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Una brutta storia estiva – parte diciannovesima

una brutta storia estiva

Il maresciallo dei Carabinieri si reca dalla vedova per chiedere delucidazioni: sapeva che il marito frequentava frate Vincenzo? Gliene parlava? Il risultato non chiarirà le cose, anzi…

Buona lettura

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Per scrivere bisogna leggere. O no?

foto marco freccero

 

Per scrivere bisogna leggere molto, anzi moltissimo. È quanto si dice e si ripete da un po’ tutte le parti. Pure io lo ribadisco e lo scrivo su questo scalcagnato blog, di tanto in tanto. In parte per darmi un tono (devo pur cercare di vendere la mia Trilogia delle Erbacce, giusto?), in parte perché ci credo.
O no?
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Castenaso e Imola: 2 presentazioni in terra d’Emilia Romagna

Marco Freccero logo

 

Piccolo post veloce per ricordare quello che cosa accadrà in terra d’Emilia questa settimana. Per chi vorrà e potrà, saranno due gli appuntamenti per vedere dal vivo il sottoscritto e Morena Fanti.

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Una brutta storia estiva – Parte diciassettesima

 

una brutta storia estiva

Continuano le indagini per scoprire il colpevole dell’omicio del segretario comunale. Ed emerge la strana relazione tra il morto e un frate, un tempo missionario in Kenya. E un omicidio che si è consumato in terra d’Africa.

Buona lettura.

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#progettoIOTA: la differenza tra romanzo e racconto (forse)

 

Non è che sentivo il bisogno di scrivere un romanzo, per essere ben accetto (ma da chi, poi? Dai lettori? Questo mitologico essere che c’è, non c’è…).

Come saprai, se bazzichi su questo blog da un po’, mi sono imbarcato nel #progettoIOTA, il cui primo libro arriverà (forse), nel dicembre del 2018.

Ma che cosa significa per il sottoscritto scrivere un romanzo? Dopo aver autopubblicato 3 raccolte di racconti della Trilogia delle Erbacce, e un romanzo a 4 mani dal titolo “L’ultimo giro di valzer”: cosa cambia?

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