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I miei anni ’80

logo i miei anni ottanta

 

L’idea di questo gioco è di Miki Moz, ma poi sono stato coinvolto dal blog La nostra libreria (gestito da Glò e PG). Potevi sottrarmi?

Be’, sì: le isole Svalbard continuano ad avere un certo fascino su di me, ma pure l’isola di Fair non è niente male. Ma non sono riuscito a fare il biglietto e a tagliare la corda, quindi ho accettato.

Musica

Siccome sono nato nel 1966 i miei anni 80 non sono certi quelli dell’adolescenza; semmai di questa e della maturità. Non certo quella scolastica, perché non ci sono mai arrivato.

Partiamo dalla musica? Bene. In quegli anni c’è la scoperta di Bruce Springsteen che pubblica proprio all’inizio del decennio il doppio album (però in busta singola: per praticare un prezzo più economico al pubblico) “The river”. La rivelazione fu “Cadillac Ranch” che apriva, se non ricordo male, il secondo disco. Dopo qualche anno uscirà “Nebraska” (il suo migliore disco, probabilmente: 1982) e infine “Born in the USA”(1984). Nel 1987 il boss pubblicherà “Tunnel of Love”, disco che segna la fine della E Street Band, ma c’è tempo per un tour mondiale che toccherà pure Torino. E io ci sarò.

copertina album born in the usa

Anche se i dischi erano stati pubblicati prima, scopro pure i Pink Floyd con “The dark side of the moon” e “The wall”. Nel 1983 esce “The final cut” che sigla l’addio di Roger Waters dal gruppo, con le conseguenti beghe legali degli altri componenti che vogliono invece proseguire l’avventura. E infatti nel 1987 apparirà “A Momentary Lapse of Reason”: sopra la media dei dischi dell’epoca, ma non troppo soddisfacente.

Altra rivelazione musicale di quegli anni? Il disco dal vivo, doppio, degli Eagles, dal titolo “Live”.

I Police negli anni 80 sfoderano una tripletta mica da ridere: “Kenyatta Mondatta” (del 1980); “Ghost in the Machine” (1981); Syncronicity (1983).

Non si può dimenticare “The Joshua Tree” degli U2; il Live Aid (e prima: il Band Aid), né il progetto “Sun City” di Little Steven (all’epoca divenuto ex chitarrista della E Street Band di Springsteen).

logo sun city

Solo stranieri? Ma no! Franco Battiato diventa uno dei miei cantautori preferiti, assieme ad Angelo Branduardi.

Solo musica “seria”? Niente affatto! Feargal Sharkey (“A good heart”); gli A-HA (“Take on me”); Paul Hardcastle (“19”); i fratelli Ringhiera; Falco, un artista austriaco che conquistò le vette delle classifiche con “Amadeus” e “Der Kommisar”; i Matia Bazar, e molto altro ancora.

Cinema e TV

“I predatori dell’arca perduta” (visto nel cinema Astor qui a Savona: non c’è più), esce nel 1981. “Ritorno al futuro” (cinema Eldorado di Savona: chiuso) nel 1985. Poi c’è “Mission” visto al Filmstudio (c’è ancora, ma si è trasferito nella Darsena); “Il pranzo di Babette”; “A 30 secondi dalla fine” (da un’idea di Akira Kurosawa); “Top Gun”; “Scuola di polizia” (orrore e anatema su di me).

Nel 1983 appare un film che meglio di altri anticipa quello che sarebbe successo dopo: “WarGames – Giochi di guerra” (“Salve, professor Falken. Che strano gioco: l’unica mossa vincente è non giocare”), interpretato da Matthew Broderick.

“Navigator”, un film di fantascienza forse dimenticato ma da rivedere, a mio parere. “Ghostbuster” (“Chi tu chiamerai?”); “Corto circuito” (il robot chiamato “Numero 5” che desidera imparare dagli umani); “L’anno del dragone” che segna il ritorno al successo del regista Michael Cimino, che aveva affondato la casa di produzione United Artists, fondata tra gli altri da Charlie Chaplin. L’orribile “Flash Gordon”. E non scordiamoci il primo episodio della saga “Terminator”.

E ancora: l’ottimo “Amadeus” di Milos Forman; “Gli intoccabili” dell’eccellente Brian de Palma. E chissà cosa mi sto dimenticando…

In televisione appare “Hazzard”, il caso più riuscito di rielaborazione delle vecchie comiche di Stanlio e Ollio in chiave moderna. Zero profondità psicologica, zero sceneggiatura, solo un canovaccio dove appaiono i cattivi (spesso stupidi), i buoni (spesso belli ma poco svegli), la bellona di turno, e poi? E poi basta: inseguimenti, automobili che si rovesciano, che volano…

Ci fu anche “Ralph Supermaxieroe”, parodia di un giovane che si trova a fare il supereroe senza averne la stoffa. Se devo essere sincero non ricordo molto altro alla televisione, in quegli anni. Forse perché…

ralph supermaxieroe

Le letture degli anni 80

Avevo iniziato a leggere.

I classici (“Le storie di Erodoto”; “La guerra di Giugurta”, Socrate, Seneca…), e i russi: Tolstoj e Dostoevskij su tutti, e poi molti altri. Tra i tanti: Erich Maria Remarque; Ignazio Silone e Leonardo Sciascia. Flaubert; Zola; i primi nordici (Arto Paasilinna su tutti). In quegli anni divenni un assiduo frequentatore della biblioteca, e sempre in quegli anni (nel 1988, probabilmente), iniziai a scrivere storie. Con zero successi.

Life

Siccome non avevo diplomi né lauree, in quegli anni mi sono accontentato di fare un po’ qualunque lavoro: garzone, autista, operaio, aiuto magazziniere… Il centro di tutto fu però l’esperienza del servizio civile (20 mesi), svolti all’interno della Caritas di Savona. Mi lasciò senza una lira (la paga era di 60.000 Lire, che furono poi raddoppiate a 120.000 Lire grazie al Ministro Spadolini), ma con una visione del mondo ben differente. Se poi adesso scrivo delle erbacce lo devo a quel periodo ormai lontano, ma indimenticabile.

 

marco freccero anni 80
Marco Freccero nei lontani anni ’80

 

Dovrei citare adesso dei blogger: mica semplice! Mi pare infatti che siano stati un po’ tutti nominati, quindi sposerò in pieno la strategia di Cristina Rossi. Se chi legge ha voglia di replicarlo sul suo blog, lo faccia!

La domanda delle 100 pistole

Che ricordi hai degli anni ’80?

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Autore:

Raccontastorie

32 pensieri riguardo “I miei anni ’80

  1. Che ricordi che mi hai risvegliato! “Hazzard” e “Ralph supermaxieroe” erano un appuntamento fisso, però nel mio post sugli anni ’80 non li ho citati. In fondo il bello di leggere tutti i post dei partecipanti al me.me. è proprio il riscoprire cose che erano state dimenticate.

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  2. Cavolo, finalmente uno che si ricorda di Ralph SuperMaxEroe!!! Il disco volante che gli consegna la tutina rossa ma lui si perde il manuale e quindi non sa come usare i poteri. Quando lo cito qui, tutti mi guardano straniati: chi???
    Sulla musica no, ma su cinema e tv siamo proprio d’accordo. Indiana Jones, Ritorno al futuro e Scuola di polizia non si discutono (Mahoney!!). Navigator è il mio preferito, con la mirabile scena della navicella che si ferma alla pompa di benzina a chiedere indicazioni. Corto circuito: quando mi chiedono come so una cosa, a volta rispondo “Io detto me!” (la risposta del robot quando gli chiedo come sa di essere vivo). Certo che mi piacerebbe avere la sua velocità di lettura però!!
    Ghostbusters… quelli arriveranno nel mio blog, giusto giusto questa settimana… 😉

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  3. Le mie strategie sono (quasi) sempre vincenti, a parte quando si tratta di vendere i miei libri. 😉
    Bruce Springsteen è un vero poeta, meriterebbe di essere inserito nelle antologie e studiato a scuola. Nessuno come lui riesce a dare un ritratto della società americana, meglio di tanti sociologi e cosiddetti esperti. In “Ghostbusters” mi faceva scompisciare Egon, specialmente quando diceva, molto compunto, “Il terrore travalica la mia capacità di comprensione” oppure “Mai incrociare i flussi”. Le tue scorpacciate di classici sono uguali alle mie.
    Capisco ora molto bene come la tua esperienza alla Caritas sia stata determinante per la futura trilogia delle erbacce.

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  4. Ma come ho fatto a dimenticare Bruce Springsteen nel mio post anni ottanta, io che restai fulminata davanti al video di “Dancing in The dark”… e leggendo i vostri post mi accorgo di aver dimenticato anche altri tipo U2 e altri ancora. Un decennio davvero pieno musicalmente, sarà per questo che molta musica viene riproposta ancora oggi?

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    1. Giulia scusa approfitto di questo post per dirti che ho apprezzato il tuo e cos’hai tirato fuori? INDIETRO TUTTA! fantastico e grandi ricordi legati ad esso (lo guardavo in un locale con maxi schermo con il mio ragazzo dell’epoca)
      Marco, eheheheheh Daisy di Hazzard grande esempio di ragazza che smuoveva gli ormoni di quella generazione.

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      1. Vedi che anche tu hai dimenticato qualcosa 😉 Certo che dimenticare the Boss e gli U2 è grave, ma forse perché sono ancora così presenti sulla scena musicale che non li ho incasellati subito negli anni ottanta, bello però questo scambio di rivordi ogni post mi ha portato dei ricordi nuovi 😊

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  5. “The Joshua Tree” resta uno dei migliori album degli U2. Ho qualcosa dei Pink Floyd, ma li ho sempre trovati un po’ pesanti.
    Ho ancora il 45 giri “19” di Paul Hardcastle, lo misi al mio 19° compleanno 😀
    Top Gun andai a vederlo anche io.

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      1. musica e cinema non sono mai stati nelle mie simpatie. Libri, quelli sì ma chi si ricorda cosa leggevo 😀 Quando esci di mattina presto e torni alla sera tardi anche il resto passa in secondo piano.

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  6. Grazie mille per aver accolto il nostro invito! 😀 E quante belle cose durante questi tuoi anni ’80 :O
    Mi riferisco in particolar modo agli accenni alla tua vita, e il riferimento al germe che ti condurrà alle erbacce _
    Ho finalmente capito l’affaire Spadolini XD
    Per quanto riguarda le varie citazioni e passioni, io ho scoperto successivamente una buona parte dei libri e film che citi, mentre a musica già me la cavavo! 😀 Certo l’allegria che portavano alcuni pezzi come Der Kommissar, oggi non la ritrovo più, sarà l’età, non so 😀
    Con piacere leggo che hai citato Ralph Supermaxieroe: lo adoravo! Finalmente un Eroe de noantri, non mi pareva vero! 😀
    Rimostranze a profusione, invece, sul meraviglioso Flash Gordon, che rivedo appena mi capita XD Lo so, è super trash, ma mi fa impazzire: vogliamo parlare della magnifica prova attoriale della Muti???
    Grazie ancora per aver partecipato! ^_^

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      1. Ahaha, diciamo che la lentezza esasperante (e io amo i film lenti eh) e una serata non adatta… non erano certamente un cocktail giusto per apprezzarlo al meglio 🙂

        Moz-

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  7. Ma vuoi mettere ricevere un invito ad un’inizitiva del genere con le isole?
    Ok, non rispondere 😀

    Con un ritardo mostruoso, eccomi qua 😀

    Come prima cosa, grazie infinite per aver accettato!

    L’apparenza inganna, non ti facevo rockettaro, e poi mi citi pure Falco!
    La bellezza di questi meme risiede nello scoprire anche le diverse sensibilità: oltre a capolavori come Amadeus e Gli intoccabili, mi citi WarGames, Navigator, Corto circuito e Ralph Supermaxieroe, tutte pellicole che ho amato e rimpianto nei casi di non riprogrammazione.
    A proposito di sensibilità, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi della tripletta di Neill Blomkamp: District 9, Elysium, Humandroid (Chappie).

    Bella vagonata di ricordi!

    PS: Spero che tu non ti offenda sapendo che nella foto mi hai ricordato Jannacci 😀
    PPS: Flash Gordon non è orribile, è un’esperienza da fare 😀 ma dicci di più sulla Muti e anche sulla Melato 😛

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    1. Povero Falco! Stava per tornare e invece… 😦
      Sembro Jannacci? Va bene 🙂
      La Muti? Ehm: Vostro Onore, mi appello al primo emendamento 😉
      La Melato? Ho sempre adorato quella donna! 🙂
      District 9 mi è piaciuto (ci sono arrivato perché il produttore è stato Jackson, del Signore degli Anelli), ma non ho visto gli altri due film 😦

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