Scrivere racconti: hai un buon paio di scarpe?

trilogia delle erbacce

Siccome io racconto storie, ho deciso di scriverne. 

L’idea mi diverte e dopo molte riflessioni, dubbi e “Ma chi te lo fa fare?”, ho infine deciso di rompere gli indugi e buttarmi: ma non dal ponte. 

In realtà ho già prodotto “La scrittura è difficile”, e insieme alla scrittrice Morena Fanti “La scrittura a 4 mani”, entrambi in versione digitale e in vendita su Amazon.

Precisazione: il materiale che utilizzerò saranno anche i miei racconti della Trilogia delle Erbacce.

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“Cosa vuole il lettore” non è una faccenda che ti riguarda

Questo è un argomento che ritorna spesso su queste povere pagine, hai notato? E già: ma è inevitabile. Non è una mancanza di idee (come potresti argutamente, e in modo arbitrario, pensare). Però vedo che spesso in giro un sacco di persone (guru, non guru, aspiranti guru), che si pongono il problema. Vale a dire “Che cosa vuole il lettore”?

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Perché Charles Dickens è più moderno dei giovani scrittori di oggi

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Può sembrare un paradosso ma forse è solo qualcosa di molto banale. È che se si vive in un sottoscala come fa il sottoscritto (un sottoscala metaforico s’intende, non reale), e si sta distante dal rutilante corso delle cose; si finisce col riflettere tanto. E anche con lo scrivere post come questi. 

(Adesso dimmi un po’ dove trovi uno che scrive “rutilante”).

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Autopubblicazione o casa editrice: cosa scegliere?

nuova copertina non hai mai capito niente

Autoeditoria, oppure casa editrice (piccola, seria, non a pagamento)?
Come forse sai io da tempo ho scelto la prima, e continuo in questo campo (anche se: ma dei “Se” e dei “Ma” che questa soluzione comporta ci sarà tempo per parlare). Però ho deciso di fare un po’ di chiarezza; in primis per me. Poi magari, pure per te.

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Blog Tour: Come un dio immortale – I luoghi del romanzo

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Oggi ospito una nuova tappa del blog tour della scrittrice Maria Teresa Steri, che presenta il suo nuovo romanzo: “Come un dio immortale”.
Non è un nome nuovo per chi bazzica da queste parti. Nel 2017 mi ospitò sul suo blog.

Chi è Maria Teresa Steri? Una scrittrice, come detto, una blogger e una giornalista. È al suo terzo romanzo e anche questo è a sfondo esoterico. A mio parere, è l’opera più complessa, matura e convincente da lei prodotta. Benché di solito questo genere di letture siano distanti da quanto “frequento”, anche questa volta (come nel precedente: “Bagliori nel buio”), ha confezionato una storia avvincente, con un meccanismo narrativo che spinge a voltar pagina, a sapere come andrà a finire. Una scrittrice che ci sa fare, insomma. Sbirciate le recensioni che “Come un dio immortale” ha sino a ora raccolto. E adesso: sotto col Blog Tour!

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C’era la Giornata Mondiale del Libro, ma avevo da stirare

trilogia delle erbacce

Ma davvero il 23 aprile era la Giornata Mondiale del Libro? Sul serio? Pensa un po’: c’è pure una Giornata del Libro, e mica una giornata così, tanto per fare. Una Giornata Mondiale del Libro. 

Accidenti. Averlo saputo. Se lo avessi saputo: non avrei fatto, né scritto nulla di particolare. E lo sapevo bene. Però: al diavolo. E non è vero, come scritto nel titolo, che avevo da stirare.
Io stiro di sabato, sempre.

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Se ci sono i guru è perché servono. O no? O boh?

trilogia delle erbacce copertine

Quei 50/60 lettori di questo povero blog sanno che su queste pagine si prendono un po’ in giro i guru. Ma senza acrimonia, sia chiaro! (Uso “acrimonia” in modo da far capire ai nuovi arrivati che qui hanno a che fare con un tizio che insomma: usa pure “acrimonia”!). Lo faccio perché mi diverte; perché effettivamente dicono delle sciocchezze nel 90% dei casi (e non lo dico io: io mi baso sui FATTI. Vedi per esempio Harry Potter e la trilogia Millennium che NON dovevano avere successo, secondo loro).

Però…

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Le mie prossime letture (in attesa di staccare la spina)

trilogia delle erbacce

Lo so che non importa niente a nessuno. Però questo blog bisogna pur riempirlo di contenuti, e per questa ragione scrivo post di questo genere. Per mostrare che questo raccontastorie che risponde al nome di Marco Freccero, be’… Mi prenda un colpo! Legge!

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La svolta di Marco Freccero

il mio store su streetlib

Il titolo di questo post pare promettente! Se uno plana su questa sottospecie di blog e legge appunto il titolo, chissà cosa pensa! Chissà cosa immagina!

Forse per questo motivo sto pensando seriamente di modificarlo. Ecco: forse avrei dovuto intitolarlo “La svolta a U” (e buttarla sull’ironia. I guru dicono che con l’ironia stendi un sacco di gente). O forse avrei dovuto, prosaicamente, metterci qualcosa come: “Cambia il prezzo del primo ebook della Trilogia delle Erbacce”. Ma pure in questo caso, siamo certi che…
Boh!

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L’Etica in letteratura: una riflessione di Marcello Tobia

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Oggi è un giorno un po’ particolare. Il post che leggerai (molto lungo), non è affatto mio. Troppo intelligente.

È di un amico carissimo, insegnante e teologo: Marcello Tobia. Lui ha anche un blog che però non aggiorna mai. E qualche giorno fa mi ha inviato questa riflessione sulla letteratura contemporanea, partendo da un articolo che il grande scrittore Abraham B. Yehoshua ha scritto sul quotidiano “La Stampa” qualche mese fa. Ho deciso di pubblicarlo perché contiene spunti e riflessioni interessanti (a mio parere); E concetti che condivido.

Buona giornata.

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Video: “Vuoi star zitta, per favore?” di Raymond Carver

Ancora un libro di Raymond Carver, nella vecchia edizione di Minimum Fax.

Buona visione!

 

 

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La scrittura è soprattutto fallimento

nuova copertina non hai mai capito niente

Di recente ho ripreso a dare un’occhiata al blog di Joe Konrath. Per chi non lo conoscesse (e sono la maggioranza dei lettori di questo sgangherato blog): è uno dei più famosi scrittori statunitensi. Non ne hai mai sentito parlare? Ah, dimenticavo: si autopubblica. E ha fatto i soldi a palate.

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A che serve il racconto? A nulla (spero)

trilogia delle erbacce copertine

 

Mentre il mondo brucia (o almeno questo ripete la vulgata; ma non dovresti essere molto sorpreso. Il pianeta si riscalda, giusto?), certe persone continuano a scrivere storie. Peggio: storie brevi, racconti insomma.

Perché? A che pro? Che cosa c’è dietro tutta questa follia? Però attenzione: la follia non è nello scrivere storie brevi. La follia è nello scrivere un certo tipo di storie brevi. Ma anche lunghe. Non ci stai capendo nulla?

Benvenuto!

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La Grande Lagna della passione

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Perché fai qualcosa? Perché fai quella cosa precisa e non quell’altra? Ma è evidente, è chiaro come il sole a mezzogiorno. La fai per passione. Sembra proprio che anche il sole bruci per passione (fanfaluche: è una fornace nucleare, per nostra fortuna).

Il motore della nostra epoca è la passione, e senza non puoi andare da nessuna parte.

O forse senza passione puoi semplicemente andare ovunque…

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Che cosa è successo ai miei ebook su Amazon?

trilogia delle erbacce

 

Chi frequenta la mia pagina Facebook se ne sarà già accorto perché là ne ho parlato. Se ne parlo qui è perché dopo una settimana, la situazione non si è ancora risolta.
Il 6 marzo mi sono reso conto che le versioni digitali dei miei libri erano scomparsi da Amazon. Da Amazon, mica cotica…

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Flannery O’ Connor e il nascondimento

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Di solito quando uno scrittore viene intervistato, deve fare una bella impressione. Si sa, chi racconta storie è visto come un tipo originale: magari è ammirato (se ha un successo colossale), ma rimane pur sempre uno strano tipo. Per questo deve cercare di mostrarsi in un certo modo, al pubblico. Lo deve rassicurare inviando per esempio messaggi tanto buonini:

Se comprendessimo che siamo tutti fratelli!”;

oppure:

La cultura apre la mente!”;

o ancora:

Se ci fossero più donne in politica vivremmo in pace!”.

Insomma: per continuare ad apprezzarlo dopo una tale grandinata di idiozie, occorre uno sforzo disumano…

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La storia è un ornitorinco

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Un tempo l’autore di una storia interveniva pesantemente per indicare, spiegare, introdurre personaggi oppure situazioni. Questo era il modo di fare, anzi di scrivere, agli inizi del romanzo. Lo scrittore era una specie di “cicerone” che nei momenti salienti sbucava fuori per illustrare eventi cardinali all’interno dei una storia. Adesso tutto questo appartiene al passato. O quasi. Continua a leggere

Come Dostoevskij si autopubblicò (non è uno scherzo)

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Molto spesso si scrive e si ripete che chi si autopubblica se la canta e se la suona. Siccome non c’è il vaglio di nessuno, pubblica tutto, a ogni istante, senza andare troppo per il sottile.

E infatti possiamo affermare che buona parte del materiale autopubblicato su Amazon o altrove è di scarsa qualità.

Tuttavia…

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