sul modulo dei commenti qui in basso a scrivere:

«Ma che dici! Lo sei eccome!»

Per me lo scrittore è Dostoevskij, Tolstoj, Charles Dickens, Cormac McCarthy (altrimenti sembra che io prediliga i morti…); Ignazio Silone (o pare che io non legga mai gli italiani).
Io non sono niente del genere. Infatti mi definisco «raccontastorie»; e sia chiaro: mi piace. Mi calza a pennello. È il mio abito perfetto, il mio paio di guanti ideali.
Raccontastorie.
Non è meraviglioso? A ben pensare è proprio una bella definizione.
In alternativa: artigiano della parola.
Fine.
E quella piattaforma non era adatta a me. Innanzitutto richiedeva del tempo (e questo è un elemento che devi imparare a gestire bene, se scegli l’autoeditoria).
Poi, perché richiede sempre nuovi contenuti, perché solo così puoi sperare che i lettori inizino a seguirti. E infine…
Sto lavorando al #progettoIOTA e Non ho tempo per mettermi lì a sfornare storie. Nemmeno per sfornarne una o due.
Ma temo che ci sia un altro elemento che mi ha indotto a lasciar perdere.
Mi pare evidente che le mie storie mal si sposano con quella piattaforma. Non sono in grado di raggiungere quei numeri (ah! I numeri!) in grado di innescare l’effetto che ogni autore desidera per le proprie opere, perché le mie storie sono così…
Aggiungi pure tu l’aggettivo che preferisci. Ci sono validissimi esempi di autori che hanno raggiunto l’agognato traguardo (la casa editrice), con un certo tipo di storie. E più di una volta mi sono domandato: Ma sarei in grado di scriverle pure io?
La risposta non c’è perché non ne ho interesse. Lo so: tu stai per dirmi che un vero, grande autore, deve spaziare. Passare da un genere all’altro, perché i tempi questi sono, e questo richiedono.
Te ne sei già scordato, vero?
Io NON sono un vero autore, e tantomeno grande. Non so spaziare. Fine.
Come ripeto spesso, è essenziale badare al proprio tempo e investire solo sulle piattaforme che possono davvero servire. Wattpad non mi aiutava né mi serviva. Quindi: un bel taglio, e buonanotte.

Meglio il blog o Wattpad?

In realtà esiste almeno un altro argomento che forse meriterebbe di essere affrontato. Che cosa è meglio: il blog, o Wattpad?
Qualcuno potrebbe rispondere: “Entrambe le soluzioni”. Mi rendo conto che in un mondo perfetto si potrebbe scegliere appunto entrambe; ma non tutti abbiamo così tanto tempo. Occorre scegliere. Decidere come investire il proprio tempo. Se lavori, e scrivi, e gestisci il blog, e sei presente su un paio di reti sociali (Twitter e Facebook): davvero hai voglia e tempo per altro? Non credo proprio. Qualcosa devi tagliare, mi pare ovvio.
Ma ciò che mi piace del blog, e che a mio parere resterà per anni la soluzione migliore, è che permette la conversazione.
Sul blog di solito si parla anche di quanto uno scrive; ma non solo. Anche di letture. Anche di letture che sono piaciute, o che non sono piaciute. Di acquisti. Di Salone del Libro e case editrici. Oppure si scrivono post come questi. Perché ha una flessibilità unica: si presta (quasi) a tutto.
Buona parte degli autori indipendenti (o che si autopubblicano; o autoeditori), usano il blog proprio per ottenere la moneta più preziosa in questa era. Vale a dire l’attenzione, e il tempo, di chi legge il blog. Come dici? Anche Wattpad?
Dimentichi che si tratta di una piattaforma che permette di pubblicare delle storie: e basta. Se essere un autoeditore o un autore indipendente non è un ripiego (se lo pensi stanne alla larga: non fa per te), quello che devi costruire è una proficua conversazione con i tuoi potenziali lettori. Una conversazione che andrà avanti per anni, si consoliderà. E il blog rimane ancora il mezzo privilegiato per ottenere simili risultati.
Naturalmente tu puoi farmi notare che ci sono esempi di autori che senza blog, scrivono per Mondadori.
Una puntualizzazione importante.

Marco Freccero non cerca un editore

Il sottoscritto Marco Freccero non cerca un editore. Sono contento che alcuni (una minoranza), scrivano su Wattpadd e poi arrivi il contratto col colosso di Segrate. Io non ho voglia di rinunciare ai diritti sulle mie storie per anni.
Non ne ho voglia. Non mi piace il meccanismo che dopo si mette in moto. Soprattutto io ho un’idea della letteratura che mal si concilia com lo spirito del tempo. Quindi me ne sto nel mio cantuccio, cercando di renderlo confortevole e nello stesso tempo lavorando per ingrandirlo un poco.
Ma quel mondo lì non mi interessa. Per questo credo che il blog sia l’abito ideale per me. E che Wattpad non faccia per me.
Certo: il blog è una strana bestia. Con cosa lo riempi? Di contenuti? Lo so grazie. Ma quali? I lettori che per esempio amano i racconti non leggeranno mai un post del genere: non gliene importerà un fico secco. Questo è un post dedicato ad autori indipendenti che cercano opinioni su Wattpad, ma purtroppo a me non servono altri autori indipendenti (niente di personale, amico, o amica). A me servono dei lettori, uomini e donne che amano i racconti.
D’altra parte pubblicare racconti su un blog non è molto conveniente (anche se lo faccio).

Leggi il mio racconto “Resurrezione”.

Come vedi, non esiste una soluzione, e nemmeno delle risposte valide per tutti. Occorre scegliere lo strumento migliore per le proprie necessità, e poi procedere.
Io continuo a pensare che il blog, anche per l’impegno che impone, sia quello più adatto a un autore indipendente che desidera fare di questa difficile arte (la scrittura), una componente essenziale della propria vita.

 


Conosci la Trilogia delle Erbacce? No? Allora è tempo di sapere di che cosa si tratta!

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49 thoughts on “Wattpad la piattaforma degli scrittori?

  1. E’ più che giusto, non tutte le storie nascono uguali e per questo ognuna deve avere un suo proprio canale per essere distribuita, quello più adatto. Infatti, come non tutte le storie devono diventare un libro perché ormai è facile pubblicare, non tutti gli scrittori devono stare su Wattpad perché fa figo

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  2. Ecco io ho scoperto questo wattapad giusto qualche giorno fa perché ci ha scritto una persona che conosco e allora per curiosità…
    Ho giusto un filo di mal di testa a stare dietro a tutto, in pratica si tratta di una piattaforma pubblica in cui chiunque può leggere quanto si scrive che va in parallelo a un blog?

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    • Non va in parallelo al blog (almeno, quando c’ero io non andava, e dubito che abbiano cambiato). Pubblichi lì la tua storia, a puntate, raccogli recensioni, commenti, e se la tua storia è di un certo genere finisce da Mondadori ;).
      Io credo che non si possa e non si debba star dietro a tutte queste “opportunità”. Il blog per me resta il cuore di tutto e il resto… Al diavolo 😉

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      • Quindi è una sorta di bacino da cui Mondadori coglie chi ha numeri alti? Un po’ come se uscisse da youtube con un seguito di tutto rispetto? Come al solito per qualcuno funziona, ma io che di digitale sono davvero indietro, credo che no, non faccia nemmeno per me.

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      • Mi pare che un paio di autori siano stati pescati proprio da Wattpad. Adesso non ricordo se sono finiti da Mondadori, o altrove.
        Ma non si tratta di essere indietro o avanti (te la cavi alla grande, mi pare! Un po’ di presunzione, ogni tanto :)))
        Ma di storie, di un certo tipo di storie. Le mie per esempio lì non sfonderebbero mai e poi mai…

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      • Infatti tu fai dei video fantastici, e sei originale e questo vale più di mille cloni, perché vada come vada, rimani onesto con te stesso, che al giorno d’oggi sa di sano equilibrio. Poi ora mi porto a casa il tuo complimento e me lo incornicio così vado a letto senza cena!

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  3. Mi sembra di avere imparato una cosa in questi quattro anni a bighellonare nelle zone dell’internet dedicate ad autori esordienti/emergenti/indie/fattiilmazzochenonseifeltrinelli: siamo assetati di ricette, strade maestre. Se non scrivi così, se non pubblichi cosà, sei un retrograde, uno che non ci capisce, fallimentare in partenza. Che dire. Chi vuole annegare sé stesso nelle certezze avrà quello che desidera.
    Conosco eccome Wattpad. Imbarazzante e vulcanico. Dopo averne detto peste e corna ci ho fatto un mezzo pensierino. Ma in realtà ora voglio solo scrivere.

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  4. Geneticamente ignorante di wattpad. Si vede che sto diventando vecchio, ne sento parlare parlare ma non ho la minima voglia e curiosità di andare a scoprire cos’è.
    A dire il vero non mi sono iscritto e non conosco nemmeno Anobii e Goodreads.
    Una ex amica tempo fa mi ha suggerito EFP. Un posto dove le fanfiction proliferano e mi ha indicato anche qualche scrittrice self che partendo da quel covo è riuscita a essere abbastanza conosciuta.

    Effettivamente possedere tutte queste lacune non è una buona cosa. Ma io sono un seguace della teoria il massimo risultato al minimo sforzo. Non che tutte queste piattaforme non siano utili, l’ignoranza non paga mai, ma quanto lo sono realmente se commisurato allo sforzo di impararle, esserci e padroneggiarle?
    La risposta chiaramente non la so.
    In Sicilia fino a pochi decenni fa giravano per i paesi i cuntastorie. Figure mitiche che vagavano di paese in paese, salivavano su di una sedia e raccontavano i fatti che erano accaduti. E per fatti accaduti loro intendevano da Carlo Magno con i paladini di Francia ai nostri giorni. Non conoscevano Einstein, ma anche per loro il tempo era relativo. 😀

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    • Qui una volta invece giravano i merciai e il carretto dei gelati! 🙂
      EFP non so nemmeno cosa sia, lo sento per la prima volta; ma NON sono curioso di scoprirlo. Noi vecchi, ormai, lasciamo ai giovani queste piattaforme dinamiche, liquide… Ci pensino loro 😉

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  5. Posso dire, significativamente, che io non lo utilizzo ma mia figlia sì. É una piattaforma per giovani, ci sono un sacco di fan fiction e storie ispirate a saghe come “La ragazza di fuoco” o altre americanate… Se scrivessi roba del genere sicuramente sarei un utente attivo di wattpad.

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  6. Conosco la piattaforma, l’ho frequentata, ma anch’io ho da poco ho chiuso baracca e burattini. Imbarazzante è l’aggettivo che meglio qualifica questo tipo di piattaforma… a nessuno interessa davvero ciò che scrivi ma il numero di voti. Ti seguo se tu mi segui e via a scambiarsi voti a vicenda. Non fa per me, sono una sognatice che spera nell’autenticità

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  7. conosco wattpad e le tante leggende fiorite intorno. Però, come non scrittore né raccontastorie, non potevo mettermi in mostra sulla piattaforma. Dici bene. Tempo e voglia. La voglia ci sarebbe ma il tempo no. Fatico già a tenere il passo di wordpress, è inimmaginabile trovarlo per wattpad.

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  8. Lo conosco solo grazie al successo di “After” di Anna Todd, partito da questa piattaforma. Non so altro, ma devo essere sincera, non ne sono nemmeno attratta. In più, anch’io dichiaro apertamente di non riuscire a spaziare in narrativa, anzi di non riuscirci e di non volerlo fare. Ma perché, poi? 😀

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  9. Ciao. Ti leggo, ma non ho mai commentato finora.
    Volevo dire che seppure è il contrario. Gli scrittori e i Blogger non scrivono su Wattpad. Perché? Perché hanno già un loro spazio per esprimersi, perché pubblicano, sono scrittori. Chi non è scrittore e/ o Blogger come me, usa i forum per farsi le ossa oppure fa esercizi di scrittura, concorsi e perché no, un racconto molto semplice su Wattpad.
    È una piattaforma per giovani e trovi tante storie che per noi “grandi” appaiono strane, non mature poiché abbiamo unaltra età. Ma c’è di tutto. Mi ero iniziata a leggere Dostoevskij su Wattpad, per dire.
    I ragazzi leggono e scrivono da Wattpad, direi che è positivo. Ci lamentiamo che si legge poco, lì invece i giovanissimi abbondano, ma anche i “non esperti” come me, che anziché lasciare un racconto a puntate su un file, lo mette su wattpad. Non mi sembra niente di anomalo. C’è chi li mette sul proprio blog, social, chi su altre piattaforme e chi, i più bravi, su un libro. 😉

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    • Benvenuta! 🙂
      Credo proprio che tu abbia ragione: è una piattaforma, anzi una palestra, dove farsi le ossa. Sino a qualche tempo fa molti si dirigevano verso i forum, adesso accanto a questi (o al posto di essi?) ci sono Wattpad e simili. In fondo, se scrivo qualcosa e lo lascio sul computer, oppure lo invio a un editore (con zero proabilità di ricevere una risposta qualunque), perché non provare invece Wattpad? È un ambiente forse acerbo e disordinato al momento; migliorerà in futuro.
      Io (che non sono comunque uno scrittore, preferisco artigiano della parola), e molti altri, ci troviamo a disagio perché abbiamo un blog, e altre cose; e non riusciamo ad adattarci (o forse non vogliamo). L’età ha il suo peso 😉

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  10. Conosco wattpad, anche se non sono iscritta e non lo utilizzo. Ne ho parlato sul blog a proposito di leggere gratis. E’ famoso per aver dato una chance alle saghe romance After di Anna Todd, Gray di Xharryslaugh (non è legato alla saga di E.L.James) e My Dilemma Is You dell’italiana Cristina Chiperi. Anna Todd ha dichiarato di aver scritto After dal cellulare, per divertimento (malignamente qualcuno ha detto che “si sente leggendolo”). Però ha venduto 5 milioni di copie e nel 2017 esce il film (e i diritti cinematografici pagano più di quelli editoriali). Conosco EFP, forum per eccellenza delle Fan Fiction (ne ho parlato in uno dei miei primi post, scoprendo di aver scritto una fan fiction “canon”, “oc” e “multiplatform” (lì sono tutte categorizzate con acronimi). Da EFP e da FanFiction.net è uscita EL James con la sua saga delle Cinquanta sfumature, anche se ha avuto un lungo peregrinare e diverse riscritture prima di giungere “as is”. In realtà, che si utilizzi siti di questo taglio, che si scriva racconti come note sui social o che si metta in piedi un intero blog, l’elemento in comune è il numero di lettori. Anche se Anna Todd non aveva una gran storia, anche se EL James può far discutere nel suo stile, sono arrivate alla pubblicazione con già un parco lettori assodato. Le case editrici hanno solo fiutato l’affare facile.
    Torniamo al punto di sempre Marco, dove cavolo li scoviamo sti lettori?? 😀

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  11. Interessante articolo come anche i commenti…
    Proprio partendo da Wattpad e community simili abbiamo messo a punto un social network per scrittori e lettori, tutto Italiano. Ne stiamo sviluppando continuamente nuove funzioni, anche grazie ai suggerimenti di utenti che ritengono che il progetto possa funzionare. Se vi va fateci un salto: http://www.socialwrite.it – è gratis e lo sarà sempre.

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