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Scrivere un romanzo: occorre tempo

 

È inutile raccontarsi favole: per scrivere un romanzo occorre tempo. Stop, fine, The End.

Lo sai vero che sto scrivendo un romanzo? Ma sì che lo sai: è il celeberrimo (be’, non ancora) #progettoIOTA, che vedrà la luce, se tutto va bene, nel dicembre del 2018. E qualcuno potrebbe pensare: “E che diavolo! Mio cugggino ne ha scritto tre in un mese!”

Che vuoi che ti dica: bravo lui, scarso io.

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Una brutta storia estiva

 

Era appena entrato nell’ufficio al piano terra del municipio quando il telefono squillò. Diede un’occhiata all’orologio appeso sopra la finestra che dava sulla piazza: segnava le sette e mezza.
«Pronto.»
«C’è il sindaco.» Chiese una voce maschile.
«Ma il sindaco arriva sempre alle otto.» Disse, con un tono di voce irritato.
«Alle otto.»
«Alle otto.» E aggiunse: «Chi lo desidera.» Era in piedi; prese una matita, girò attorno alla scrivania e sedette. Recuperò un foglio di carta.
«Mi dica pure.»
Quando il sindaco entrò nell’ufficio, alle otto in punto, innanzitutto notò un foro nel vetro della finestra. Quindi vide il segretario comunale, Giulio Parodi, con la testa riversa sullo scrittoio inzuppato di sangue.


La domanda delle 100 pistole

Il seguito lo preferisci sempre di sabato, oppure in un altro giorno della settimana?


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Quanto vende un autoeditore? Esempio pratico

 

Ma sì! Sveliamo tutto! Ma non lo faccio per te, o lettore, o lettrice. Lo faccio per me. Il punto è che da settimane mi dico che occorre la mentalità giusta, da imprenditore. E come tutte le mentalità, non è sufficiente proclamare: ma coltivarla. E credo (o spero? Be’, procediamo!), che coltivare la mentalità imprenditoriale significa anche studiare come darsi degli stimoli. Altrimenti si scivola nell’apatia, nell’indifferenza, ci si rassegna, insomma.

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Kobo e i lucchetti digitali: un chiarimento

libreria kobo

 

Qualche giorno fa Giovanni Venturi mi fa notare, su Facebook, che la piattaforma Kobo, inspiegabilmente, ha duplicato i file dei miei racconti. La Trilogia delle Erbacce infatti, almeno colà, è composta da sei file. Non solo.

Una copia è provvista di Adobe DRM (Comecomecome???? Ma io non lo voglio!); e l’altra copia è DRM-Free.

Siccome per pubblicare i miei racconti in formato digitale mi appoggio alla piattaforma italiana StreetLib, chiedo lumi.

E infatti arriva la risposta.

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Che cos’è il POS e come realizzarlo con StreetLib

 

Ci sono almeno un paio di elementi da spiegare: vale a dire che cos’è il POS e come realizzarlo con StreetLib.

Per chi ancora non lo sapesse, StreetLib è la piattaforma italiana che io uso per pubblicare i miei libri digitali. Forniscono l’ISBN gratis, e già questo dovrebbe indurre a dare un’occhiata al loro sito. Gli ebook sono poi distribuiti e pubblicati su tutti i più importanti negozi online: Amazon, iBooks Store, IBS, Bookrepublic, Feltrinelli, InMondadori, Google Play Store e molti altri ancora.

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