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A proposito dell’evoluzione dei personaggi

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In “Cardiologia” ci sono un paio di racconti dove appaiono dei personaggi con deficit cerebrali. Si trovano in quello che apre la raccolta: “Stare al mondo”, e in quello che la chiude: “La forma della bellezza”.

Non si tratta di protagonisti, però.

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Di che storie stiamo parlando?

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Questo è uno dei tanti post che scribacchio, e che non interessano a nessuno. E non lo scrivo per sperare di ricevere dei commenti che diranno:

Ma no, che dici? Guarda, mi hai fatto svoltare la giornata. Fratello, dammi il cinque!”.

Lo scrivo proprio perché non hanno alcun senso. Ai lettori non piacciono le elucubrazioni; vogliono leggere storie, ricordi? E invece io somministro questa sbobba (da quanto tempo non leggevi: “sbobba”?).

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La Trilogia delle Erbacce – Un’antologia di 12 racconti

 

Novità che riguarda i miei racconti. Ho preso 4 storie dalle mie 3 raccolte di racconti: “Non hai mai capito niente”; “Cardiologia”; “La Follia del Mondo”. E ho creato…

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Una brutta storia estiva – Parte ventiquattresima

una brutta storia estiva

 

Siamo quasi all’ultimo atto. Ormai tutto è (quasi) chiaro. Il maresciallo dei Carabinieri inizia a narrare una storia accaduta distante, e che ha trovato il suo strano epilogo in un piccolo paese dell’entroterra ligure.

Buona lettura

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Scrivere richiede coraggio, non tempo

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Come succede per tutti gli agenti, la sua lettura è fin troppo attenta a fiutare, in ogni pagina, i soldi che se ne possono ricavare.

Così scriveva Francis Scott Fitzgerald alla figlia Frances nel 1940. Parlava di un agente letterario, Harold Ober, molto in gamba ma, secondo lui, troppo attento a quante possibilità avesse un racconto di essere acquistato. Scott Fitzgerald ammette che era considerato in gamba da molti autori, proprio per questa capacità di intercettare gli umori del pubblico e di capire se una storia avrebbe venduto, oppure no.

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