Pubblicato in: costruire un brand, editore di se stesso

Una brutta storia estiva

 

Era appena entrato nell’ufficio al piano terra del municipio quando il telefono squillò. Diede un’occhiata all’orologio appeso sopra la finestra che dava sulla piazza: segnava le sette e mezza.
«Pronto.»
«C’è il sindaco.» Chiese una voce maschile.
«Ma il sindaco arriva sempre alle otto.» Disse, con un tono di voce irritato.
«Alle otto.»
«Alle otto.» E aggiunse: «Chi lo desidera.» Era in piedi; prese una matita, girò attorno alla scrivania e sedette. Recuperò un foglio di carta.
«Mi dica pure.»
Quando il sindaco entrò nell’ufficio, alle otto in punto, innanzitutto notò un foro nel vetro della finestra. Quindi vide il segretario comunale, Giulio Parodi, con la testa riversa sullo scrittoio inzuppato di sangue.


La domanda delle 100 pistole

Il seguito lo preferisci sempre di sabato, oppure in un altro giorno della settimana?


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Raccontastorie

14 pensieri riguardo “Una brutta storia estiva

  1. Sabato in giallo può essere un’idea…a proposito di gialli ho finito di leggere Insieme nel buio, l’ho molto apprezzato troverai la recensione su Amazon a 5 stelle. Ciao ☺️

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  2. Qualsiasi giorno va bene, se non ti leggo in diretta ti leggo in differita 😉
    Però sabato in giallo suona bene.
    Se poi è una storia estiva, potresti truccarla da “ombrellone giallo”. E tutti quelli che cercano la spiaggia, trovano te! 😀

    Mi piace

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