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A cosa serve lo strumento “Incorpora” di Amazon?

 

Veloce post per spiegare a cosa serve lo strumento “Incorpora” di Amazon.

Credo che sia lì da un bel pezzo, e se qualcuno sa precisamente da quando, me lo faccia sapere nei commenti. Io infatti l’ho scoperto da pochi giorni.

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Video: L’incipit del racconto “Detriti”

Lo so: è domenica. Ma anche oggi ripropongo qui quello che ho realizzato “là”. Dove per “là” intendo Facebook.

Stavolta tocca al racconto “Detriti”.

Buona visione.

 

 


Leggi le recensioni raccolte su Amazon da “Non hai mai capito niente”

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Video: L’incipit del racconto “Del tutto inaspettato”

È in fine settimana, ma ne approfitto per riproporre qui i video che ho realizzato per Facebook. Di che si tratta?

Della lettura dell’incipit di alcuni dei miei racconti. Tutto qui. Meno di un minuto per conoscere come iniziano le mie storie brevi racchiuse nella raccolta “Non hai mai capito niente”.

Buona visione.

 

 


Leggi le recensioni raccolte da “Non hai mai capito niente”

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Le recensioni dei libri servono davvero?

 

Questo post nasce dall’affermazione di Luigi Bacco sulla mia pagina Facebook. Colà (bello, vero, colà? Sono ben pochi i blog che nel 2017 la usano ancora), lui esprimeva qualche dubbio sulle recensioni di libri (su Amazon, ma non solo: in generale). E per questo ho iniziato a rifletterci…

Il sistema delle recensioni è malato

Ma per prima cosa è bene illustrare per intero il suo pensiero: ecco la schermata del suo intervento.

E poi cosa è successo? Che mi sono imbattuto in (no, non è vero: ho cercato) un articolo dal titolo «Amazon, il sistema delle recensioni è malato. Curiamolo».

La domanda da farsi è: che fare?

Io, povero autoeditore ligure con una Trilogia delle Erbacce da piazzare, che cosa posso fare per emergere un poco? Se anche questo strumento è bacato, cosa devo inventarmi?

Tra l’altro mi pare che un po’ tutti abbiano fatto finta di nulla, e non ne parlano. Forse sbaglio: ma nessun guru si è affrettato a condividere questo articolo, e con ragione. Buona parte della loro strategia si basa proprio su come aumentare a dismisura le recensioni (perché ti notano non solo più lettori, ma pure Amazon). Ma se è inquinato, come fai a piazzare il tuo prodotto?

Be’: fai finta di nulla.

Se vendi corsi e guide per avere recensioni e vendite (le prime portano alle seconde), non puoi certo permetterti di dire:

«Eh! Occhio che si tratta di un sistema malato! Meglio investire su altro!»

Ma quale altro? Quindi, si fa finta di nulla, al massimo si fanno delle raccomandazioni del tipo:

«Le recensioni devono essere sincere! Oneste!»

Raccomandazioni inutili: è ovvio che devono avere queste qualità. O no?

Quindi: il sistema è malato. E di certo si è preso una brutta influenza. Amazon sta provando diverse cure, ma è evidente che non troverà mai la soluzione per evitare recensioni negative, e pilotate; o positive ed egualmente pilotate.

La domanda rimane quella: le recensioni di libri servono davvero?

Però Luigi diceva dell’altro, che merita senz’altro una riflessione. Io voglio le recensioni per la mia Trilogia delle Erbacce, per il romanzo a 4 mani “L’ultimo giro di valzer”. Però mi rendo conto che avere il tempo e la pazienza di scriverne una… Be’, non è da tutti. È vero: solo una minoranza dei lettori lo fa perché in parte non sono abituati. Che diamine: sino a 20, 10 anni fa non c’erano questi problemi, vero? Leggevi un libro, e poi passavi ad altro.

Io credo tuttavia che esista un asso nella manica.

Ecco a voi l’asso nella manica

L’asso nella manica si chiama: blog. Ancora? Be’, sì: ancora.

Io credo che sì, siano utili, e che di certo il lettore continuerà a buttarci un’occhiata per farsi un’idea. Ma credo anche che il lettore abbia sufficiente materia grigia per rendersi conto che esistono eccome queste pratiche poco trasparenti, e non mancherà di farlo notare.

Ma che c’entra il blog? Parecchio, te lo garantisco.

Perché il lettore potrà entrare in contatto con l’autore, e non con una recensione che forse… Boh! E farsi un’idea. Checché se ne dica (ma dove lo trovi un altro blogger che scrive checché?), il blog resterà l’architrave chiamata a sostenere il grosso del lavoro dell’autore. Sul blog, lui o lei ci metteranno la faccia. Scriveranno contenuti, li pubblicheranno se e quando vorranno. Costruiranno la loro comunità di lettori giorno dopo giorno; una comunità che quando arriveranno le stroncature (pilotate?), non lo lascerà da solo.

Credo che il futuro sarà (tanto per cambiare), all’insegna del blog. Con buona pace dei soliti profeti di sventura che diranno:

«Passate ad altro: il blog è morto.»

Credo che esista anche un altro modo per capire se le recensioni sono pilotate…

Sì: si chiama “Anteprima”, mentre su Amazon è, semplicemente, “Leggi l’estratto”.

 

amazon leggi l'estratto
Ma a quanto pare un sacco di gente non usa questa funzione. Spesso è sufficiente sbirciare, dare un’occhiata per capire la qualità dello scritto. E da lì ti rendi conto se quelle recensioni sono sincere o meno. Ma ho il sospetto che un sacco di gente la ignori, e tenda a fidarsi proprio delle recensioni, invece che dare un’occhiata, farsi un’idea, e poi magari acquistare.
Non solo: Mario Pacchiarotti sul suo blog ha pubblicato qualche giorno fa un post (“Quattro trucchi per capire se vale la pena comprare un libro“), che spiega quali sono le accortezze da seguire per evitare di capitare in libri deludenti. Anche se ovviamente de gustibus come si diceva una volta; è impossibile evitare di incappare prima o poi in un autore ceh deluda davvero.
Ma immagino che questi trucchi, assieme allo sfogliare l’anteprima dell’opera, mettano al riparo da scritti orripilanti; che rappresentano la maggioranza dell’autoeditoria.

La domanda delle 100 pistole

Quanto ti fidi delle recensioni?


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Il 2017 sarà l’anno del blog (tanto per cambiare)

i benefici del blog

 

Cosa andrà per la maggiore nel 2017?
Me ne rendo conto: questo è un post che poteva e doveva arrivare prima, non adesso che siamo a maggio inoltrato. Be’, mi spiace ma io sono fatto così.
Il punto è che dovrei aumentare il numero dei post, sul serio; Già sono a 3. E qualche mese fa avevo annunciato che sarebbero stati solo 2: e invece…

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