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Kobo e i lucchetti digitali: un chiarimento

libreria kobo

 

Qualche giorno fa Giovanni Venturi mi fa notare, su Facebook, che la piattaforma Kobo, inspiegabilmente, ha duplicato i file dei miei racconti. La Trilogia delle Erbacce infatti, almeno colà, è composta da sei file. Non solo.

Una copia è provvista di Adobe DRM (Comecomecome???? Ma io non lo voglio!); e l’altra copia è DRM-Free.

Siccome per pubblicare i miei racconti in formato digitale mi appoggio alla piattaforma italiana StreetLib, chiedo lumi.

E infatti arriva la risposta.

Il DRM Adobe

StreetLib mi spiega che sì, c’è stato un problema da parte di Kobo che ha duplicato i miei file. StreetLib segnalerà il disguido e a quel punto si spera che ci mettano una pezza. Non so se e quando accadrà, ma non posso fare altro che attendere.

C’è però l’altro punto: il DRM Adobe. E StreetLib ne approfitta per ricordarmi come funziona. Essi, come piattaforma italiana, NON inseriscono mai alcun lucchetto digitale al file che l’autore sottopone loro. È semmai l’autore che decide (c’è un’opzione apposita), se deve esserci o meno una protezione.

Io per esempio di recente ho scelto di non mettere nemmeno il Social DRM (cosa che invece facevo in precedenza).

Mi pirateranno? MAGARI! Ma ho l’impressione che non accadrà niente del genere. Se succederà, forse su questo blog si vedrà un poco di movimento, qualche visita in più.

Un aspetto che non viene ricordato.
Se un autore sceglie di usare il DRM Adobe gli viene addebito un costo di 0,25 centesimi di Euro a ogni download (detratto dal già lauto guadagno dell’ebook, immagino).
Le altre opzioni sono gratuite. Se desideri leggere la pagina di StreetLib che spiega l’intera faccenda, questa è la pagina.

Adesso però viene la parte più interessante…

Sì, perché StreetLib mi ricorda che l’autore sceglie di fare quello che vuole. Le piattaforme… Quasi. Perché alcune librerie prendono in carico il file senza protezione, per poi applicarci comunque un proprio lucchetto, e sarà quindi venduto in quel modo. In barba alle intenzioni dell’autore. Quali sono le piattaforme che fanno di testa loro?

Amazon, Apple, Google, Kobo…

E non c’è nulla da fare.

Perché ho escluso la Trilogia delle Erbacce da Google Play?

Se cerchi i miei ebook sulla piattaforma di Google Play, non li troverai più. Qualche settimana fa ho deciso di toglierli. La ragione?

Google non rispetta la mia decisione riguardo il prezzo. Io ho scelto, per tutte le librerie online, il prezzo di 2,99 euro. Ma Google applica il modello Reseller o Wholesale. Significa che prende il mio prezzo, e poi ne applica uno a sua discrezione. E a me non va affatto bene.
Come? Bisogna essere ovunque? D’accordo: ma vorrei avere IO l’ultima parola sul prezzo. Altrimenti mi cerco un editore…

Ma di tutto questo credo che sarò costretto a riparlare in futuro. Perché se questa è la situazione, la realtà potrebbe essere differente. Pare che per esempio la piattaforma statunitense Smashword riesca a ottenere quello che a StreetLib non riesce. Farò ricerche e pubblicherò i risultati su questo blog. 

La domanda delle 100 pistole

Cosa scegli: Watermark, nessuna protezione o Adobe DRM?


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Autore:

Raccontastorie

13 pensieri riguardo “Kobo e i lucchetti digitali: un chiarimento

  1. Ehm… qui si apre un discorso che facciamo Natale.
    Sono un informatico ed è inutile che ti dica dove potrebbero metterseli quei lucchetti digitali, che possono essere tolti nel giro di un Bah!
    Avendo un kobo, dovrei comperare da kobo: acquisti con un click, accendi il wifi sull’ereader e ti arriva giù il libro bello pronto. Ma come piattaforma fa schifo: una pessima ricerca, problemi di lingua, di login e accounting. E’ mediamente più caro rispetto ad Amazon e non ci trovo tutti i selfer-amici che mi interessano. In maggioranza dei casi acquisto su Amazon, che avendo un formato proprietario, comunque mi costringe a trasformare il file per leggermelo su kobo. Nella trasformazione, il lucchetto viene frantumato. E lo può fare chiunque con un programma free.
    Sia chiaro: io i libri li pago, ma li devo poter leggere nel dispositivo che voglio io senza che mi sia imposto da chi acquistare. In questo far west di formati, i drm non funzionano.
    Poi, detto fra noi, dove sono gli ebook piratati? Tempo fa con un collega ci siamo messi a caccia senza trovare nulla di che, roba vecchia per lo più, che si può acquistare a un terzo del prezzo di copertina nell’usato del cartaceo e costa meno fatica che cercare il file piratato.
    Che finché perdi tempo a cercare il file, ti leggi un libro intero!!
    Quindi, come dire, tutto sto spauracchio di drm, per nulla…

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  2. Con il mio thriller ho scelto di non mettere nessuna protezione, tanto poi era possibile inserirla solo per ibooks, mentre per il formato kindle c’era l’avviso che non sarebbe stato inserito.
    Alla fine ho deciso di pubblicare solo su ibooks, amazon e kobo, ho deciso di escludere Googleplay per i tuoi stessi motivi, anche perché alla fine le tre piattaforme inserite sono quelle su cui si vende di più!

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  3. Io continuo a sostenere che “Perché alcune librerie prendono in carico il file senza protezione, per poi applicarci comunque un proprio lucchetto, e sarà quindi venduto in quel modo” è falso. Se usavi Smashwords o Draf2Digital, credimi, non avevi né il problema della duplicazione del file e nemmeno l’apposizione di un DRM sulla piattaforma Kobo non scelto da te. Su qualsiasi piattaforma scegli se mettere il DRM o meno: su Amazon, su Kobo, su Apple, su Google, scegli sempre tu, quindi, che rispondano pure come hanno risposto. Io NON ci credo. Ho avuto a che fare con le piattaforme italiane 5 anni fa e me ne sono pentito per tanti motivi. Da quando uso direttamente le piattaforme Amazon, Kobo, Google, Apple, Nook e ora anche Draft2Digital, mi trovo bene, mai errori dovuti a duplicazioni file e DRM che compaiono dal nulla e senza autorizzazione.

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      1. Guardati pure Draft2Digital che arrivano anche su Tolino.de che è il mercato tedesco originale del Tolino. Il dispositivo Tolino che vende IBS ha il software/firmware modificato e accede solo al catalogo italiano di IBS. Ciò vuol dire che con tolino.de arrivi sugli store tedeschi ma non su IBS. Come frazionare il mercato. Mondadori e Feltrinelli quando hanno adottato Kobo non hanno frazionato il mercato con un loro store, ma si sono integrati con la preesistente piattaforma Kobo.

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  4. niente. Tutto libero, Kindle compreso. Per Kindle il problema è la piattaforma proprietaria. Mi piratano? Che bello! vuol dire che divento celebre 😀 Battute a parte il DRM o il watermark non mi interessa.
    Per quanto riguarda smashwords confermo: il prezzo stabilito da me rimane, semmai viene tradotto in dollari o altre valute. Motivo? quando stabilisco il prezzo viene incluso la parte destinata agli altri. Infatti le mie royalties sono differenti se venduto su smashwords oppure su Kobo.
    In maniera analoga se pubblico con createspace e KDP se decido per la vendita in libreria il prezzo ne deve tener conto. Nessuna sorpresa di sovraprezzi. Detto in altre parole se fatto 10 il prezzo finale, prendo di più se vendo su createspace direttamente, molto meno su resto del mondo.

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