Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

Il 2017 sarà l’anno del blog (tanto per cambiare)

i benefici del blog

 

Cosa andrà per la maggiore nel 2017?
Me ne rendo conto: questo è un post che poteva e doveva arrivare prima, non adesso che siamo a maggio inoltrato. Be’, mi spiace ma io sono fatto così.
Il punto è che dovrei aumentare il numero dei post, sul serio; Già sono a 3. E qualche mese fa avevo annunciato che sarebbero stati solo 2: e invece…

L’anno del blog (ancora)

Ma veniamo all’argomento di questo post: il 2017 sarà l’anno del blog. E non c’è alcuna novità in questo, perché non è affatto uno strumento nuovo. D’altra parte, puoi passare oltre perché chi dice questo è solo un piccolo autoeditore ligure, con al suo attivo 3 raccolte di racconti e un romanzo a 4 mani. E da che pulpito?

Dal mio: e da quale? Il nocciolo della questione, come dicono quelli bravi, è che c’è vita oltre il blog, eccome. E per esempio se racconti storie sai bene che devi essere su alcune reti sociali. Non solo: le recensioni delle tue opere sono un buon carburante per l’ego (innanzitutto), e poi se cominciano a essere tante, i lettori guardano all’opera dell’autore con uno sguardo diverso.

Bene. Ma ricorda questo: che su Amazon non hai molto potere. In fondo sei alla mercé di un sacco di persone che, per il gusto di danneggiarti… Ti danneggiano.

Lo stesso sulle reti sociali: in fondo non ti appartengono.

Il blog è leggermente differente. Anche in questo caso, mi obietterai, sei in casa d’altri, e devo darti ragione. Ma è evidente che puoi gestire meglio i tuoi contenuti. Pubblicare quando e come. Spiegare il tuo punto di vista; anche chiudere i commenti, se lo desideri.

Non affermo affatto che puoi fare a meno delle reti sociali oppure delle recensioni. Sto cercando di farti capire che il blog ti permette di avere in mano alcune importanti carte, e che quelle carte le gestisci tu.

La tua risorsa più importante

La mia ideuzza è la seguente: per chi racconta storie, il blog resta e resterà la casa da avere; e per un bel pezzo ancora.

Le recensioni? Possono essere manipolate; e allora? Semplice: svela la tua intelligenza! Come? Col blog!

Le reti sociali? Non hanno la flessibilità e la completezza di un post (o più post); svela la tua intelligenza! In che modo? Col blog!

Potresti controbattere che un sacco di persone hanno pubblicato e hanno avuto più successo di me grazie a Facebook; oppure alla piattaforma WattPad: senza alcun blog quindi.

È vero.
Ma dipende da cosa vuoi realizzare. Per esempio: desideri fare soldi velocemente coi libri? Allora sei sul blog sbagliato, mi spiace. Ci sono altrove un sacco di risorse che ti spiegano come guadagnare 2000 euro al mese con i libri. E non sto scherzando: ho ricevuto una mail nella quale mi si annunciava questo straordinario traguardo. E per tagliarlo dovevo solo iscrivermi, pagare… Be’, lo sai come funzionano queste cose, vero?

Io però parlo di altro. Di narrativa. Di raccontare storie.

Ci sono persone che vogliono pubblicare qualunque cosa, fare soldi, e sono persuase che basti conoscere trucchi, segreti, il mercato, e via discorrendo: ecco, per queste persone ci sono un sacco di risorse.
Ma non qui.

Scrivere, raccontare storie, è un altro paio di maniche, e a mio parere il blog rimane lo strumento migliore per costruire attorno al proprio nome e cognome una larga comunità di lettori.
Come, e quanto tempo occorra: eh! Ce ne vuole.

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Autore:

Raccontastorie

23 pensieri riguardo “Il 2017 sarà l’anno del blog (tanto per cambiare)

  1. Ho aperto il mio blog il 23 marzo 2007. Raccontando come veniva preparata una vetrina di un negozio che vende serramenti … che storia quella Marco!! Ma non il negozio, il personaggio che animava quel negozio era la storia!!!

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      1. quel raccontino non è più online è seppellito da qualche parte nella chiavetta usb che uso come back-up. Sai qual è il bello dei back-up? E’ che anche dopo 10 anni di abbandono, non devi togliere la polvere!!!! Mi ricordo che a quell’epoca controllavo il “contatore” delle visite e pensavo caspita!! 200 visitatori in un mese se chiedessi 1 euro a persona … ma non ho mai fatto come fai tu, video promozionali, post continui … marketing insomma.

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  2. L’ho aperto alla fine del 2012 e sono d’accordo con ogni parola che dici. Il blog è uno spazio che puoi strutturare a tuo piacimento, mentre i social sono già impostati e devi prenderli come sono. Poi sono caotici, non riesco mai a ritrovare niente del passato (v. Facebook). Anche la comodità nel reperimento degli articoli è importante, secondo me, specialmente per i lettori nuovi che vogliono vedere che cosa pubblichi.

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  3. Da 529 giorni.
    Che poi, chiedere a me da quanto tempo possiedo un blog, è come chiedermi l’età!
    Perché l’ho aperto il giorno del mio … trentesimo compleanno. 😛
    Il blog è casa tua, la tua vetrina, il tuo studio, un prolungamento della scrivania; i social sono i volantini che porti in giro, le cartoline promozionali, le inserzioni pubblicitarie, il piccolo stand in angolo alla mega fiera planetaria. Però dai social succedono cosa straordinarie…
    Tipo quando scrivi un post sull’ultimo manuale della tua super scrittrice preferita, la tagghi senza speranza perchè tanto la taggano tutti in tutto il globo e lei è milionaria e mica ha tempo di leggere te…e poi lei viene a commentare sul mio profilo. Si rischia l’infarto, eh!

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  4. Ho aperto il mio blog ad aprile del 2016 da subito domandandomi se lo facevo per me o per gli altri. La risposta è una, sola, sincera. Per me. Per mettermi in mostra. Il mio blog rappresenta il mio diario virtuale, in cui se leggo racconto cosa ne penso, se conosco una persona interessante di cui merita leggere il libro lo divulgo ai quattro venti, se scrivo informo. Un bla bla libero, in cui dare sfogo alla me chiacchierona.

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  5. Il blog? Un punto d’incontro di persone e idee. Ho cominciato per scherzo nel gennaio 2007 e sono ancora sulla breccia. Windows Space è stato l’avvio che ho chiuso dopo un paio di mesi. Poi il mitico Splinder, che mi ha cacciato, chiudendo i battenti. Infine l’approdo su WP.
    Perché per scherzo? Ero convinto che nessuno avrebbe letto i miei deliranti post. Invece…

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  6. Non sono mai riuscita ad entrare in sintonia con FB. Anzi, credo di avere una sorta di allergia nei suoi confronti, e infatti la pagina social la trascuro parecchio… Con il blog è tutta un’altra cosa, anche (e soprattutto) negli scambi d’opinione con gli altri.

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    1. Facebook ha fatto la sua fortuna soprattutto grazie a quelli che noi consideriamo difetti, ma che per un sacco di persone sono pregi!
      Il blog resiste perché permette di approfondire punti di vista e opinioni, un fattore che su Facebook o altrove non è possibile.

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  7. Salve Marco,
    ti seguo silenziosamente da un po’ e questo post mi ha dato il “la” per uscire allo scoperto.
    In primo luogo rispondo alla tua domandona finale: non possiedo un blog, o meglio, non uno di cui sono l’unico “proprietario”. Sulla carta 2 anni e 1 giorno fa pubblicavo il mio primo post dopo qualche giorno di “contrattazione” con i miei compagni di avventura. Mi sono inserito in una realtà preesistente già ben avviata ed è stato sicuramente molto più semplice che partire da zero.

    Concordo con te sul fatto che un blog sia, ad oggi, uno dei pochi strumenti per esprimersi in maniera variegata. Social e siti statici hanno troppi limiti, e i loro punti a favore non pesano abbastanza sul piatto della bilancia tanto da poter sostituire le potenzialità di un blog.
    Considerando poi la mia idea di condivisione e partecipazione attiva (che non si riduce al solo “like” fatto anche per sbaglio), il resto vien da sé.
    Unica pecca del blog è l’impegno, o presunto tale, implicitamente richiesto al pubblico: commentare (in maniera degna) non è poi così immediato e tanti perdono la voglia, a prescindere. Non che sui social sia tanto più rosea la situazione, ma tant’è.

    PS: nei prossimi tempi vedrò di recuperare qualche tuo post datato e lasciare la mia opinione, mi auguro che non ti dispiaccia. Spero di svelare la mia intelligenza! Dove? Sul blog! 😛

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