Che cosa è successo ai miei ebook su Amazon?

trilogia delle erbacce

 

Chi frequenta la mia pagina Facebook se ne sarà già accorto perché là ne ho parlato. Se ne parlo qui è perché dopo una settimana, la situazione non si è ancora risolta.
Il 6 marzo mi sono reso conto che le versioni digitali dei miei libri erano scomparsi da Amazon. Da Amazon, mica cotica…

Il più grande negozio online di vendita di libri elettronici (detto così fa una certa impressione, vero?), non vende più le mie 3 raccolte di racconti.
Quindi mi attivo.
Siccome mi appoggio a StreetLib, scrivo a loro e dopo oltre 24 ore ottengo una risposta. Devono “migrare” tutti gli ebook, e lo fanno pochi alla volta; lo devono fare perché Amazon vuole così, sta spostando tutto su un’altra piattaforma. I miei, ovviamente, si disperdono, e non solo i miei: anche il romanzo a 4 mani “L’ultimo giro di valzer“, scritto con Morena Fanti, risultava scomparso. Sarebbe interessante scoprire se anche altri autori si sono trovati nella medesima situazione.

Lentamente gli ebook hanno ricominciato ad apparire. Tuttavia “La Follia del Mondo” dopo una settimana risulta ancora dispersa (è presente solo la versione cartacea). Gli altri due (“Cardiologia” e “Non hai mai capito niente“), sono rientrati.

Ero molto preoccupato per quanto riguarda il ranking (la posizione nella classifica di vendita): i miei ebook risultavano azzerati. Ma dopo aver pazientemente atteso, scopro con sollievo che pure il rank torna ad apparire. Avere una dozzina di recensioni e zero rank poteva essere imbarazzante: agli occhi di un lettore inesperto, poteva significare che avevo comprato quelle recensioni. Invece tutto si sta sistemando nel modo migliore.

È bene ricordare che il rank contiene l’intera storia (la cronologia) delle vendite del proprio ebook o libro cartaceo che sia. È anche grazie a lui se i nostri libri vengono consigliati ai lettori quando su Amazon sono a caccia di nuove letture. Hai presente quando trovi: “Chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche”? Ecco: se vedi il tuo libro in questa categoria è anche perché ha un certo rank. Se non ce l’hai è un guaio; quando inizi ad averlo inizi a muoverti perché le persone ti notano. E magari comprano.

Che cosa mi ha insegnato questo?
Potrei chiudere tutto qui dicendo (e lo faccio) che tutto è bene quello che finisce bene. In realtà mi ha dato parecchio da pensare. Di fatto un autoeditore non ha nulla in mano: dipende (troppo) da altri. Potresti farmi notare che ho comunque più libertà di azione di un autore che sceglie di lavorare con una casa editrice. Scelgo prezzo, copertina, e via discorrendo… Vero, ma mi pare una libertà finta. Alla fine per una settimana (e non è ancora finita: “La Follia del Mondo”, digitale, non è ancora disponibile), non ho saputo che cosa fare. Come si sarebbe risolta la faccenda.

Farò dei cambiamenti, questo è certo, ma non è mia intenzione annoiare chi legge con proclami, o annunciare alcunché. Ho dovuto scrivere questo post perché i pochi lettori che ho dovevano essere avvisati, e a loro dovevo una spiegazione. Credo e spero che l’abbiano avuta. Adesso si torna a lavorare.

 

 

 

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37 thoughts on “Che cosa è successo ai miei ebook su Amazon?

  1. Sulla questione libertà, sul dipendere da Amazon, non mi trovi molto d’accordo. Perché dall’altra parte la libertà è ancora meno. Chi pubblica con editore appunto, dipende dall’editore. Se l’editore non distribuisce, se l’editore non ristampa, se l’editore chiude, se se se… E poi se non è l’editore, può essere il distributore e se non è il distributore c’è pure il libraio. E per quanto possa sembrare strano questi problemi li hanno anche gli autori pubblicati da editori big. La verità è che certezze non ce ne sono per nessuno. Pubblicare ha sempre una dose di rischio che a me piace definire: azzardo. Addirittura, ad un amico, è capitato che il suo editore non riforniva più nessuno store con il suo libro. E il poveretto non poteva farci niente. Pubblicato un libro e bruciato per mancanza di distribuzione tutto in un solo mese. Un autore indipendente alla fine può scegliere. Se Amazon ti butta fuori, metti su nel tuo blog un bello store e vendi il tuo ebook in mobi e in qualunque altro formato. Alla fine da indipendente sei tu ad avere il pallino in mano.
    Una sola domanda, cosa intendi per rank? La posizione in classifica o è un altro parametro?

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    • La posizione in classifica, che però, a quanto pare, è stata “congelata” e su questo versante non c’è alcun danno. Credo.
      Vero, Amazon non ti maltratta (troppo), però l’ideale sarebbe creare uno store sul proprio blog. Prima di fare un simile passo però credo che si debba indagare la parte fiscale, e non so se sarebbe fattibile…

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      • Questo posso confermartelo senza alcun dubbio. Se vendi i libri, ebook o cartaceo sul tuo blog, i proventi non si configurano più come diritto d’autore, ma come attività di commercio. Quindi dovresti aprire partita iva, pagare l’inps, e rientrare negli scaglioni irap, irpef. A conti fatti, se Amazon ti paga il 70% sul prezzo di copertina dell’ebook e la tassazione del diritto d’autore è sul 15%, ti conviene restare con gli store ufficiali. Meno rogne, che in Italia son già troppe.

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  2. Beh, la totale indipendenza non esiste in nessun campo. Ho capito che in questo caso tu dipendi da due intermediari (StreetLib e poi Amazon) e che probabilmente a far confusione è stato StreetLib. Ma le alternative quali sono? Andare direttamente in Amazon mi pare escluda altri store online, giusto? Altre piattaforme (come StreetLib) non hanno risentito di questo “spostamento” di Amazon? (assomiglia tanto a quando cambi provider per non aver problemi di disconnessione e quello nuovo comincia con la stessa tiritera, e considerato che rivendono un servizio ti chiedi perché non acquistare lo spazio direttamente al data center…) 🙂

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    • Non è la prima volta che StreetLib gli crea problemi. Ci sono altri distributori e può comunque decidere di arrivare su Amazon direttamente. Aggiungendo un distributore per gli altri canali, per il futuro. I suoi ebook che ho comprato mi risultano non più acquistati perché glieli hanno rimossi e ripubblicati. Infatti è cambiato l’ASIN.

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    • Che io sappia non ci sono stati altri che hanno avuto problemi simili (ma magari ci sono, solo che non si sa).
      Potrei decidere di andare direttamente su Amazon, e usare StreetLib per essere sugli altri store. O, come ho già scritto, creare uno store qui sul blog dove vendere i miei ebook sempre scontati. In questo modo non dovrei dipendere (troppo) da altri. E riuscirei a fidelizzare di più i lettori. 🙂

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  3. Una maggiore libertà potresti averla solo azzerando gli intermediari tra te e i lettori, ma significherebbe vendere direttamente tu i libri. Come ha detto Barbara, nel modo da te scelto di intermediari ne hai due, situazione non proprio ideale. Bisognerebbe mettere sul piatto della bilancia l’esigenza di essere presente in più store e i vantaggi derivanti dalla presenza solo su Amazon. Per quanto mi riguarda, ho scelto questa seconda opzione, ma ognuno ha le sue esigenze.
    Come sai poi ho avuto anche io problemi in questo periodo, perché non riuscivo a caricare i file su KDP. Alla fine me li ha caricati il servizio clienti. Non voglio negare che il problema ci sia stato e magari ci sarà ancora in futuro, però devo riconoscere che sono sempre molto presenti e solleciti quando si tratta di aiutarti. Non so se questo si possa dire di altri. Ad avercelo un editore così… Ecco, non aggiungo altro.

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  4. Anche a me è successo lo stesso, tempo fa mi era arrivata una mail da Streetlib che mi avvertiva che ci sarebbe stata una migrazione su un’altra piattaforma e che sarebbero cambiate alcune condizioni. Nel mio caso sono cambiati i prezzi dei libri, infatti i miei primi romanzi avevano come prezzo € 1,99 e ora sono a 2,99 (ho controllato la mail di streetlib e sembra che a seconda della categoria la fascia di prezzo oscillo tra 0,99 e 2,99). Inoltre per Fine dell’estate sono sparite le mie 9 recensioni così faticosamente guadagnate e non sono ancora ricomparse. Uffa. Streetlib con i vari cambiamenti degli ultimi tempi ogni tanto crea di questi problemi, il vantaggio è che con una sola piattaforma raggiungi tutti gli store che ti interessa raggiungere (lo so che Amazon è uno dei maggiori, ma ci sono anche iBooks, IBS, Kobo, Google ecc…), insomma è una comodità anche questa. Non nego di voler tentare di provare a pubblicare solo con Amazon, vorrei fare una prova con uno dei prossimi libri, ma al momento non ho ancora avuto tempo di “studiare” la questione…

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    • Ah. 9 recensioni sparite. Però…
      Io pensavo per il romanzo di usare una piattaforma per essere su tutti gli store (anche se poi, alla fine, conta solo Amazon), e poi pubblicare direttamente appunto su Amazon.

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  5. Successo anche a me, ma me ne sono accorta tardi e non ho reagito. Non sono granché come venditrice, in effetti. La cosa che mi ha infastidito di più è che ho dovuto cambiare tutti i link per promuovere il libro dal mio blog. Erano saltati tutti 😣

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  6. capisco il tuo sgomento nella scoperta che non c’erano più. Però l’indipendenza non esiste. Noi dipendiamo sempre da qualcuno sia come scrittori sia come persone.
    Certo disturba ma abbiamo le armi spuntate.
    Dopo aver letto il tuo post ho controllato. I miei ci sono tutti, malinconicamente soli, ma stanno lì.

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  7. Una disavventura, sicuramente, per cui si perdono pazienza e serenità. Che poi nessuno ti spiega niente, sono quasi entità inavvicinabili, ricordo solo le mail, i forum e i contatti utili di Amazon per risolvere il problema del perché le mie recensioni alle opere altrui non venissero visualizzate. Per carità, anche quello non è il settore col quale vorrei avere a che fare, perché per quanto tutta la trafila della pubblicazione dipenda da te, c’è sempre quel qualcosa di imponderabile cui ti devi affidare a scatola chiusa.
    Io, poi, sono un caso clinico, pessima a gestire il mio eBook: non lo controllo da mesi e sto scoprendo ora cos’è un rank.

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  8. Ciao Marco, avevo letto tempo fa delle tue disavventure, ma per mille motivi non avevo avuto il tempo di commentare. Il fatto di avere un editore, come ha già commentato Marco Amato, non è una garanzia che i tuoi libri compaiano in automatico sulla piattaforma Amazon. Qualche tempo fa ho scoperto che, ad esempio, la versione cartacea de “La terra del tramonto” non era più disponibile su Amazon. Alla richiesta di chiarimenti, “l’editore” (a questo punto le virgolette sono d’obbligo) mi ha mandato una mail sul fatto che la politica Amazon è diversa. Cito “a differenza dei principali siti di vendita online (come ad esempio ibs), è Amazon a propria discrezione a decidere cosa acquistare dal Distributore e solitamente se ha acquistato copie dell’Opera le dà subito disponibili. Né il distributore, né tanto meno la casa editrice possono obbligare Amazon ad acquistare un libro da noi edito.” A questo punto visto che il mio Pittore degli Angeli come autopubblicato è tranquillamente su Amazon nella doppia versione, per cui incasso le royalties, chi me lo fa fare di avere un editore siffatto per i miei prossimi libri? Ad ogni modo ti auguro di risolvere presto gli ultimi inghippi!

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    • Grazie. Anche se al momento le recensioni di “Cardiologia” sono ancora smarrite.
      Dispiace per la tua disavventura. Insomma, da qualunque parte ci si rivolga, c’è sempre qualcosa che va storto. Che pazienza che ci vuole…

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