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Una brutta storia estiva: tredicesima parte

una brutta storia estiva

Sempre nebbia fitta sul caso del segretario comunale assassinato in una piccola cittadina dell’entroterra ligure. Il ritrovamento della carabina dell’omicidio non pare aver smosso le acque. Ma forse qualcosa sta per emergere da un cassetto…

Buona lettura

Lunedì verso l’una il maresciallo sbuffava.
Seduto alla scrivania, sfogliava il rapporto sul caso Pittaluga. Quella mattina avevano fermato sei furgoni, l’autobus che saliva sino al paese, una ventina di auto. Non avevano cavato un ragno dal buco. Nessuno aveva visto, o meglio: nessuno ricordava di aver visto qualcosa di insolito. Gli esami sull’arma sarebbero arrivati nel giro di un’ora, ma già si sapeva: non c’era nulla. I rilievi nel torrente, sul sentiero, effettuati nelle ore seguenti il ritrovamento della carabina: come sopra.
Mezz’ora prima il sindaco aveva telefonato per sapere se c’erano delle novità; no, nessuna. C’era da prevedere che ve ne fossero, nelle prossime ore? Lui per primo, comandante della stazione di Sassello da cinque anni, se lo augurava. Ed era stata solo l’ultima telefonata.
Prima ancora, il sostituto procuratore; quindi il comandante della sezione provinciale dell’Arma, dalla caserma di Savona. E poi c’erano state un paio di chiamate di giornalisti, ma quelle se le era gestite il brigadiere Banti.
Il maresciallo prese un foglio di carta bianca, una matita e vi scrisse gli elementi presenti nei cassetti della scrivania del segretario comunale. Era del tutto inutile, ma lo faceva per smaltire la rabbia che sentiva salire. Lo rilassava.
Qualcosa attirò la sua attenzione.
«Banti. Ma il Pittaluga era un uomo di chiesa?»
«Non mi risulta. Credo di no, visto il suo hobby.»
«Non significa niente. Se la gente fosse normale noi non saremmo qui. Però aveva in un cassetto della scrivania un rosario e un’immagine di San Francesco.» Da una busta estrasse delle foto, prese una lente, sfogliò le immagini; infine ne prese una e la osservò. «Che Dio te ne renda merito. Frate Vincenzo.»
Posò la lente. «Chi era questo frate?»

(Continua…)


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Raccontastorie

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